Il gamma squeeze è uno dei meccanismi più affascinanti e meno compresi dei mercati finanziari moderni. È spesso confuso con lo short squeeze, ma è un fenomeno diverso che nasce dal mercato delle opzioni e dal modo in cui i market maker che le vendono devono coprirsi. Quando si innesca, può alimentare rialzi di prezzo violenti e auto-rinforzanti, e nei casi più estremi (come GameStop nel 2021) si combina con lo short squeeze creando esplosioni di prezzo davvero spettacolari.

Per capire il gamma squeeze bisogna addentrarsi un po’ nel mondo delle opzioni e di come funzionano dietro le quinte. Non è un concetto immediato come lo short squeeze, ma una volta capito spiega molti dei movimenti apparentemente inspiegabili che vediamo sui mercati. In questa guida vediamo cos’è la “gamma” nelle opzioni, come il delta hedging dei market maker può innescare il fenomeno, perché è diverso dallo short squeeze, e quali sono stati i casi più clamorosi.

I prerequisiti: cosa sono le opzioni call

Per capire il gamma squeeze, dobbiamo prima ricordare brevemente cosa sono le opzioni call. Un’opzione call è un contratto che dà a chi la compra il diritto (ma non l’obbligo) di comprare un’azione a un prezzo prefissato (lo “strike price”) entro una certa data. Chi compra una call scommette che il prezzo dell’azione salirà sopra lo strike, perché in quel caso può comprare a un prezzo scontato e guadagnare la differenza.

Per esempio: compri una call su un’azione con strike a 100 euro. Se l’azione sale a 130, puoi esercitare l’opzione comprando a 100 e rivendendo subito a 130, guadagnando 30 euro per azione (meno il costo dell’opzione). Se invece l’azione rimane sotto 100, l’opzione scade senza valore e perdi solo il premio pagato per comprarla. Le opzioni offrono quindi una leva enorme: con poco capitale puoi controllare una grande quantità di azioni.

Il punto cruciale per il gamma squeeze è: chi VENDE quelle opzioni call? Tipicamente sono i market maker, intermediari professionali che forniscono liquidità al mercato delle opzioni. Quando tu compri una call, c’è un market maker dall’altra parte che te la vende. E questo market maker si trova ora in una posizione rischiosa che deve gestire, ed è proprio da questa gestione che nasce il gamma squeeze.

Il problema del market maker: il delta hedging

Quando un market maker vende una call, si assume un rischio: se il prezzo dell’azione sale molto, dovrà consegnare le azioni a chi ha comprato la call, potenzialmente a un prezzo molto svantaggioso. Il market maker non vuole scommettere sulla direzione del titolo (il suo mestiere è guadagnare dagli spread, non dalle scommesse direzionali), quindi deve coprirsi da questo rischio. Il modo in cui lo fa si chiama “delta hedging”.

Il “delta” di un’opzione misura quanto cambia il prezzo dell’opzione quando il prezzo dell’azione sottostante cambia di un’unità. Per esempio, una call con delta 0.50 aumenta di 0.50 euro per ogni euro di salita dell’azione. Per coprirsi, il market maker che ha venduto la call compra una quantità di azioni proporzionale al delta. Se ha venduto una call (che rappresenta 100 azioni) con delta 0.50, compra 50 azioni per coprirsi. In questo modo, se il titolo sale, la perdita sull’opzione venduta è compensata dal guadagno sulle azioni comprate.

blankblank

Finora sembra un sistema stabile e ordinato. Il problema (e l’origine del gamma squeeze) è che il delta non è fisso: cambia man mano che il prezzo dell’azione si muove. E il tasso a cui il delta cambia si chiama proprio “gamma”. Ed è qui che le cose diventano interessanti e potenzialmente esplosive.

