Gli investitori statunitensi hanno ora un nuovo modo per esporsi al boom della memoria informatica. SK Hynix, la seconda società più preziosa della Corea del Sud dopo Samsung, farà il suo debutto sul Nasdaq, in coincidenza con gli ambiziosi piani di espansione del gruppo negli Stati Uniti.

La quotazione arriva dopo un’impennata del titolo di oltre sette volte nell’ultimo anno, un rally che ha spinto la capitalizzazione di mercato di SK Hynix intorno ai 1.000 miliardi di dollari, portandola nel ristretto club delle aziende da un trilione.

Chi è SK Hynix e perché conta così tanto

Molti investitori occidentali non conoscono il nome SK Hynix, ma quasi certamente utilizzano ogni giorno i suoi prodotti. Insieme a Micron e Samsung, l’azienda è uno dei tre principali produttori mondiali di memorie informatiche impiegate nei laptop e negli smartphone venduti da colossi come Apple e Dell.

Per anni la memoria ha rappresentato un angolo relativamente statico del mercato dei semiconduttori. La situazione è cambiata radicalmente negli ultimi due anni: l’esplosione della domanda legata all’intelligenza artificiale ha stravolto il settore, generando gravi carenze di chip e spingendo i prezzi ai massimi storici.

Il primato nella memoria ad alte prestazioni

SK Hynix è oggi il leader indiscusso nella memoria ad alte prestazioni utilizzata nei chip per l’IA prodotti da Nvidia, la società più capitalizzata al mondo. Se le tradizionali componenti di memoria — comunemente chiamate RAM — sono chip relativamente semplici presenti in ogni computer per archiviare dati, la memoria ad ampia larghezza di banda (HBM, High-Bandwidth Memory) è molto più complessa, poiché impila numerosi strati di memoria tradizionale.

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SK Hynix è stata la prima a realizzarla, e gli analisti stimano che l’azienda conquisterà oltre la metà di questo mercato nel corso dell’anno. Nel giugno scorso il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha visitato SK Hynix durante un viaggio a Seul, in occasione dell’annuncio di una partnership pluriennale. Nvidia è oggi il maggiore acquirente di HBM al mondo.

«Questo vantaggio ha posizionato SK Hynix come uno dei principali beneficiari della rapida crescita delle infrastrutture per l’IA», ha commentato Ellie Wang, analista di TrendForce.

I dettagli della quotazione sul Nasdaq

SK Hynix sarà scambiata sul Nasdaq con il ticker SKHY (inizialmente SKHYV). Secondo un documento depositato presso le autorità di vigilanza, la società punta a raccogliere circa 29 miliardi di dollari attraverso l’emissione di American Depositary Receipts (ADR), destinati a finanziare nuovi stabilimenti e attrezzature produttive.

Gli investimenti negli Stati Uniti

Parte di questa espansione avverrà proprio sul suolo americano. SK Hynix sta costruendo il suo primo impianto produttivo negli USA, la cui ultimazione è prevista per il 2028. La struttura da 4 miliardi di dollari, situata a West Lafayette, in Indiana, sarà dedicata al cosiddetto advanced packaging, una fase essenziale nella produzione di HBM che consiste nel collegare e impilare i singoli chip in sistemi più grandi.

L’azienda prevede di ricevere fino a 458 milioni di dollari di finanziamenti attraverso il CHIPS and Science Act, la legge approvata nel 2022 come pilastro del piano statunitense per rafforzare l’industria nazionale dei semiconduttori. A ciò potrebbero aggiungersi prestiti fino a 570 milioni di dollari concessi dal Dipartimento del Commercio USA.

Non solo HBM: il boom di tutto il settore memoria

Non è soltanto l’HBM a sostenere SK Hynix. L’intero comparto della memoria sta vivendo un’impennata dei prezzi dovuta alla stretta legata all’IA, che genera scarsità anche per le memorie tradizionali necessarie a smartphone, tablet, PC, automobili, dispositivi medici e altri prodotti. I margini di profitto stanno raggiungendo livelli record.

Oltre tre quarti dei ricavi di SK Hynix provengono dalla RAM, HBM inclusa. L’azienda produce anche memorie NAND flash (le unità di archiviazione a stato solido), settore in cui è leader di mercato con una quota del 19% nel primo trimestre, secondo i dati di IDC.

Numeri finanziari in forte espansione

I conti di SK Hynix sono impressionanti quanto la performance del titolo. Il fatturato annuale è quasi triplicato tra il 2023 e il 2025, anno in cui le vendite hanno toccato circa 65 miliardi di dollari. Per il 2026, gli analisti interpellati da LSEG prevedono un ulteriore incremento di oltre tre volte, fino a circa 235 miliardi di dollari.

Una storia fatta di cicli di espansione e crolli

Il percorso di SK Hynix verso il Nasdaq non è stato una salita costante. La società fu fondata nel 1983 come Hyundai Electronics, controllata del conglomerato coreano Hyundai. Nel 1997, durante la crisi finanziaria asiatica, si fuse con LG Semicon mentre i prezzi della memoria crollavano a causa di un eccesso di offerta.

