In questa guida parliamo della cessione del quinto, una tipologia di finanziamento sempre più richiesta. Spicca infatti per la comodità, per la capacità di predisporre un periodo di rimborso quanto più possibile sereno. Tuttavia, è anche uno strumento complesso, che dev’essere maneggiato con cura. Da qui, la necessità di formarsi a riguardo, di maturare una buona consapevolezza tanto sui meccanismi principali quanto sui dettagli.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è una forma di prestito particolare, che si caratterizza per un meccanismo di rimborso sui generis. In buona sostanza, il finanziato, anziché pagare la rata, subisce una decurtazione dello stipendio o della pensione pari alla rata medesima. Siamo dunque di fronte a un meccanismo automatico, che impatta profondamente sull’esperienza del consumatore.

Un’altra peculiarità riguarda l’entità della rata o, per meglio dire, dalla detrazione. Come si intuisce dal nome, essa dev’essere pari o inferiore al quinto dello stipendio o della pensione. 

Ciò pone in essere alcune garanzie per il finanziato, soprattutto in una prospettiva di difesa dal sovraindebitamento.

La cessione del quinto, infine, si caratterizza per una fase istruttoria molto rapida. In primo  luogo, perché non è un prestito finalizzato. Secondariamente, perché la banca trova già nei meccanismi di detrazione una solida garanzia.

Perché la cessione del quinto è comoda

La cessione del quinto è rinomata per la sua comodità. Essa è diretta manifestazione dei meccanismi di detrazione, Il pensiero di dover pagare la rata, mese dopo mese, genera ansie e timori. C’è chi teme di non farcela, c’è chi tema semplicemente di dimenticarsene. La detrazione, di fatti, toglie discrezionalità al finanziato. Così facendo, lo priva del rischio di insolvenza. Per quanto possa sembrare strano, questo è un motivo di sollievo.

La cessione del quinto è comoda anche per le dinamiche che regolano la già citata fase di istruttoria. Nella maggior parte dei casi, bastano pochi documenti per garantirsi l’erogazione del finanziamento. E’ quasi superfluo specificare che i documenti principali sono quelli relativi al reddito e all’attività lavorativa.

I rischi della cessione del quinto

Al netto di ciò, e degli oggettivi vantaggi che la cessione del quinto garantisce, si segnalano alcuni rischi che chi si appresta a richiedere il finanziamento è chiamato a conoscere.

  • In alcuni casi, i tassi di interesse sono alti. Il riferimento è a quelle situazioni in cui il rimborso potrebbe non essere garantito. La fattispecie tipica è il richiedente molto in là con gli anni. E’ un calcolo cinico, ma che è impossibile evitare.
  • Può compromettere il TFR.  Ebbene sì, la cessione del quinto può compromettere il Trattamento di Fine Rapporto. La banca, infatti, può rifarsi sul TFR nel caso in cui il finanziato venga licenziato. D’altronde, senza lavoro non c’è reddito, e senza reddito non si può attuare quel meccanismo di detrazione automatica che sta alla base della cessione del quinto.
  • Sovraindebitamento. Può suonare strano, visto che abbiamo descritto la cessione del quinto come una forma di finanziamento che, in virtù del limite del “quinto”, mette al riparo dai rischi di sovraindebitamento, ovvero dal rischio di pagare una rata troppo alta. Eppure, si segnalano casi in cui questo rischio è presente, per giunta in misura cospicua. Il riferimento è al caso in cui, a una cessione del quinto già attiva, si aggiunge una seconda cessione del quinto. Nella fattispecie, il finanziato “lascia sul piatto” fino al 40% del suo stipendio. Questa forma si chiama “doppio quinto” e può essere richiesta solo dai dipendenti.

Va infine menzionato quello che non è propriamente un rischio, bensì un limite della cessione del quinto. Stiamo parlando del suo carattere escludente. Nello specifico, la cessione del quinto esclude i liberi professionisti, ovvero coloro che non vantano un reddito sicuro, sia esso derivato da pensione o da lavoro dipendente. Va detto però che queste categorie non hanno gioco facile nemmeno quando si rivolgono alle altre forme di finanziamento.

ftmo