Lo yuan cinese ha mantenuto una sostanziale stabilità nei confronti del dollaro statunitense, mentre gli operatori di mercato attendono la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve e una serie di nuovi indicatori economici provenienti da Pechino.
La fissazione del cambio da parte della PBOC
Prima dell’apertura delle contrattazioni, la People’s Bank of China (PBOC) ha fissato il tasso di riferimento centrale dello yuan a 6,8054 per dollaro, un valore più debole di 216 pips rispetto alla stima di 6,7838 elaborata dagli analisti.
Sul mercato spot, lo yuan onshore veniva scambiato a 6,7925 per dollaro, praticamente invariato rispetto alla chiusura precedente a 6,7924. Anche la controparte offshore si manteneva su livelli simili, attestandosi a 6,7951.
Secondo un trader operante presso una banca estera, «il mercato dovrebbe muoversi lateralmente attorno agli attuali livelli per il momento», in attesa di nuovi elementi in grado di orientare la direzione della valuta.
L’attesa per i dati macroeconomici cinesi
Gli investitori guardano con particolare attenzione al calendario economico delle prossime giornate, nella speranza di ottenere un quadro più chiaro sullo stato di salute dell’economia cinese.
Crescita in rallentamento e assenza di stimoli
Gli economisti di ANZ hanno sottolineato come il filo conduttore dei dati economici di giugno sia la mancanza di stimoli fiscali. «La crescita del PIL cinese nel secondo trimestre dovrebbe rallentare al 4,5% su base annua, dal 5,0% registrato nel primo trimestre, principalmente a causa di una minore intensità della spesa pubblica», hanno spiegato gli analisti.
Nonostante l’attesa di una crescita del credito ancora contenuta, gli esperti di ANZ non prevedono un taglio dei tassi di interesse nel mese di luglio.
Il calendario dei prossimi appuntamenti
La Cina pubblicherà giovedì i dati sull’inflazione di giugno, seguiti la settimana successiva dalle cifre relative al PIL del secondo trimestre e da ulteriori indicatori sull’attività economica. Questi dati saranno cruciali per valutare la traiettoria della seconda economia mondiale.
Le previsioni della Banca Mondiale
La Banca Mondiale ha rivisto le proprie stime, prevedendo un rallentamento della crescita economica cinese al 4,4% nel 2026 e al 4,3% nel 2027. Il ridimensionamento è attribuito al proseguimento dell’aggiustamento del settore immobiliare, alle prese con una domanda di abitazioni più debole, e alla persistente cautela dei consumatori.
I riflettori sulla politica monetaria della Fed
Un altro fattore chiave per gli operatori è rappresentato dalla direzione della politica monetaria statunitense. L’attenzione è concentrata sui verbali della riunione di giugno del Federal Open Market Committee (FOMC), la cui pubblicazione è attesa nella giornata di mercoledì.
Il documento potrebbe fornire indicazioni preziose sulle prospettive dei tassi di interesse negli Stati Uniti, un elemento determinante per la dinamica del cambio dollaro-yuan e per l’intero comparto forex.
Hong Kong al centro della strategia sullo yuan offshore
Sul fronte istituzionale, le autorità di Pechino e Hong Kong hanno annunciato una serie di misure volte a rafforzare le contrattazioni su valute, obbligazioni e oro nella città. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Hong Kong come principale hub offshore per lo yuan, intensificando gli sforzi in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche.
Questa iniziativa rientra nella più ampia strategia di internazionalizzazione della valuta cinese, con l’intento di ampliarne l’utilizzo nei mercati finanziari globali e ridurre progressivamente la dipendenza dal dollaro statunitense.