Panoramica dei Metalli Preziosi
La seduta odierna vede i mercati dei metalli preziosi muoversi in direzioni divergenti, con l’attenzione degli operatori concentrata sull’andamento dei rendimenti obbligazionari statunitensi. Ecco i movimenti principali:
- L’oro arretra in direzione dell’area dei 4.100 dollari.
- L’argento ripiega sotto i 60,00 dollari, mentre il rapporto oro/argento resta sostanzialmente invariato.
- Il platino guadagna terreno grazie alla reazione degli operatori al calo delle quotazioni del petrolio.
L’Oro Cede Terreno con i Rendimenti dei Treasury in Salita
L’oro sta perdendo posizioni nonostante i segnali di distensione in Medio Oriente. Il presidente Trump ha dichiarato che l’Iran avrebbe richiesto l’apertura di negoziati, accettando di proseguire i colloqui ma sottolineando allo stesso tempo che il cessate il fuoco poteva considerarsi concluso. In risposta a queste dichiarazioni, le quotazioni del petrolio hanno segnato un calo di circa -1%.
Il Ruolo dei Rendimenti Obbligazionari
I rendimenti dei Treasury si sono spinti verso l’alto: gli operatori del mercato obbligazionario hanno ignorato il ribasso del greggio, scommettendo su un possibile rialzo dei tassi da parte della Fed per contrastare l’inflazione. Il rendimento dei titoli biennali è salito oltre la soglia del 4,20%, mentre quello dei decennali si è attestato sopra il 4,55%.
L’aumento dei rendimenti penalizza tipicamente l’oro, che è un asset privo di cedola: in un contesto di tassi crescenti, detenere metallo giallo diventa meno conveniente rispetto agli strumenti a reddito fisso. Sul fronte valutario, il dollaro USA ha ceduto qualche posizione contro un ampio paniere di valute, in risposta agli sviluppi geopolitici. Tuttavia, l’indebolimento del biglietto verde non è riuscito a fornire un supporto significativo alle quotazioni dell’oro nella seduta odierna.
Analisi Tecnica dell’Oro
Dal punto di vista tecnico, l’oro si trova compresso tra il supporto collocato nell’area 4.020 – 4.040 dollari e la resistenza posta a 4.180 – 4.200 dollari. Un superamento del livello di 4.200 dollari aprirebbe la strada verso la resistenza successiva, individuata nella fascia 4.360 – 4.380 dollari.
Sul versante ribassista, la rottura del supporto a 4.020 dollari spingerebbe le quotazioni verso i 3.950 dollari. Un consolidamento al di sotto di quest’ultima soglia potrebbe generare un’accelerazione ribassista di rilievo.
L’Argento Non Riesce a Consolidarsi Sopra i 60 Dollari
L’argento ha tentato di stabilizzarsi al di sopra della soglia dei 60,00 dollari, ma ha perso slancio ed è arretrato, seguendo le dinamiche del mercato dell’oro. Il rapporto oro/argento è rimasto pressoché invariato nel corso della giornata.
Livelli Tecnici da Monitorare
Per acquisire una spinta rialzista nel breve termine, l’argento deve consolidarsi sopra la resistenza collocata a 61,00 – 62,00 dollari. Il superamento di questa soglia proietterebbe le quotazioni verso l’area 65,00 – 66,00 dollari. L’RSI si mantiene in territorio moderato, lasciando ampio margine per lo sviluppo di nuovo momentum qualora emergano catalizzatori favorevoli.
Sul lato dei supporti, un test riuscito della fascia 56,00 – 57,00 dollari spingerebbe il metallo verso i 52,00 dollari. È importante sottolineare come l’argento possa raggiungere rapidamente questo livello in caso di rottura dei 56,00 dollari, poiché i trader speculativi tenderebbero a chiudere velocemente le proprie posizioni long.
Il Platino Mette alla Prova la Resistenza a 1.600 – 1.620 Dollari
Il platino prosegue nei suoi tentativi di superare la resistenza posta a 1.600 – 1.620 dollari, con gli operatori che ignorano il ripiegamento dell’oro per concentrarsi sul calo del petrolio. Le quotazioni petrolifere più basse rappresentano un fattore rialzista per il platino, la cui domanda è fortemente legata all’impiego industriale. Il mercato del palladio, in progresso del +1,8%, offre un ulteriore sostegno al metallo.
Scenari Operativi sul Platino
Un test superato con successo della resistenza a 1.600 – 1.620 dollari spingerebbe il platino verso il livello successivo, individuato a 1.680 – 1.700 dollari. Il superamento della soglia dei 1.700 dollari indirizzerebbe le quotazioni verso la media mobile a 50 periodi, collocata a 1.806 dollari.
Sul fronte dei supporti, la discesa sotto i 1.560 dollari aprirebbe la strada al test dell’area 1.500 – 1.520 dollari. Va evidenziato che il trend di fondo rimane ribassista: il platino avrà probabilmente bisogno di catalizzatori rialzisti di peso per costruire una tendenza al rialzo sostenibile nel tempo.