OpenAI accelera verso la quotazione: deposito confidenziale del prospetto IPO imminente

OpenAI si prepara a compiere uno dei passi più attesi nella storia recente dei mercati finanziari. Secondo quanto riportato da CNBC, la società guidata da Sam Altman potrebbe depositare già venerdì, in forma confidenziale, la bozza del prospetto per la propria offerta pubblica iniziale (IPO), aprendo le porte a quella che si preannuncia come una delle più grandi quotazioni di sempre sul listino statunitense.

Una valutazione da capogiro: oltre 850 miliardi di dollari

L’azienda simbolo dell’intelligenza artificiale generativa, attualmente valutata da investitori privati a più di 850 miliardi di dollari, sta lavorando al dossier insieme a due colossi di Wall Street: Goldman Sachs e Morgan Stanley. Le tempistiche, secondo fonti vicine al dossier, potrebbero concretizzarsi nell’arco di pochi giorni o al massimo qualche settimana.

“Nell’ambito della nostra normale governance, valutiamo regolarmente una serie di opzioni strategiche”, ha dichiarato un portavoce di OpenAI. “Il nostro focus rimane sull’esecuzione.”

Le dichiarazioni della CFO Sarah Friar

Già nelle scorse settimane, la CFO Sarah Friar aveva anticipato a CNBC che per una società delle dimensioni di OpenAI è “buona prassi” iniziare a comportarsi come una public company, pur senza fornire una tempistica precisa. Le indicazioni più accreditate vedono il debutto in Borsa possibile già nel quarto trimestre del 2026.

La sfida diretta con SpaceX di Elon Musk

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La corsa al listino di OpenAI si intreccia con quella di un altro colosso tecnologico: SpaceX, la società di Elon Musk che ha incorporato xAI nei primi mesi dell’anno. Anche SpaceX è pronta a rendere pubblico il proprio prospetto IPO già mercoledì.

Il consorzio bancario di SpaceX

Per la quotazione di SpaceX, Goldman Sachs avrà il ruolo di lead left, seguita da Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JPMorgan Chase. L’operazione potrebbe stabilire un record assoluto: a febbraio la società era stata valutata 1.250 miliardi di dollari, dato che la colloca tra le aziende private più capitalizzate al mondo.

Lo scontro Musk-Altman approda a Wall Street

La rivalità tra Elon Musk e Sam Altman, ex amici e co-fondatori di OpenAI, si sposta ora dai tribunali ai mercati finanziari. Nelle ultime settimane i due si sono confrontati in un’aspra battaglia legale presso la corte federale di Oakland, California. Musk aveva citato in giudizio OpenAI, Altman e il presidente Greg Brockman, accusandoli di aver tradito l’impegno originario di mantenere la società come organizzazione no-profit.

Lunedì, una giuria consultiva ha stabilito che Musk aveva atteso troppo prima di intentare causa, verdetto immediatamente recepito dalla giudice Yvonne Gonzalez Rogers. Musk ha definito la decisione un “tecnicismo da calendario” tramite il suo social network X.

Dalla nascita di ChatGPT al boom dell’AI

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OpenAI ha innescato la rivoluzione dell’intelligenza artificiale generativa con il lancio di ChatGPT nel 2022, trasformandosi in pochi anni in una delle aziende private più preziose al mondo. La società ha raccolto complessivamente oltre 180 miliardi di dollari dagli investitori, mantenendo tuttavia un tasso di consumo di liquidità (cash burn) senza precedenti nella storia del settore tech.

Le pressioni sui conti e la concorrenza

Mentre Altman spinge verso il debutto in Borsa, cresce la pressione degli azionisti per dimostrare la sostenibilità finanziaria del modello di business. La concorrenza, nel frattempo, si fa sempre più aggressiva, soprattutto da parte di Anthropic, che sta conquistando quote crescenti nei segmenti enterprise e nel mercato dell’AI coding.

Anthropic insidia la leadership di OpenAI

Il rivale Anthropic sta attualmente trattando con gli investitori una nuova raccolta di capitale a una valutazione di 900 miliardi di dollari, cifra che potrebbe portarla a superare proprio OpenAI nella classifica delle AI company più capitalizzate. Ad aprile, l’azienda ha dichiarato di aver superato i 30 miliardi di dollari di ricavi annualizzati, un segnale chiaro della rapidità con cui il mercato dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo gerarchie e valutazioni.

Implicazioni per gli investitori

L’eventuale doppia IPO di OpenAI e SpaceX, abbinata alla crescita esplosiva di Anthropic, potrebbe rappresentare un punto di svolta storico per i mercati azionari globali. Per gli investitori europei e italiani, queste operazioni offriranno una rara opportunità di esposizione diretta al settore dell’intelligenza artificiale, finora dominato da società private. Tuttavia, le valutazioni stratosferiche e i consistenti cash burn impongono cautela: la sostenibilità degli attuali multipli dipenderà dalla capacità di queste aziende di tradurre l’innovazione tecnologica in flussi di cassa stabili e ricorrenti.