Il Forex Trading è un’attività molto complicata, checché ne dica il senso comune. E’ infatti opinione condivisa da una certa fascia di persone che l’investimento speculativo online sia una sorta di paese dei balocchi, nel quale è facile diventare ricchi. Si tratta palesemente di un pregiudizio, sebbene le responsabilità non vadano ricercate esclusivamente tra i profani ma anche nell’approccio pubblicitario di taluni broker, che per stimolare nuove iscrizioni ritraggono un mondo che non esiste.

Il Forex Trading è quindi sudore e fatica. Soprattutto lo è dal principio, anzi prima. Il riferimento è al percorso di formazione che tutti gli aspiranti trader devono sostenere per arrivare preparati all’appuntamento con il mercato. Un percorso intenso, difficile. E non solo per la complessità della materia ma anche perché, grosso modo, da svolgere tutto in modalità autodidatta. Non esistono infatti scuole di trading, non ufficiali almeno, e spesso i videocorsi dei broker non bastano a orientare in maniera efficace e precisa tutti i broker in erba.

In questo articolo cerchiamo di diradare un po’ la nebbia dell’incertezza, offrendo qualche consiglio per percorrere la via dello studio nella maniera più completa e funzionale possibile.

Prenditi tutto il tempo necessario

Il primo insegnamento che un profano del tradng deve assorbire, e che si porterà dietro per tutta la sua carriera del trading è che, a parte alcune circoscritte eccezioni, il trading, e nello specifico il Forex Trading, è un’attività che richiede calma, sangue freddo, razionalità. E, quindi, tempo. Lo richiede anche e soprattutto all’inizio, quando ci si deve formare.

Dunque, se avete intenzione di sostenere un percorso di formazione per diventare trader, abbiate chiaro questo aspetto: lo studio richiederà tempo. Non è come preparare un semplice esame universitario, bensì a tre, quattro, cinque esami in una volta, con “tirocinio” compreso (ne parleremo più avanti).

Per quanto tempo occorre studiare? Dipende dalla velocità di ognuno. Certamente si parla di mesi, e almeno di qualche ora al giorno. Dunque il consiglio è di ritagliare durante la propria giornata del tempo significativo allo studio. E’ un prerequisito essenziale, impossibile da disattendere.

Leggi i manuali classici

La cattiva notizia è che dovrete affrontare il percorso di studio da soli. La buona notizia è che, là fuori, c’è una quantità di contenuti impressionanti, e distribuiti equamente su tutti i canali possibili e immaginabili: video corsi, seminari, articoli, blog etc. C’è veramente l’imbarazzo della scelta. Il primo passo da compiere, però, ha il sapore “dell’antico”.

Infatti, consiste nello studio approfondito dei grandi classici. In realtà, spesso non sono nemmeno incentrati sul Forex Trading, e in alcuni casi potrebbero sembrare incapaci di tenere il passo con i tempi. Tuttavia, la loro lettura è essenziale. Questi testi infatti sono in grado di offrire una panoramica composita dell’essenza stessa del trading, una infarinatura generale. Sono in grado di illustrare in maniera plastica le dinamiche del mercato.

Sono numerosi i grandi classici tutt’ora in circolazione. In questa sede ci limiteremo a citarne tre: Market Wizards di Jack D. Schwager, The Intelligent Investor di Benjamin Graham, Japanese CandleStick Techniques di Steve Nison.

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Frequenta i forum

I forum vengono spesso snobbati dai principianti trading. Si tratta di un errore, certo non decisivo (si può andare avanti anche senza di loro) ma comunque in grado di incidere sulla qualità della formazione. La verità è che i forum sono una miniera inesauribile di informazioni, e soprattutto di informazioni che raramente si trovano nei libri, nei video corsi etc.

Sfogliando i forum, e magari partecipandovi, è possibile toccare con mano cosa significhi essere trader, ovvero i problemi pratici che affliggono chi frequenta il mercato. E’ possibile esplorare i dettagli dell’attività di trading, respirarne in un certo senso l’atmosfera.

Ovviamente, occorre capire a che genere di forum rivolgersi. Il consiglio da prendere in considerazione è il seguente: frequentate forum popolato da trader che hanno un livello di conoscenza di gran lunga superiore al vostro ma non così superiore. Se puntate troppo in altro, infatti, potreste avere delle difficoltà persino a capire quello che state leggendo.

Impara a leggere correttamente un articolo finanziario

In realtà, questo genere di competenza dovrebbe già essere bella che acquisita ben prima di iniziare a studiare per diventare trader. Anche perché, se intendete fare carriera nel trading, si presuppone che abbiate se non il pallino, almeno un chiaro interesse per l’economia. Ad ogni modo, se non siete capaci di comprendere al 100% un articolo economico-finanziario, correte ai ripari. L’unico modo per recuperare è, ovviamente, studiare. Nello specifico, studiare qualche manuale univeritario di economia.

Sul perché è bene riuscire a comprendere perfettamente un articolo finanziario non ci possono essere dubbi: in primo luogo, la terminologia degli articoli è la stessa, o comunque simile, di quella dei tutorial. Secondariamente, gli articoli sono essenziali ai fini di una buona analisi fondamentale. Negli articoli si trovano riflessioni, dati, prospettive etc. tutto materiale che un buon trader – certo, se la fonte è autorevole – non può permettersi di perdere.

Impara l’analisi tecnica

L’analisi tecnica è una pratica fondamentale nel trading. E’ una risorsa imprescindibile per tutti i trader, del Forex e non, esperti e non, ricchi e non. E il motivo è semplice: rappresenta l’unico modo per far fronte all’incertezza, per dipanare quel velo di mistero che avvolge il futuro dei mercati. Grazie all’analisi tecnica è possibile, se non prevedere il prezzo, almeno capirne con un ragionevole margine di errore la direzione.

