L’expectancy è uno dei parametri di trading più utili per capire se una strategia può vantare basi solide. Non misura il risultato di un singolo trade, ma il valore medio atteso nel tempo. Ne parliamo qui. Vedremo cos’è veramente, perché è importante, come si calcola e quali interventi possono migliorarla senza alterare l’equilibrio del sistema di trading.

Cos’è l’Expectancy nel trading e perché calcolarla

L’expectancy nel trading indica quanto una strategia può generare, in media, per ogni operazione eseguita. È un valore statistico, quindi non dice cosa accadrà nel prossimo trade, ma aiuta a comprendere se il sistema ha le carte in regola per generare un vantaggio nel lungo periodo, e a quanto ammonta questo vantaggio.

Molti trader valutano una strategia guardando solo alla percentuale di operazioni vincenti, il cosiddetto win rate. È un errore comune, perché questo parametro racconta solo una parte della storia. Una strategia può vincere spesso e restare comunque perdente, se le perdite medie sono più ampie dei profitti medi. Allo stesso modo, una strategia può avere una percentuale di successo non elevata, ma risultare profittevole se i trade vincenti sono molto più remunerativi di quelli perdenti.

L’expectancy serve proprio a mettere insieme questi elementi: probabilità di vincita, probabilità di perdita, guadagno medio e perdita media. In questo modo permette di capire se, su una serie ampia di operazioni, la strategia tende a produrre valore oppure a consumare capitale.

La questione fondamentale è che il trading non può essere giudicato su poche operazioni. Anche una buona strategia può attraversare una sequenza negativa. Anche una strategia debole può generare una fase positiva temporanea. L’expectancy riduce il peso delle percezioni aleatorie e obbliga a ragionare sui dati.

Calcolarla è importante anche per un altro motivo: aiuta a evitare decisioni impulsive. Se una strategia ha expectancy positiva, un periodo negativo può essere valutato con maggiore lucidità. In qualche modo viene contestualizzato.

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Se invece l’expectancy è negativa, il calcolo permette di realizzare che perseverare nella medesima strategia semplicemente non vale la pena.

Calcolare l’Expectancy: i metodi

Il metodo più diffuso per calcolare l’expectancy nel trading chiama in causa una semplice formula. Eccola.

Expectancy = (Percentuale di vincita x Guadagno medio) – (Percentuale di perdita x Perdita media)

Facciamo un esempio. Una strategia ha il 50% di trade vincenti e il 50% di trade perdenti. Il guadagno medio dei trade positivi è 120 euro, mentre la perdita media dei trade negativi è 80 euro. Il calcolo sarà:

(0,50 x 120) – (0,50 x 80) = 60 – 40 = 20 euro

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In questo caso, l’expectancy è positiva e pari a 20 euro per trade. Significa che, in media, ogni operazione ha prodotto un valore atteso di 20 euro. Non vuol dire che ogni trade farà guadagnare 20 euro, ma che, su un campione ampio, quella è la media attesa se le condizioni statistiche restano simili.

Un altro metodo consiste nel calcolare l’expectancy in multipli di rischio, cioè in R. Se in ogni operazione il rischio iniziale è pari a 1R, il risultato dei trade può essere espresso come +2R, -1R, +1,5R e così via. Questo approccio è utile perché rende il calcolo indipendente dalla dimensione monetaria delle posizioni.

Per esempio, se una strategia ha il 40% di trade vincenti con vincita media pari a 2R e il 60% di trade perdenti con perdita media pari a 1R, il calcolo sarà:

(0,40 x 2) – (0,60 x 1) = 0,80 – 0,60 = 0,20R

In questo caso, l’expectancy è pari a 0,20R per trade. Se il rischio per operazione è di 100 euro, il valore medio atteso sarà di 20 euro per trade. Se il rischio è di 200 euro, il valore medio atteso sarà di 40 euro. Il vantaggio dell’approccio in R è che permette di valutare la qualità della strategia senza confonderla con la leva o con la grandezza del conto.

Un terzo metodo è quello basato sullo storico operativo. In questo caso si sommano tutti i risultati dei trade e si divide il totale per il numero di operazioni. Se, dopo 100 trade, il risultato complessivo è di 2.500 euro, l’expectancy media è di 25 euro per operazione. È un calcolo immediato, ma va interpretato con attenzione: un campione troppo piccolo può essere poco affidabile.

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Per ottenere un dato utile, è meglio analizzare un numero significativo di operazioni e distinguere tra diverse condizioni di mercato.

Qualche consiglio per migliorare l’Expectancy

Di base, basta intervenire sui fattori che compongono il valore atteso: qualità degli ingressi, gestione delle uscite, rapporto tra guadagni e perdite, selezione delle condizioni operative. Alcuni interventi possono incidere molto, anche senza cambiare completamente strategia.

  • Ridurre le perdite medie. Uno dei modi più concreti per migliorare l’expectancy è controllare la perdita media. Questo non significa inserire stop loss casualmente stretti, perché se lo stop è troppo vicino esso può far uscire spesso dal mercato senza una reale ragione tecnica. Significa invece definire prima il punto in cui l’ipotesi operativa non è più valida. Perdite più contenute, se coerenti con la strategia, migliorano il rapporto complessivo tra rischio e rendimento.
  • Migliorare la qualità dei trade selezionati. Non tutti i segnali hanno lo stesso valore. Una strategia può produrre molti ingressi, ma solo una parte di questi può avere condizioni davvero favorevoli. Filtrare i trade in base a contesto, volatilità, liquidità, trend o livelli tecnici può ridurre il numero di operazioni, ma migliorare il risultato medio. Non si tratta di viziare il calcolo, bensì di ottimizzarlo per ottenere una fotografia più aderente alla realtà.
  • Tenere un diario operativo preciso. Senza dati affidabili, l’expectancy diventa una stima inaffidabile. Un diario operativo permette di registrare ingresso, uscita, rischio iniziale, risultato in euro, risultato in R, contesto di mercato ed eventuali errori. Nel tempo, queste informazioni mostrano dove la strategia funziona e dove perde efficienza.