Esistono svariati tipi di trading system, e tutti meritano di essere presi in considerazione. Già solo questa affermazione dovrebbe far intuire la verità dietro a questi strumenti: non sono delle bacchette magiche, non ce n’è uno che possa dirsi migliore di tutti gli altri. Sono risorse, e come tali vanno maneggiate con cura, consapevoli dei pregi e dei difetti.

Vale dunque la pena passare in rassegna i principali trading system e descriverne principi, finalità, pregi e difetti. 

Lo faremo in questa breve ma esaustiva guida, dove faremo il punto sull’importanza di operare con un trading system, a prescindere dalla sua tipologia.

Perché è importante operare con un trading system

Il trading system è, come suggerisce il nome, un sistema di trading. Ovvero un insieme di regole e “protocolli” che suggerisce:

  • Le modalità di analisi, nonché i relativi strumenti
  • Le modalità per individuare i punti di ingresso e di uscita
  • Le tecniche per decidere di volta in volta l’entità degli investimenti
  • Le tecniche per mettersi al riparo dal rischio di mercato 
  • Le modalità di revisione e monitoraggio dei risultati

Il trading system può essere dunque considerato come un manuale di istruzione per i trader. E’ importante in quanto restituisce scientificità, per quanto possibile, all’attività di investimento, conferendo allo stesso tempo schematicità all’azione.

Il vero pregio dei trading system, tuttavia, è un’altro: diminuisce la pressione psicologica. Lo fa riducendo il margine di discrezione: il trader è portato a compiere un numero inferiore di decisioni, dunque ha minori opportunità di agire con emotività.

Alcuni trading system vengono schematizzati e trasformati in robot, che operano nel mercato al posto dei trader. Ovviamente vanno impostati correttamente, fase che potrebbe essere considerata “strategica”. Sicché, coprono solo il momento dell’operatività, quanto basta per ridurre ulteriormente l’influenza della propria sfera psicologica (con ansie e paura annesse). 

Come già accennato, non esiste un trading system migliore in assoluto. Anzi, è consigliabile sempre modificarlo e personalizzarlo in base alle proprie esigenze e al proprio stile di trading. Ciò è importante soprattutto in merito alla parte del risk and money management. 

Per il resto, è possibile individuare alcune grandi famiglie di trading system, ciascuna delle quali tendenzialmente offre dei vantaggi e degli svantaggi. Ecco un prospetto. 

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Trend following: pro e contro

I trading system trend following puntano a individuare il trend e a operare sempre in coerenza con quest’ultimo. Quando il trend è ben formato e non vi è incertezza nel mercato, ovvero in assenza di fasi laterali preponderanti, il trend following appare come una strategia efficace, in grado di generare molte operazioni corrette. Il suo pregio è dunque questo: in presenza di trend chiari, funziona molto bene.

Un altro pregio consiste nel fatto che è relativamente semplice da progettare, anche perché di norma si basa su indicatori ordinari, come le medie mobili.

Il difetto più grande consiste nell’estrema difficoltà che generalmente vive durante le fasi laterali. In questo caso, la generazione di falsi segnali è all’ordine del giorno.

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Il consiglio, per smussare i difetti del trend following, è preparare un piano B in caso di lateralità, ed essere pronti a prendere il comando della propria azione di trading. 

Contrarian: pro e contro

I trading system basati sulla filosofia “contrarian” sono molto particolari, per certi versi anche affascinanti. Si basano infatti sulla tendenza ad andare contro il trend. Si vende quando il mercato appare forte, si compra quando il mercato appare debole. Lo scopo è infatti quello di prevedere i nuovi trend, ed entrare un attimo prima, in modo da cogliere il massimo in termini di surplus.

Il pregio più grande del contrarian è che è in grado di far fronte alle fasi laterali, in quanto individua molto bene gli ipervenduto e gli ipercomprato. 

Il suo più grande difetto è che è parecchio difficile da progettare, in quanto richiede una precisione estrema. Il rischio, infatti, è di non centrare i tempi, e quindi fallire i vari trade. Va detto, poi, che è scarsamente utilizzabile durante i trend ben formati, in quanto  – per l’appunto – si pone in direzione contraria rispetto a questi ultimi.

Volatility Breakout: pro e contro

I trading system di tipo Volatily Breakout vengono giudicati “estremi” dai trader più cauti. Infatti agiscono per definizione nelle fasi più volatili, addirittura si propongono di dominarle, ovvero di anticipare i movimenti dei prezzi quando questi sembrano impazziti. 

In un certo senso, rappresentano una versione più esagerata del contrarian. Dunque, ne replicano pregi e difetti. Il pregio più grande è la capacità di agire in una condizione in cui, di norma, il trader decide di stare a braccia conserte, sfruttando poche sedute ma molto redditizie.

Il più grande difetto è la difficoltà di progettazione, che deriva da una necessità spasmodica di precisione. Inoltre, i trading system basati sulla Volatility Breakout funzionano male quando il mare è calmo, o si muove in una direzione precisa. Se il mercato è piatto o vi è un trend ben formato, questi trading system potrebbero smettere di generare segnali.

Trading system ibridi: pro e contro

Trattiamo infine una tipologia molto peculiare, ma che negli ultimi tempi si è diffusa a macchia d’olio, quella dei trading system ibridi. Come suggerisce il nome, rappresentano la fusione di più approcci. Nella stragrande  maggioranza dei casi, sono un misto tra trend following e contrarian. Ovviamente, non vi è una ibridazione tra tecniche e protocolli. Molto banalmente, il sistema individua il momento più adatto per sfoderare l’uno e l’altro approccio.

Il pregio più grande consiste proprio in questo, nella capacità di operare con fluidità e di reagire alle mutate condizioni del mercato. D’altronde, prendono il meglio dei vari approcci, cambiando registro quando l’approccio in quel momento utilizzato mostra le corde o potrebbe generare falsi segnali.

Di contro, i trading system ibridi sono i più difficili da progettare, in quanto sono dominati da una variabile in più: la descrizione del mercato, e l’associazione tra il momento attuale e il giusto approccio.