Cos’è la gamma e perché crea il circolo vizioso

La “gamma” misura quanto velocemente cambia il delta quando il prezzo dell’azione si muove. Quando un’azione sale e si avvicina (o supera) lo strike di una call, il delta di quella call aumenta rapidamente verso 1.0. Questo significa che il market maker, per rimanere coperto, deve comprare SEMPRE PIÙ azioni man mano che il prezzo sale.

Ecco il meccanismo che innesca il gamma squeeze. Immagina molti investitori che comprano call su un titolo. I market maker che hanno venduto quelle call devono coprirsi comprando azioni. Se il prezzo del titolo inizia a salire, il delta delle call aumenta, costringendo i market maker a comprare ancora più azioni per mantenere la copertura. Questi acquisti spingono il prezzo ancora più in alto. Il prezzo più alto fa aumentare ulteriormente il delta, costringendo a comprare ancora più azioni, spingendo il prezzo ancora più su. È un circolo vizioso auto-rinforzante.

La cosa fondamentale da capire è che questi acquisti dei market maker non sono volontari né speculativi: sono acquisti meccanici e forzati, dettati dalla necessità di mantenere le posizioni coperte. I market maker non stanno scommettendo che il titolo salirà; stanno semplicemente seguendo le regole del delta hedging. Ma l’effetto aggregato dei loro acquisti forzati può alimentare un rialzo violento e apparentemente inspiegabile dal punto di vista dei fondamentali.

Il fenomeno è particolarmente potente quando ci sono molte call con strike vicini al prezzo corrente e con scadenza ravvicinata. In queste condizioni, la gamma è massima (il delta cambia molto rapidamente), e quindi anche piccoli movimenti di prezzo costringono i market maker a comprare grandi quantità di azioni, amplificando il movimento.

Gamma squeeze contro short squeeze: la differenza

È fondamentale capire la differenza tra gamma squeeze e short squeeze, perché spesso vengono confusi (anche perché a volte si verificano insieme). Lo short squeeze, come abbiamo visto in un altro articolo, riguarda gli short seller (chi ha scommesso sul ribasso) costretti a comprare azioni per chiudere le loro posizioni in perdita quando il prezzo sale. Il gamma squeeze invece riguarda i market maker delle opzioni costretti a comprare azioni per coprire (delta hedge) le call che hanno venduto.

Sono due meccanismi distinti con cause diverse, ma con un effetto identico: acquisti forzati di azioni che spingono il prezzo al rialzo in modo auto-rinforzante. La differenza sta in chi è costretto a comprare e perché. Nello short squeeze sono gli short seller che chiudono posizioni perdenti. Nel gamma squeeze sono i market maker che mantengono la copertura delle opzioni.

Quando i due fenomeni si combinano, l’effetto è esplosivo. Questo è esattamente ciò che è successo con GameStop nel gennaio 2021. Gli investitori di Reddit compravano sia azioni (alimentando lo short squeeze, perché GameStop aveva uno short interest enorme) sia opzioni call (alimentando il gamma squeeze, costringendo i market maker a comprare azioni per coprirsi). I due meccanismi si rinforzarono a vicenda, creando uno dei movimenti di prezzo più estremi della storia recente: il titolo passò da circa 17-20 dollari a un massimo intraday di 483 dollari in poche settimane.

Il caso GameStop: gamma e short squeeze insieme

GameStop nel 2021 è l’esempio perfetto di come gamma squeeze e short squeeze possano combinarsi. La situazione di partenza era ideale per entrambi i fenomeni. Da un lato, GameStop aveva uno short interest enorme (a un certo punto sopra il 100% del flottante), creando le condizioni per uno short squeeze. Dall’altro, i piccoli investitori coordinati su Reddit WallStreetBets iniziarono a comprare massicciamente non solo azioni ma anche opzioni call a basso costo.

