Il debutto di SK Hynix sul mercato statunitense ha segnato un momento significativo per il settore dei semiconduttori. Venerdì il titolo del secondo gruppo più prezioso della Corea del Sud ha aperto le contrattazioni al Nasdaq a 170 dollari per azione, registrando un balzo di circa il 14% e attirando l’attenzione degli investitori americani desiderosi di entrare nel capitale di uno dei protagonisti globali della memoria per l’intelligenza artificiale.
Un debutto da record al Nasdaq
Le azioni vengono attualmente scambiate con il simbolo SKHYV, che verrà modificato in SKHY a partire da martedì. Il collocamento è avvenuto attraverso gli American Depositary Receipts (ADR), strumenti che consentono agli investitori statunitensi di negoziare titoli esteri sui mercati domestici.
Gli ADR sono stati prezzati a 149 dollari, permettendo alla società di raccogliere 26,5 miliardi di dollari. Una cifra imponente destinata a sostenere un ambizioso piano di espansione, che comprende ingenti investimenti in nuovi stabilimenti produttivi e macchinari all’avanguardia.
“È una sorta di sogno, e ora è un sogno che si avvera”, ha dichiarato il presidente di SK Hynix, Chey Tae-won, in un’intervista alla CNBC.
Chi è SK Hynix e perché conta
Per capitalizzazione di mercato, SK Hynix è seconda solo a Samsung nel proprio Paese. Come il rivale più grande, l’azienda produce memorie per computer, componenti impiegati da smartphone e PC per l’archiviazione temporanea dei dati. Il portafoglio clienti include alcuni dei nomi più prestigiosi della tecnologia mondiale, tra cui Nvidia e Apple.
Per decenni il comparto delle memorie è rimasto in un angolo relativamente tranquillo dell’industria dei semiconduttori. Il boom dell’intelligenza artificiale ha però trasformato radicalmente questo scenario, rendendolo uno dei mercati a più rapida crescita dell’intero settore tecnologico.
Una domanda che supera l’offerta
Nel corso dell’intervista, Chey Tae-won ha sottolineato come ogni incontro con clienti e partner si concluda con la stessa richiesta: più chip. Anche dopo l’annuncio del raddoppio della capacità produttiva nell’arco di cinque anni, la reazione dei clienti è stata inequivocabile.
“Tutti i miei clienti mi hanno detto: ‘Beh, non basta, e comunque ce ne serve di più'”, ha raccontato il presidente.
La corsa alle memorie HBM
La valutazione di SK Hynix è cresciuta di oltre sette volte nell’ultimo anno. Il motore di questa impennata è la domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, che ha generato una carenza di memorie per computer facendo schizzare i prezzi.
L’azienda è leader nelle memorie ad alte prestazioni utilizzate nei chip per l’AI prodotti da Nvidia, oggi la società più preziosa al mondo. A differenza della RAM destinata a smartphone o laptop, i chip per l’intelligenza artificiale richiedono la cosiddetta High Bandwidth Memory (HBM), realizzata attraverso un processo complesso che prevede la sovrapposizione di numerosi strati di memoria tradizionale.
“La domanda è enorme, cresce in modo esponenziale, e davvero non vedo” segnali di rallentamento per l’HBM, ha affermato Chey Tae-won.
Il rischio della ciclicità
Puntare sui cicli espansivi delle memorie si è storicamente rivelato rischioso, proprio per la natura ciclica del business. Grandi svolte tecnologiche – dalla febbre delle dot-com alla diffusione degli smartphone, fino al passaggio dal software su licenza al cloud – hanno generato picchi di domanda per alimentare nuovi dispositivi. Spesso, però, l’eccesso di offerta ha poi provocato un crollo dei prezzi.
Il timore che questo schema possa ripetersi è oggi diffuso, alla luce della crescita esplosiva dell’AI. Tuttavia, secondo Chey Tae-won, SK Hynix è convinta che la domanda di memorie sia cambiata in modo strutturale rispetto ai cicli di boom e crisi del passato.
“L’agente AI, il robot con AI fisica, hanno bisogno di moltissimi chip di memoria”, ha spiegato il presidente, indicando le nuove frontiere applicative come pilastri di una domanda più stabile e duratura.
I piani di espansione: dagli Stati Uniti alla Corea del Sud
Una parte della produzione HBM verrà assemblata negli Stati Uniti, dopo l’annuncio di un impianto di packaging avanzato in Indiana del valore di 4 miliardi di dollari. La quota maggioritaria dell’espansione prevista nei prossimi anni resterà però in Corea del Sud.
Il progetto più imponente riguarda un polo di stabilimenti per la fabbricazione di chip a Yongin, un investimento colossale da 390 miliardi di dollari destinato a consolidare la leadership tecnologica del gruppo.
Un momento chiave per le quotazioni tecnologiche
La quotazione di SK Hynix arriva circa un mese dopo lo sbarco in Borsa di SpaceX, la società di Elon Musk protagonista della più grande IPO mai registrata. Un segnale ulteriore del rinnovato interesse degli investitori verso i grandi nomi della tecnologia e delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.