L’analisi tecnica è efficace? Sì, se non si fraintendono i suoi scopi. Chi pratica l’analisi tecnica non ha la palla di vetro, ma solo uno strumento di tipo probabilistico, che si basa sulla statistica e sul comportamento che il mercato ha assunto nel passato.

Dunque, imparate a fare l’analisi tecnica. E’ un percorso nel percorso, una tappa tra le più difficili da portare a termine. Anche perché la materia, oltre a essere complessa, è quanto di più… Abbondante ci possa essere. Gli indicatori potenzialmente meritevoli di studio sono numerosi, e sta al trader, magari sotto consiglio di qualche esperto, a dover scegliere un paniere adatto alle sue specifiche esigenze. Una raccomandazione valida per tutti potrebbe essere quella di prediligere, almeno all’inizio, indicatori semplici.

Ad ogni modo, già solo internet è pieno di tutorial abbastanza efficaci sull’utilizzo degli indicatori, da quelli più complicati ai più intuitivi.

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Impara l’analisi grafica

L’analisi grafica è una branca dell’analisi tecnica. Essa consiste nello studio non tanto del mercato nel suo complesso, quando dei grafici, e nello specifico delle evidenze “visive” che il grafico stesso mostra. Anche perché, in un certo senso, il grafico disegna forme e colori. Le candele, ossia l’elemento base della tipologia di grafico più diffusa, il Candlestick, tendono a riprodurre dei pattern ogni qual volta il mercato si comporta in una data maniera.

La buona notizia è che i pattern rappresentano dei segnali molto affidabili, che il trader può utilizzare per impostare i propri ordini. Nello specifico, occorre verificare che il grafico non stia per formare un pattern, perché in tale caso, se il futuro non è propriamente scritto, diventa di colpo leggibile.

Imparare a fare l’analisi grafica non è difficilissimo. Tuttavia, lo studio non si riduce alla memorizzazione dei pattern, ma anche delle varie eccezioni che possono concretizzare dei falsi segnali.

Impara a leggere un calendario economico

Il calendario economico è una risorsa informativa imprescindibile. E’ lo strumento attraverso cui è possibile praticare una buona analisi fondamentale, per quanto di certo non l’unico. Il calendario economico, nello specifico, elenca gli eventi che si terranno in giornata e che potrebbero generare una influenza sul mercato, specificando grado di importanza, dati precedenti e stime (e molte altre informazioni utili).

Leggere un calendario economico è molto più difficile di quanto si pensa. In primo luogo, perché il legame tra teoria e pratica non è sempre lineare. E’ possibile che, in linea teorica, il prezzo reagisce in un dato modo a un evento, ma che nella pratica reagisca in modo del tutto diverso. Leggere il calendario economico, quindi, vuol dire contestualizzare e rilevare la presenza di eventuali eccezioni.

Leggere un calendario economico è inoltre difficile perché il grado di importanza automatica assegnata a ciascun evento è semplicemente una indicazione di massima, e spesso non corrisponde alle reali esigenze del trader.

Dunque, prima di dare per scontata l’importanza degli eventi, verificate il ruolo che questi possono giocare nella vostra attività di trading.

Ecco, il percorso di studio dovrebbe vertere anche su questo aspetto, sulla capacità di operare questo genere di verifiche.

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Studia le tecniche di gestione del rischio

E’ una della fasi più complesse del percorso di studio. Lo è per l’importanza che ricopre: Money e Risk Management sono realmente in grado di salvare “la pellaccia” del trader, e di garantirgli un controllo quanto mai solido delle sue finanze. Lo è anche perché, oggettivamente, le tecniche che fanno capo a queste due discipline sono piuttosto ostiche.

Ad ogni modo, al termine di questa tappa, dovreste essere come minimo capaci di dimensionare le posizioni in base alle vostre esigenze, riuscire a prevedere, e persino impostare, la massima perdita possibile, capire prima ancora che il trade diventa operativo quanto quest’ultimo sia rischioso.

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Fai pratica con le demo

E’ una delle ultime fasi in assoluto. Dopo un percorso di formazione incentrato sulla teoria, dopo uno studio “classico” (sui libri, con i video etci), è ora di fare sul serio, di testare le proprie capacità. Questa fase può essere paraganata a una sorta di tirocinio, di periodo di “lavoro vero e proprio” ma con responsabilità ridotte.

In effetti, gli account demo permettono tutto questo. Consentono, nello specifico, di fare trading reale, nel mercato reale ma con denaro finto. In questo modo, non si rischia di perdere nemmeno un euro. Quasi tutti i broker offrono un account demo, il quale – a dire il vero – può essere utilizzato sia per rifinire le proprie conoscenze che per testare nuove strategie.

Esegui i back test

Questa è l’ultimissima fase. A dire il vero, siamo già fuori dal percorso di formazione vero e proprio. Anche perché non si esegue il back test per perfezionare le proprie competenze ma per conseguire un obiettivo e una finalità esclusivamente funzionali. Ovvero, testare una strategia.

In cosa consiste il back test? Semplice, nel fare trading non nella realtà, nel presente, bensì “al passato”. Si prendono a riferimento i dati di un periodo specifico e su quelli si utilizza la strategia. Il principio di base è molto intuitivo: se una strategia ha funzionato nel passato, funzionerà anche nel futuro. Dietro, in realtà, c’è uno dei dogmi dell’analisi tecnica, per quanto realistico: il mercato si ripete.