Amadeux Prop Regulated Broker

L’acquisto massiccio di call costrinse i market maker a comprare azioni di GameStop per coprirsi (delta hedging). Man mano che il prezzo saliva, le call andavano sempre più “in the money”, il loro delta aumentava, e i market maker dovevano comprare ancora più azioni. Questo gamma squeeze spingeva il prezzo al rialzo, il che a sua volta intensificava lo short squeeze (gli short seller dovevano coprire le loro posizioni perdenti comprando azioni), il che spingeva il prezzo ancora più su, alimentando ulteriormente il gamma squeeze.

I due circoli viziosi si alimentarono a vicenda in una spirale verso l’alto. La velocità e la magnitudine del movimento furono tali da causare perdite miliardarie ad alcuni hedge fund short, da costringere broker come Robinhood a limitare gli acquisti, e da trasformare GameStop in un fenomeno culturale globale. Senza la componente gamma (cioè se gli investitori avessero comprato solo azioni e non opzioni), il movimento sarebbe stato probabilmente molto meno estremo.

Perché le opzioni a basso costo amplificano il fenomeno

Un aspetto interessante del gamma squeeze è che è particolarmente potente quando coinvolge opzioni “out of the money” a basso costo con scadenza ravvicinata. Queste opzioni costano poco (perché la probabilità che finiscano in the money è bassa), quindi i piccoli investitori possono comprarne molte con poco capitale. Ma proprio queste opzioni hanno la gamma più alta quando il prezzo si avvicina allo strike.

Key to Markets Broker ECN

Il meccanismo della leva è cruciale. Con poche migliaia di euro in opzioni call a basso costo, un gruppo di investitori può “controllare” l’esposizione equivalente a un valore molto maggiore di azioni. Se questi acquisti di call sono abbastanza massicci, costringono i market maker a comprare grandi quantità di azioni reali per coprirsi. In pratica, una quantità relativamente piccola di capitale investito in opzioni può innescare acquisti di azioni molto più grandi da parte dei market maker, amplificando enormemente l’impatto sul prezzo.

Questo spiega perché i forum come WallStreetBets si concentrarono proprio sulle opzioni call a basso costo durante GameStop. Non era solo una scommessa con leva sul rialzo; era un modo per innescare deliberatamente il meccanismo del gamma squeeze, sfruttando la necessità dei market maker di coprirsi per spingere il prezzo verso l’alto. Era, in un certo senso, un uso “strategico” della meccanica del mercato delle opzioni.

Il rovescio della medaglia: il gamma squeeze può invertirsi

Come tutti i fenomeni di squeeze, anche il gamma squeeze è temporaneo e può invertirsi violentemente. Il circolo vizioso che spinge il prezzo al rialzo funziona anche al contrario quando le condizioni cambiano. Quando le opzioni call si avvicinano alla scadenza o quando il prezzo inizia a scendere, i market maker che avevano comprato azioni per coprirsi iniziano a venderle (perché il delta delle call diminuisce). Questa vendita spinge il prezzo al ribasso, riducendo ulteriormente il delta, costringendo a vendere ancora più azioni.

blankblank

Questo “gamma squeeze inverso” può causare crolli altrettanto rapidi quanto le salite. Dopo il picco di GameStop, il titolo crollò rapidamente nelle settimane successive in parte proprio per questo meccanismo: man mano che le call scadevano o andavano out of the money, i market maker vendevano le azioni che avevano comprato per coprirsi, aggiungendo pressione al ribasso.

Questo è uno dei motivi per cui tradare un gamma squeeze è così pericoloso. Il movimento al rialzo è violento ma temporaneo, e l’inversione può essere altrettanto brutale. Chi compra durante il gamma squeeze sperando di cavalcare la salita rischia di rimanere intrappolato quando il meccanismo si inverte e il prezzo crolla. Il timing, come sempre in questi fenomeni, è quasi impossibile da prevedere con precisione.

