Il mercato delle criptovalute mostra segnali di ripresa dopo aver assorbito l’ondata di vendite generata da Strategy. Tra i principali indicatori di una possibile inversione di tendenza figurano la capitalizzazione complessiva che si avvicina alla media mobile a 50 giorni e le quotazioni di Bitcoin tornate sopra la soglia dei 63.000 dollari.
Il mercato crypto testa la solidità del trend ribassista
La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è cresciuta del 2,3% nelle ultime 24 ore, raggiungendo i 2,19 trilioni di dollari. L’aspetto più rilevante, tuttavia, non è tanto il rimbalzo in sé quanto la capacità del mercato di assorbire con relativa rapidità la notizia della vendita di Bitcoin da parte di Strategy dalle proprie riserve.
Dopo il calo iniziale, il recupero è arrivato in tempi brevi, segno che gli operatori hanno adottato un approccio pragmatico riguardo alla reale portata dell’operazione di vendita.
La media mobile a 50 giorni come banco di prova
Sebbene un nuovo test dei massimi precedenti resti ancora lontano, la capitalizzazione di mercato si sta avvicinando alla media mobile a 50 giorni. Un consolidamento stabile al di sopra di questo livello rappresenterebbe una conferma importante di un’inversione verso una fase rialzista.
Tra le principali altcoin per volumi di scambio, i migliori performer delle ultime 24 ore sono stati Aptos (+6,1%), Internet Computer (+3,8%) e VeChain (+3,7%). In territorio negativo, invece, Stellar (-2,3%), Gram (-2,1%) e Hedera (-1,6%).
Il sentiment esce dalla zona di “paura estrema”
Il Fear & Greed Index, l’indice che misura il sentiment del mercato, è risalito a quota 27, uscendo così dalla zona di “paura estrema” in cui era rimasto intrappolato per 40 giorni consecutivi. Tuttavia, rimane consigliabile attendere un superamento stabile del livello 50 prima di poter parlare di una vera inversione di tendenza. Un traguardo, quest’ultimo, che il mercato non raggiunge dallo scorso novembre.
Bitcoin sfida la resistenza chiave a quota 66.000 dollari
Bitcoin ha superato i 64.500 dollari nelle prime ore della giornata, mettendo a segno un deciso rialzo del 5,5% in reazione iniziale alle notizie sulla vendita da 226 milioni di dollari da parte di Strategy. Lo slancio si è però rivelato di breve durata: le quotazioni sono successivamente ripiegate verso i 63.000 dollari.
Qualora il trend rialzista dovesse proseguire, il livello da monitorare con attenzione è quello dei 66.000 dollari. Un consolidamento sopra questa soglia potrebbe rappresentare uno dei primi segnali concreti di un’inversione di tendenza. Non si può però escludere un’intensificazione della pressione ribassista, analoga a quella osservata a metà del mese scorso.
Le notizie più rilevanti dal mondo crypto
Strategy alleggerisce le riserve di Bitcoin
La scorsa settimana Strategy ha venduto 3.588 BTC (circa 226 milioni di dollari) a un prezzo medio di circa 60.000 dollari per unità. Le riserve dell’azienda si sono così ridotte a 843.775 BTC, acquistati a un prezzo medio di 74.476 dollari ciascuno. I proventi della vendita sono stati destinati al pagamento dei dividendi sulle azioni privilegiate STRC.
Le stablecoin toccano volumi record
Secondo i dati diffusi da Visa, il volume mensile delle transazioni in stablecoin ha raggiunto il livello record di 1,79 trilioni di dollari a giugno. Un incremento del 63% rispetto a maggio e del 125% su base annua. Il grosso dei volumi nel primo mese estivo è stato appannaggio di USDC, la stablecoin di Circle, con una quota di circa il 67%.
Il caso del meme coin TRUMP
Circa un milione di investitori avrebbe perso complessivamente 3,8 miliardi di dollari puntando sul meme coin TRUMP, legato al Presidente degli Stati Uniti, secondo le stime della società di analisi Nansen. In una recente dichiarazione finanziaria, Trump ha comunicato di aver incassato 636 milioni di dollari dal token TRUMP.

