Il Banks Mirroring è un metodo che funziona. Se non altro perché è basato su solidi presupposti logici. Le valutazioni di natura meramente tecnica sono passibili di interpretazione, questo è vero, ma è altrettanto vero che la maggior parte dei metodi, specie quelli che promettono guadagni facili, si impantanano nell’utilizzo di complessi indicatori e perdono di vista la logica. Bank Mirroring, lungi dal compromettersi con i messaggi fuorvianti (appunto, il guadagno facile), poggia su solide basi e su una logica strettissima.

In questo articolo parleremo del Banks Mirroring, dimostrando la sua utilità con un solo strumento: il buon senso.

Perché Bank Mirroring, ossia: perché è bello copiare

A scuola ci hanno insegnato che copiare è sbagliato. Se copio un compito in classe prendo dei meriti che non mi spettano. Se copio non imparo nulla. Questo a scuola, magari nella vita, ma non nel trading. La discriminante sta nel punto di partenza. Al via, quando gli studenti poggiano la penna sul foglio di carta, in linea di massima partono dalla medesima condizioni: tutti hanno avuto l’opportunità di studiare, di prepararsi, e per giunta hanno usufruito del medesimo professore e dei medesimi libri. Nel trading questo presupposto viene decisamente meno.

In primo luogo, non tutti godono dello stesso grado di preparazione. E’ naturale: non c’è una scuola di trading, i percorsi formativi sono diversi ed è ovvio che non tutti hanno lo stesso grado di esperienza, né potrebbero avercelo. In secondo luogo, le informazioni, quelle veramente utili e tempestive, si intende, non vengono distribuite equamente. Va da sé, quindi, che le possibilità, le risorse e i mezzi non sono distribuiti in maniera equa e alcuni trader sono più avvantaggiati di altri.

Dunque sì, copiare nel trading si può e si deve. Banks Mirroring traduce questo principio in un metodo pratico, razionale, intelligente, il quale non promette guadagni facili (ci mancherebbe) bensì consente di limare le diseguaglianze.

Copiare le banche e non i trader

Una volta appurato che copiare nel trading è cosa buona e giusta, dobbiamo sviscerare un altro argomento importante, ossia il “chi”. Chi copiare? Buona parte dei broker, nonché una porzione cospicua dell’intellighenzia che si sta facendo largo nel mondo del trading, suggerisce di copiare, anzi prendere come riferimento i trader più bravi, quelli che generano i risultati. E’ il metodo Copy Trading, su cui eToro ha costruito la sua fortuna e che, in effetti, funziona. Quanto realmente funzioni, e se esistono metodi più efficaci, è tutt’altro discorso. Non è detto che il Copy Trading sia il miglior approccio in assoluto, anche perché vi è un elemento di fondamentale importanza da prendere in considerazione: la tempestività. Se un trader piccolo replica le strategie, e persino i trader, di un trader esperto, arriverà sempre in ritardo, almeno di un po’.

Banks Mirroring propone un approccio diverso. Il principio di base consiste nel fare riferimento non ai trader bensì alle banche. E’ un approccio che posiziona l’individuo a monte del processo che determina il prezzo, e non a valle, dove la strada da percorrere si restringe.

Perché proprio le banche? Il motivo è semplice: manipolano il prezzo, nella stragrande maggioranza dei casi legalmente, in alcuni casi no. Fatto sta che la loro influenza nel mercato è davvero imponente. Ora, si parla di banche commerciali, non di banche centrali. Queste ultime vengono escluse dallo “scopiazzamento” per un semplice motivo: non puntano al profitto, quindi in un certo senso si autolimitano. Il loro scopo è mantenere in equilibrio in sistema, tenere a bada l’inflazione. Potrebbero fare letteralmente sfaceli, dal momento che dà loro dipende, quantitativamente e qualitativamente, la liquidità del sistema. Per questo motivo, il soggetto di riferimento del Banks Mirroring è rappresentato esclusivamente dalle banche commerciali.

Ora, per comprendere l’efficacia del metodo Banks Mirroring è necessario rispondere alla seguente domanda: come fanno le banche commerciale a influenzare i prezzi? Anzi… Come riescono a manipolarli?

Questa domanda prevede una risposta articolata. In primo luogo, le banche hanno a disposizione tantissima liquidità, enormemente superiore a quella che un singolo potrebbe mai possedere. Generano quindi una influenza che è come minimo meccanica. Se aprono una posizione con un volume di investimento spropositato, questo sposta l’ago della bilancia. E’ come se fosse una immissione di liquidità, che ha sempre una influenza sui prezzi. Fin qui, siamo nel campo del lecito, sia a livello legale che morale.

La questione si infittisce quando consideriamo quello che è “l’altro potere” delle banche, ma in generale delle organizzazioni economiche, un potere che viene esercitato in maniera nascosta, proprio perché non pulitissimo, e per la legge e dal punto di vista morale. Quel potere consiste nell’influenza, in genere indebita, sui pensieri degli investitori. La manipolazione dei prezzi, quindi, si raggiunge in primo luogo attraverso la manipolazione della percezione circa un dato asset. Tale manipolazione la si raggiunge mediante un certo uso delle notizie. Una banca può avere una soffiata da parte di un’organizzazione e conoscere un qualcosa di importante prima che questa venga resa ufficialmente pubblica, poi ci trada sopra e anticipa il mercato. E’ come avere la palla di vetro. E’, soprattutto, conflitto di interessi.