Come riconoscere le condizioni per un gamma squeeze

Alcuni segnali possono indicare le condizioni favorevoli a un gamma squeeze, anche se prevederlo con precisione rimane estremamente difficile. Il primo segnale è un volume insolitamente alto di opzioni call su un titolo, soprattutto call a breve scadenza con strike vicini al prezzo corrente. Questo indica che molti investitori stanno scommettendo sul rialzo tramite opzioni, creando le condizioni per il delta hedging dei market maker.

blank

Un altro segnale è l’open interest concentrato su strike specifici. Se c’è un accumulo enorme di call su un determinato strike, e il prezzo si avvicina a quel livello, il gamma in quel punto è massimo e il potenziale per uno squeeze è elevato. I trader più sofisticati monitorano le “gamma exposure” (GEX) dei market maker per identificare i livelli di prezzo dove gli acquisti o le vendite forzate potrebbero essere più intensi.

Tuttavia, va sottolineato che questi sono strumenti avanzati e che riconoscere le condizioni non significa poter prevedere se e quando uno squeeze si verificherà. Molti titoli hanno alto volume di opzioni senza che si inneschi mai un gamma squeeze. Il fenomeno richiede una combinazione specifica di fattori (alto volume di call, gamma elevata, un catalizzatore che faccia partire il movimento iniziale) che è difficile da prevedere in anticipo.

Le lezioni del gamma squeeze per il trader

La prima lezione è che i mercati moderni sono profondamente influenzati dal mercato delle opzioni, in modi che molti investitori retail non comprendono. Il delta hedging dei market maker crea flussi di acquisto e vendita di azioni che possono amplificare o addirittura causare movimenti di prezzo, indipendentemente dai fondamentali. Capire questa dinamica aiuta a comprendere movimenti che altrimenti sembrerebbero inspiegabili.

blank

La seconda lezione è che, come per lo short squeeze, i prezzi durante un gamma squeeze sono scollegati dai fondamentali. Sono il risultato di meccaniche di mercato (la copertura forzata dei market maker), non del valore reale dell’azienda. Tradare questi movimenti significa scommettere sulla meccanica e sulla psicologia del mercato, non sul valore, ed è quindi pura speculazione ad alto rischio.

La terza lezione è sul rischio del timing e dell’inversione. Il gamma squeeze, come tutti i fenomeni di squeeze, è temporaneo e può invertirsi violentemente. Il movimento al rialzo che sembra inarrestabile può trasformarsi in un crollo altrettanto rapido quando le opzioni scadono o il prezzo inizia a scendere. Chi entra tardi, attratto dalla salita, rischia le perdite peggiori quando il meccanismo si inverte.

Un meccanismo potente e pericoloso

Il gamma squeeze è uno dei meccanismi più potenti e meno compresi dei mercati finanziari moderni. Nasce dal mercato delle opzioni e dalla necessità dei market maker di coprirsi tramite il delta hedging, e può alimentare rialzi di prezzo violenti e auto-rinforzanti. Quando si combina con lo short squeeze, come è successo con GameStop, può creare esplosioni di prezzo davvero spettacolari, capaci di sfidare ogni logica fondamentale.

Capire il gamma squeeze è importante per ogni trader serio, perché spiega molti dei movimenti apparentemente inspiegabili dei mercati moderni, sempre più influenzati dal mercato delle opzioni. Ma capire un fenomeno non significa doverlo tradare. Il gamma squeeze è tra le situazioni più pericolose dei mercati: i prezzi sono scollegati dai fondamentali, il movimento è temporaneo, e l’inversione può essere brutale e imprevedibile.

Per la maggior parte dei trader, la lezione più saggia è comprendere il gamma squeeze come parte della meccanica dei mercati moderni, usando questa conoscenza per interpretare meglio i movimenti di prezzo e per evitare di rimanere intrappolati in fenomeni che non si controllano. Osservare un gamma squeeze dalla sicurezza della barricata, capendone le dinamiche, è infinitamente più saggio che gettarcisi dentro sperando di indovinare il momento esatto di entrata e uscita in un meccanismo guidato da forze (la copertura dei market maker) che il singolo trader retail non può né vedere chiaramente né prevedere.