Secondo Jim Cramer, celebre conduttore della CNBC, il sentiment degli investitori nei confronti di Nvidia è diventato sempre più pessimista, ma il colosso dei semiconduttori resta comunque il fulcro dell’intera rivoluzione legata all’intelligenza artificiale. “Tutto ruota ancora attorno a Nvidia”, ha dichiarato Cramer durante la trasmissione Squawk on the Street.
Un titolo in difficoltà nonostante la posizione dominante
Le azioni di Nvidia hanno perso circa il 2% nell’ultima seduta, prolungando una fase complicata per il titolo, che ora registra solo un modesto guadagno da inizio anno. Questo andamento contrasta nettamente con le performance esplosive che avevano caratterizzato il produttore di chip nelle stagioni precedenti, quando era diventato uno dei simboli assoluti del rally tecnologico.
Il titolo tratta oggi ai minimi di valutazione dell’anno, appena al di sotto di 19 volte gli utili attesi (forward earnings). Per Cramer, questo livello segnala che le vendite hanno ormai superato il limite del ragionevole. “Nvidia è l’azienda che tutti odiano in questo momento”, ha commentato. “Ciò che non condivido è la convinzione che, in qualche modo, Nvidia non sia più rilevante.”
Clienti che criticano i prezzi ma continuano ad affidarsi a Nvidia
Uno dei nodi centrali del dibattito riguarda il rapporto tra Nvidia e i suoi principali clienti. Secondo Cramer, molte delle grandi aziende tecnologiche si lamentano dei costi elevati dei chip Nvidia e, allo stesso tempo, stanno investendo per sviluppare processori dedicati all’intelligenza artificiale in casa propria.
L’ultimo esempio in ordine di tempo è quello di DeepSeek, la società cinese che, secondo quanto riportato da Reuters, starebbe lavorando a un proprio chip per l’AI. Nonostante ciò, Cramer ha sottolineato un dato importante: queste stesse aziende continuano a dipendere dalla tecnologia di Nvidia, il che dimostra quanto sia difficile, allo stato attuale, sostituirne l’ecosistema hardware e software.
Il caso del report SemiAnalysis
Ulteriore scetticismo è stato alimentato da un recente report di SemiAnalysis, che ha sollevato preoccupazioni su possibili ritardi legati al sistema server di nuova generazione Kyber rack-scale di Nvidia. La società ha però respinto con fermezza le indiscrezioni, affermando che la propria roadmap resta invariata.
Nvidia come “bancomat” per finanziare altri investimenti
Cramer ha inoltre avanzato un’ipotesi interessante sul comportamento degli investitori: Nvidia sarebbe diventata una vera e propria “fonte di liquidità”. In pratica, molti operatori venderebbero le azioni del produttore di chip per liberare capitale da destinare ad altre operazioni nel settore tecnologico.
Tra queste, spicca l’acquisto delle azioni di SpaceX, recentemente quotata, in vista del suo ingresso nell’indice Nasdaq 100. Questa dinamica di rotazione dei capitali contribuirebbe a spiegare parte della pressione ribassista sul titolo, indipendentemente dai fondamentali dell’azienda.
La leadership di Nvidia non è in discussione
Nonostante i molteplici venti contrari, Cramer ha ribadito la propria fiducia sulla posizione di vertice della società. A suo avviso, nessuno dei fattori attuali mette realmente in pericolo la leadership di Nvidia nel mercato dei chip per l’intelligenza artificiale.
“Non ho ancora visto nulla che mi dica che Nvidia stia per essere spodestata dal primo posto”, ha concluso. Un messaggio che, al di là della volatilità di breve periodo, invita gli investitori a distinguere tra il rumore del mercato e la solidità strutturale di un’azienda che rimane, ad oggi, il punto di riferimento dell’intero comparto AI.