Partire con il trading da zero e fare successo. E’ possibile? E’ la classica domanda da un milione di dollari. E’ anche una domanda che molti si pongono, magari incuriositi da un mondo che, pur apparendo complesso già dalle prime battute, promette più di qualche soddisfazione.

La questione è complicata. In primis perché ogni persona è diversa dall’altra, e quindi le possibilità e le potenzialità variano anche a parità di conoscenze base.

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Secondariamente, perché non parliamo di una scienza “dura” e nemmeno di una disciplina ben codificata. Non esiste una università del trading, un percorso ufficiale che assicuri l’accesso tra i professionisti. Di contro, ciò non significa che manchino le occasioni per imparare e farsi le ossa, tutt’altro. Semplicemente il contesto è fluido, frammentato, a volte difficile da leggere. 

Ma andiamo con ordine, rispondendo alla domanda…

Si può fare trading partendo da zero?

La risposta è sì, ma a costo di qualche sacrificio più o meno pesante, più o meno prolungato. D’altronde, se escludiamo alcune professioni estremamente tecniche, è sempre possibile raggiungere dei grandi traguardi partendo da zero, e non si comprende perché ciò non dovrebbe valere per il trading. 

Ovviamente, stiamo parlando di potenzialità. E’ possibile fare successo nel trading da zero, ma non è affatto garantito che ciò accada. Anzi, la stragrande maggioranza di chi intraprende il percorso per diventare un trader senza grandi conoscenze alle spalle fallisce, perdendo tempo e denaro. Chi arriva alla vetta, però, dispiega al suo cospetto uno scenario colmo di possibilità.

I 5 step per diventare un trader

Il percorso non è né breve né facile. Non lo è per chi ha già una infarinatura circa gli investimenti, figuriamoci per chi parte da una situazione ancora più svantaggiata. Tuttavia, se si seguono alcuni precisi step si possono aumentare e proprie chances di successo. Ecco quali sono. 

Studiare la teoria

Benché alcuni messaggi promozionali parlino del trading come il paradiso dell’operatività e passino subito alle “tecniche”, in realtà tutte le azioni si basano su un preciso impianto teorico, che i trader di ogni ordine e grado dovrebbero conoscere.

Prima ancora che armeggiare con le piattaforme e i software (parecchio prima) è bene costruirsi un bagaglio di conoscenze teoriche sui meccanismi che stanno alla base dei mercati finanziari. Insomma, occorre studiare sui manuali. In giro ce ne sono tanti, e alcuni fungono da pietra miliare.

Fare pratica con le demo

Una volta acquisito un bagaglio teorico sufficiente, è bene impegnarsi nella pratica. Fino a qualche tempo, questo voleva dire sporcarsi le mani nel mercato reale, con soldi veri. Ciò cagionava rischi importanti per i trader esordienti, che mettevano fin da subito a repentaglio il proprio capitale.

Per fortuna, attualmente sono a disposizione strumenti che permettono di fare pratica senza rischi. Stiamo parlando dei conti demo, che simulano il mercato reale. In tal modo, è possibile fare la conoscenza con le dinamiche studiate in via teorica, e completare la propria formazione in tutta sicurezza.

Specializzarsi in un mercato, in un segmento, in un asset

Una volta raggiunto un buon livello di conoscenze, è necessario approfondirle. Anzi, in realtà il percorso di specializzazione dovrebbe iniziare quanto prima. D’altronde, i mercati finanziari sono troppo complessi per essere abbracciati nella loro interezza. Il trader, o aspirante tale, è chiamato a fare delle scelte, a decidere in tempi brevi cosa vuole essere.

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E’ un momento cruciale e ineludibile. D’altronde, i trader azionari si comportano e persino ragionano in modo diverso dai trader del Forex, e lo stesso si può dire degli obbligazionari, dei crypto etc. 

Scegliere un buon Broker

Anche questa è una scelta decisiva. Il Broker, infatti, non è solo un neutro intermediario che offre la base tecnica sulla quale investire. In un certo senso, disegna l’ambiente in cui il trader si trova ad operare, e questo può essere ostile o comodo. Senza contare le ovvie differenze in termine di offerta, costi, commissioni, servizi aggiuntivi etc. 

Ovviamente, il Broker deve essere regolamentato, dunque i riferimenti alla licenze rappresentano le prime informazioni che il trader deve cercare, quando valuta questo o quel Broker. 

Scegliere un buon Broker è fondamentale soprattutto per chi parte con il trading da zero, in quanto necessita di assistenza più di qualsiasi altra tipologia di investitore. 

Allenare la mente

Questo è una fase fondamentale ma molto spesso trascurata. L’immaginario collettivo, specie quello dei profani (appunto, di chi parte da zero) assegna al trader caratteri che in realtà non gli appartengono. Lo vede come una figura sempre sicura di sé, coraggiosa, presente a se stesso. 

In realtà il trader è un uomo, e in quanto tale è gravato da molte debolezze. Anzi, queste interagiscono con gli stimoli del mercato, cagionando una continua lotta tra la razionalità e l’irrazionalità, tra la tecnica e l’emotività.

In parole povere, il trader è chiamato a gestire se stesso dal punto di vista emotivo e psicologico. Non è affatto facile, anzi è più probabile soccombere di fronte allo stress che il mercato genera. D’altronde, la posta in palio è per definizione alta, e la sicurezza è una chimera irraggiungibile.

L’ultimo step consiste nell’allenare la propria mente, nell’esercitarsi a gestire lo stress. Non si tratta di sopprimere le emozioni, proposito impossibile da portare a termine. Si tratta di rendere le emozioni “innocue”, di far sì che non impattino sulle proprie scelte.

Un obiettivo complesso da raggiungere, ma possibile. Le armi di difesa sono sia tecniche che mentali. Dal punto di vista tecnico, è possibile adottare accorgimenti che sottraggano all’azione diretta le fasi più concitate e più a rischio lato emotivo. Dal punto di vista mentale, è possibile intraprendere un percorso di crescita personalizzato finalizzato a una efficace gestione dello stress.