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Vuoi fare il trader? Sappi che la strada è lunga, soprattutto se parti da zero e non hai un background di tipo economico-finanziario (es. una semplice laurea). Il premio, per chi ce la fa, è comunque alto. Dunque, coerente con la disponibilità finanziaria e di tempo, vale la pena provare.

Prima di compiere il grande passo, e decidere di fare il trader, dovresti però avere chiaro in mente a cosa vai incontro. Alcuni broker spesso saltano a piè pari questo punto, mirando all’acquisizione di nuova clientela senza, almeno in una fase iniziale, offrire una panoramica dell’attività di trading.

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Panoramica che intendo offrirti in questo articolo, efficacemente riassunto sotto forma di 10 verità da conoscere prima di decidere di fare il trader.

E’ difficile da imparare

La strada è in salita fin dall’inizio. Ovviamente, su questo punto non si discute: se vuoi fare il trader, prima di frequentare il mercato devi studiare, e studiare molto. La mole di studio e la lunghezza del percorso formativo dipendono logicamente dal background iniziale, ma la fase di preparazione coinvolge tutti, anche chi è ferrato in economia ed è già avvezzo all’investimento tradizionale (non speculativo o non completamente speculativo).

La verità è che il trading online è un’altra cosa rispetto a qualsiasi attività che un aspirante trader possa aver compiuto prima intraprendere questa strada. Ha le sue dinamiche, le sue regole, i suoi rischi (tanti) le sue opportunità (tantissime).

Come studiare? Come strutturare il percorso formativo? Purtroppo, non esiste una scuola di trading online ufficiale. Si studia da autodidatta, o quasi. Un’opportunità è rappresentata dai corsi di trading online, a patto che siano di qualità, gestiti da trader professionisti.

Per il resto, va bene tutto: i grandi classici (ottimi per iniziare), i video, i webinar, i blog. L’importante è concludere lo studio della teoria con una buona dose di pratica, che si può affrontare grazie alle demo, account che consentono di fare trading nel mercato reale ma con denaro finto.

Quasi tutti i trader ci rimettono

Questa è la più spiacevole verità. La stragrande maggioranza dei trader conclude l’anno in perdita. C’è un acceso dibattito attorno alle percentuali. Le ipotesi più ottimistiche parlano dell’85% dei trader perdenti. Le più pessimistiche addirittura del 98%. Il succo del discorso non cambia: quasi tutti perdono.

E allora… Ne vale la pena? Ciononostante sì. In primo luogo, perché la soddisfazione anche in termini economici per chi ce la fa è logicamente (quasi matematicamente) enorme. Secondariamente, perché in questo 85-98% sono compresi anche i principianti assoluti, i trader improvvisati, i trader della domenica.

Dunque, se non vuoi fare parte della categoria dei perdenti, devi impegnarti a fondo, per scrollarti di dosso prima possibile la qualifica del principianti, per evitare la tentazione della superficialità. L’importante è che tu abbia chiaro in mente: il trading online è un’attività potenzialmente molto profittevole… Ma rischiosa.

Si può vivere di trading online ma…

I trader professionisti, o almeno la maggior parte di loro, vive di trading. Ha fatto del trading la sua fonte di reddito principale. Alcuni di loro sono diventati ricchi grazie a questa particolare forma di investimento speculativo. Insomma, hanno concretizzato le premesse di fondo, quelle che tutti i principianti hanno in testa prima di iniziare.

Tuttavia, vivere di trading non è una semplice conquista, bensì la meta di un percorso che spesso si rivela non solo lungo, ma anche accidentato. In pochi, anzi pochissimi, hanno vissuto questo percorso senza momenti tristi, addirittura drammatici, senza aver assaporato a lungo l’amaro fiele della sconfitta. Ciò genera stress e sfiducia, ma conferisce al raggiungimento dell’obiettivo “vivere di trading” un sapore speciale, che non ha a che vedere solo con il denaro.

Dunque, se vuoi vivere di trading, mettiti in testa che dovrai faticare molto. Non esistono pasti gratis nella vita, a maggior ragione nel trading online, che è tra le altre cose immerso in un ambiente davvero competitivo.

E’ come un lavoro

Questa è una verità che in pochi dicono. Il trading online non dovrebbe essere considerato un passatempo. Per quello c’è il gioco d’azzardo (che, attenzione, si tramuta spesso in vizio). Il trading online è un’attività che richiede una grande quantità di risorse, non solo finanziarie ma anche intellettuali e persino fisiche. Soprattutto, richiede tempo. Anche chi fa trading “swing” o a lungo termine, dunque mantiene le posizioni aperte per settimane o mesi, trascorrono molto tempo a studiare, a preparare l’investimento.

Il miglior modo per raggiungere la ricchezza attraverso il trading è conferirgli la stessa importanza di un lavoro. Ovviamente, un lavoro può essere anche part time, dunque non è necessario trasformarla fin da subito nella propria unica attività quotidiana.

Il consiglio è comunque di stabilire una routine ben precisa. Quante ore dedico al trading? In quale parte della giornata? Se vuoi fare il trader, devi rispondere innanzitutto a queste domande. Preparati, dunque, a stravolgere o comunque a cambiare pesantemente la tua routine.

Non esiste solo il grafico

Chi decide di fare il trader ma si trova in una condizione che lo qualifica come principiante, ha spesso un’idea distorta circa l’attività di analisi. Avverte l’analisi come uno strumento necessario per fare del buon trading, e in effetti è proprio così. Tuttavia, spesso percepire il concetto di analisi in maniera distorta. Analisi, infatti, non vuol dire solo analisi tecnica, ovvero quella che parte dal grafico. E’ solo una parte del tutto, uno strumento che va utilizzato a integrazione reciproca di altri.