Quattro anni dopo l’azienda venne ribattezzata Hynix Semiconductor, per poi diventare SK Hynix nel 2012, quando SK Telecom ne acquisì una quota di controllo. Al 31 marzo, secondo il documento depositato presso la SEC, SK Square — scorporata da SK Telecom nel 2021 — deteneva una partecipazione del 20,5%.

Il rischio della ciclicità

Scommettere sui boom della memoria si è rivelato storicamente rischioso, data la natura fortemente ciclica del business. Grandi transizioni tecnologiche — la febbre dot-com, la diffusione degli smartphone, il passaggio dal software in pacchetto al cloud — hanno generato ondate di domanda seguite spesso da un eccesso di offerta e da un successivo crollo dei prezzi.

Il timore è particolarmente diffuso oggi, di fronte all’iper-crescita dell’IA. Ma il settore sta cercando di prepararsi alla volatilità futura. SK Hynix, Micron e Samsung stanno introducendo contratti a lungo termine per la memoria, sfruttando il proprio potere di mercato per bloccare prezzi e ordini con anni di anticipo. In passato queste aziende vendevano la propria offerta su base trimestrale o annuale.

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Colossi di ogni dimensione, incluso il gigante Apple, si stanno affrettando per assicurarsi le forniture. «Questi accordi richiedono tipicamente ai clienti di fornire una visibilità della domanda a più lungo termine», spiega Wang, permettendo a SK Hynix di pianificare gli investimenti con maggiore sicurezza.

L’avvertimento degli analisti

Daniel Newman, analista e CEO di Futurum Group, invita gli investitori a valutare i rischi di entrare a questi livelli di prezzo, alla luce dell’esperienza passata. «È così che la memoria si comporta sempre in ogni megaciclo o supercycle», osserva Newman. «Il problema è che alla fine crolla sempre bruscamente».

Tuttavia, aggiunge Newman, se la domanda di IA rimarrà elevata negli anni a venire, aziende come SK Hynix rappresentano un affare. Gli esperti sottolineano che l’IA richiede quantità crescenti di memoria per operare senza scontrarsi con il cosiddetto “memory wall”, e i produttori affermano che la carenza non si attenuerà prima almeno del 2027.

I piani di espansione miliardari in Corea del Sud

SK Hynix punta tutto proprio su questo scenario. In patria, l’azienda prevede di investire fino a 720 miliardi di dollari nell’ampliamento degli stabilimenti per soddisfare la domanda di memoria legata all’IA.

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Un cluster di impianti di fabbricazione a Yongin, appena a sud di Seul, costerà da solo 390 miliardi di dollari. L’azienda ha accelerato la tabella di marcia del progetto di oltre un decennio, con quattro fab ora previste in completamento entro il 2033. SK Hynix sta inoltre ampliando gli stabilimenti di Cheongju e sviluppando un nuovo polo produttivo nella regione sud-occidentale del Paese.

La corsa alle macchine EUV di ASML

Questi impianti richiedono ingenti capitali per acquisire un’attrezzatura cruciale: le macchine per la litografia a ultravioletti estremi (EUV), indispensabili per incidere i circuiti avanzati necessari a produrre e impilare chip come le HBM. Sono difficili da reperire, costano fino a 400 milioni di dollari ciascuna e sono prodotte esclusivamente dalla olandese ASML.

Secondo il documento depositato presso la SEC, SK Hynix prevede di spendere circa 7,8 miliardi di dollari in nuove macchine EUV entro la fine del 2027. «Se andate in Corea, stanno costruendo moltissime fab», afferma MS Hwang, direttore della ricerca di Counterpoint. «Ma ci vuole tempo. La finestra temporale più anticipata per ottenere wafer prodotti è la fine del 2027».

La strategia “AI Company” negli Stati Uniti

Oltre al progetto in Indiana, SK Hynix ha grandi ambizioni di espansione negli USA. Lo scorso gennaio la società ha annunciato lo stanziamento di 10 miliardi di dollari per un’iniziativa denominata AI Company, volta a sviluppare nuove linee di prodotto e sostenere le attività statunitensi.

Il tassello più importante di AI Company è Solidigm, azienda specializzata in memorie NAND flash acquistata da Intel nel 2021 per 9 miliardi di dollari. Oggi ha sede a Rancho Cordova, in California, vicino a Sacramento, dove sviluppa nuovi prodotti come unità a stato solido dalla capacità di archiviazione sempre maggiore.

Ma il fulcro dell’attività resta in patria. «Stanno arrivando tutti», racconta Hwang, riferendosi alle aziende che accorrono in Corea del Sud per firmare grandi contratti. Secondo l’analista, gli hotel della zona sono «al completo», mentre società cloud e produttori di chip «fanno la fila per siglare accordi a lungo termine».