Facciamo un esempio. Immaginiamo per un attimo che Mario Draghi sia dalla parte dei cattivi (e ovviamente non lo è, ci mancherebbe). Mario Draghi sa che la Bce aumenterà i tassi, scatenando un trend rialzista sull’euro-dollaro. Lo sa solo lui e pochi altri, nello specifico il board. Immaginiamo l’imponderabile, ossia che Mario Draghi apra un conto da trader e scommetta sull’aumento del dollaro prima di rendere pubblico il rialzo dei tassi. Mario Draghi guadagnerebbe molti soldi, proprio perché era a conoscenza prima degli altri di questa importante informazione.

Ecco, alcune banche manipolano il mercato in questo modo. Acquisiscono informazione riservate e non pubbliche, e ci speculano. Informazioni che, ovviamente, non riguardano i tassi di interesse (quello era un esempio) ma tutto il resto, tutto ciò che influenza i prezzi e che cambia la percezione degli investitori su un dato asset. Potrebbe essere, se parliamo di azioni bancarie, una notizia circa le difficoltà di una banca, di cui magari solo i manager sono a conoscenza. Potrebbe essere la notizia che una grande casa automobilistica trucca i controlli, e che presto lo scandalo verrà a galla, facendo sprofondare il titolo. Tutte queste soffiate creano la palla di vetro, che purtroppo sono in pochi a poter vedere.

Tutto ciò, sia chiaro, è illegale e gli organismi di vigilanza sono già corsi ai ripari. Proprio l’intervento dei controllori ha reso possibile il Banks Mirroring, perché ha rimosso il velo di segretezza attorno alle operazioni di trading delle banche commerciali.

Banks Mirroring in pillole

Come funziona Banks Mirroring? Su internet, e nello specifico in questo sito, trovate approfonditi tutorial, quindi in questo articolo non spoilereremo nulla. Chi meglio del suo creatore, Daniele Repossi può spiegare come utilizzare il metodo Banks Mirroring? In questa sede possiamo però dare alcune indicazioni di massima, e spiegare quale sia il meccanismo dietro il metodo, per dimostrare, una volta di più, perché tale metodo possa essere considerato uno dei più efficienti in assoluto per fare trading, per generare utili, sempre in un contesto nel quale – ovviamente – nessun pasto è gratis, e tutto costa sudore e fatica. In pratica, i soldi ve li dovete guadagnare, anche con il Banks Mirroring.

Il meccanismo che sta alla base di Banks Mirroring è la trasformazione delle informazioni in indicatori. Si potrebbe contestare che tutti gli indicatori lo facciano, ma in questo caso è diverso. Le informazioni prese in considerazione non sono quelle del grafico, che tutti hanno di default a disposizione, bensì informazioni di prima mano, benché pubbliche. Queste informazioni trovano la loro ragion d’essere nel pedissequo lavoro della SEC.

La SEC è un importante organo di vigilanza degli Stati Uniti, una equivalente (con poteri implementati) della Consob. La SEC combatte l’Insider Trading, ossia l’utilizzo di informazioni riservate per fare trading da parte di persone in palese conflitto di interessi (è quello che abbiamo spiegato qualche paragrafo fa). E’ la sua missione. Come svolge questa sua missione? Imponendo la redazione di report a banche commerciale e istituti di investimento, documenti che riportano le posizione aperte e chiuse nei vari mercati. A dire il vero, si parla di futures, ossia di contratti che prevedono una compravendita a una data scadenza e a un dato prezzo.

Banks Mirroring, attraverso la piattaforma browser Insider Trading, trasferisce e rielabora questi dati, e li inserisce in un grafico pratico e facile da leggere. Nello specifico, si trova nella sezione Position Trades. In questa sezione, che dà accesso – appunto – a un grafico, dove è possibile selezionare sei valute e due metalli: euro, dollaro, franco, dollaro neozelandese, dollaro canadese, dollaro australiano, oro e argento. Cliccando sull’euro si troveranno le info sui futures sull’euro, cliccando sul dollaro si troveranno le info sui futures sull’euro e così via. Nello specifico è possibile vedere, settimana per settimana (poiché i report sono settimanali) quando contratti short e long sono stati aperti.

Ora, analizzando il grafico è possibile intuire le intenzioni delle banche commerciali, quindi, mediante una tecnica precisa, prevedere come minimo il trend che è una valuta assumerà. Due dubbi possono venire in mente, che però sono facilmente risolvibile.

Il grafico si riferisce ai futures, mentre il trading è sul Forex. Fa nulla: il mercato dei futures influenzano il prezzo, ed il prezzo è proprio l’oggetto di studio dei Forex trader.

Il grafico riporta i dati in ritardo, poiché è frutto dei report – che, a proposito, si chiamano COT – che vengono consegnati alla SEC qualche giorno dopo. Anche in questo caso, non ci sono conseguenze di sorta: le banche commerciali non fanno scalping e nemmeno intraday, o almeno non in maniera massiccia. I contratti che stipulano hanno un orizzonte temporale molto esteso, che può raggiungere persino i sei mesi.

I Position Trades è solo una delle sezioni che vanno studiate, ovviamente. Generano segnali, che però vanno confrontati e confermati da altri segnali che, in vari modi, vengono rilasciati dalle altre sezioni.  Lo possiamo paragonare a un semaforo verde, che però dà il via solo quando è accompagnato da… Altri semafori verdi. Per il resto, consigliamo la visione dei tutorial di Daniele Repossi, che sono molti semplici da comprendere.

Possiamo però affermare che Banks Mirroring è un metodo efficace, che si basa su solidi principi, che non promette e garantisce nulla, ma che offre strumenti i quali fanno riferimento a informazioni di prima mano. E questo, nel panorama del trading, è già molto.