Dunque, pratica anche l’analisi fondamentale, ovvero lo studio dell’ambiente economico, delle notizie finanziarie e politiche in una ottica di previsione del prezzo.

Pratica, ma questa è una competenza che acquisirai con il tempo, anche l’analisi istituzionale, ovvero lo studio del comportamento dei grandi player (che hanno a disposizione più informazioni di qualsiasi altro trader indipendente).

La psicologia è un parte essenziale del trading online

Anche questa è una verità che spesso viene ignorata. Non è un caso: è abbastanza scottante, nonché capace di stravolgere la visione che chi pensa di fare trader ha di questa attività. Secondo l’immaginario collettivo, certo alimentato dai media e da qualche prodotto cinematografico, il trader è una figura calcolatrice, dalla forte personalità, a suo agio con il rischio.

La verità è un’altra. Può sembrare una banalità, ma il trader è comunque un uomo. Dunque, ha le sue debolezze, i suoi momenti di tristezza e di paura. Tutto ciò, ovvero i sentimenti e le caratteristiche personali, vengono amplificati durante le attività di trading. Infatti, aprire e chiudere una posizione, “mettere sul piatto” denaro che quasi sempre è frutto del proprio lavoro, è molto stressante. Le emozioni rischiano di prendere il sopravvento e di compromettere la lucidità.

Da qui, la necessità di agire sul fronte psicologico. Non c’è niente di facile in tutto questo, ma con un po’ di pratica e un aiuto esterno è possibile, se non estromettere, limitare comunque l’impatto delle emozioni sull’attività di trading.

La gestione del denaro è metà del lavoro

Chiunque voglia fare il trader sa che deve gestire il denaro, se non vuole perdere. Il primo passo per guadagnare denaro è non sperperarlo. Questa è una banalità. Non lo è, però, il modo in cui questo concetto (la gestione del denaro) si trasforma e si evolve quando si fa trading online. La gestione del denaro, da iniziativa di buon senso, diventa una pratica quasi scientifica, una disciplina da esercitare in maniera pedissequa. Nel trading online, la gestione del denaro è un concetto onnipresente.

Dunque, se vuoi fare il trader, devi conoscere le tecniche di gestione del denaro, ufficialmente “money management”. Alcune sono molto semplici, ad esempio la regola secondo cui è bene non investire più del 2% del proprio conto in un singolo trade. Altre sono più complicate ma anche più efficace.

Il consiglio è di includere nel proprio percorso formativo molti step che riguardino la gestione del denaro. Una volta imparate le tecniche, la cosa migliore è testarne l’esecuzione in un account demo. Il quale, come già accennato, disegna un ambiente sicuro in cui fare pratica.

Si può partire con poco capitale

Ad essere sinceri, questa è una verità che viene spesso “comunicate” agli aspiranti trader. D’altronde, è funzionale all’acquisizione di nuova clientela, all’allargamento del pubblico potenziale. E’ un dato di fatto: per fare trading online non è necessario possedere un conto a quattro zero, e spesso nemmeno a tre. Alcuni broker, infatti, mantengono un entry level molto basso, con un deposito minimo iniziale pari a qualche centinaio di euro.

Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica. Da considerare ci sono almeno due aspetti.

A capitale basso corrispondono guadagni minimi. E’ matematica: se inizi per esempio con 1.000 euro, e da un trade guadagni il 4%, ti sei messo in tasca… 40 euro.

Il capitale basso favorisce l’uso della leva finanziaria. Alla luce di questi guadagni minimi, i trader principianti tendono ad abusare della leva finanziaria, uno strumento che permette di moltiplicare i guadagni ma anche le perdite. Uno strumento utile, ma molto pericoloso (drammaticamente pericoloso) se lo si usa male.

Il consiglio, quindi, è di mettere da parte un gruzzolo per iniziare la propria carriera di trading in tutta sicurezza (o quasi).

Si può copiare dagli altri trader

Il concetto di “scopiazzamento” non ha cittadinanza nell’immaginario collettivo. Chi copia, fin dai tempi della scuola, non è visto di buon occhio. Tuttavia, solo chi copia è in grado di fare successo. Copia, in questo caso, inteso come emulazione, come riproduzione delle azioni altri con cognizione di causa. Copiare dai grandi trader, con tutte le precauzioni necessarie, vuol dire imparare da essi.

Alcuni broker hanno creato piattaforme e programmi che consentono di copiare (con il consenso degli interessati, ovviamente). Questi broker sono da prendere in considerazione, se il tuo obiettivo è scalare questa attività in modo rapido, e senza farti troppo male.

Esistono i robot

Esatto, l’intelligenza artificiale è arrivata anche nel trading online. A dire il vero, c’è arrivata molto tempo fa, ma solo negli ultimi anni ha compiuto passi così grandi da rappresentare realmente una opportunità per i trader.

I robot nel trading online prendono il nome di Expert Advisor. Sono programmi che analizzano il mercato, danno segnali e aprono/chiudono le posizioni secondo le indicazioni, pregresse e preimpostate del trader. Ovviamente, esistono EA con un grado di automatismo elevato ed EA con un grado di automatismo basso.

Tra i migliori in circolazione c’è EvoForex, un EA particolarmente efficiente, che ha raggiunto dei traguardi importanti già nei primi mesi.

Ovviamente, questi software vanno valutati con cura, anche perché il rischio è quello di impostarli male, e di renderli inefficaci o addirittura dannosi.

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