Nvidia supera le attese nel primo trimestre fiscale 2026

Nvidia (NVDA) ha pubblicato i risultati del primo trimestre fiscale mercoledì a mercati chiusi, superando le previsioni degli analisti sia sui ricavi che sugli utili e offrendo una guidance per il secondo trimestre superiore alle attese di Wall Street. Nonostante i numeri positivi, il titolo ha registrato un calo iniziale superiore al 2% nelle contrattazioni after-hours, segnale di aspettative del mercato ormai estremamente elevate sul colosso dei semiconduttori.

I numeri chiave del trimestre

Nel dettaglio, l’azienda guidata da Jensen Huang ha riportato:

  • EPS (utile per azione): 1,87 dollari, contro l’1,77 atteso dal consensus
  • Ricavi: 81,62 miliardi di dollari, rispetto ai 79,18 miliardi stimati
  • Dividendo trimestrale: incrementato a 0,25 dollari per azione

Guidance Q2: outlook oltre le aspettative

Per il secondo trimestre fiscale, Nvidia prevede ricavi compresi tra 89,1 e 92,8 miliardi di dollari, contro i 87,3 miliardi attesi dagli analisti. Una proiezione che conferma la traiettoria di crescita esponenziale alimentata dalla domanda globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Data Center: il motore della crescita

Il segmento Data Center si conferma il vero pilastro del business Nvidia, generando ricavi pari a 75,2 miliardi di dollari, ben sopra i 73,47 miliardi previsti dagli analisti. Il confronto con i 39,11 miliardi del corrispondente trimestre dell’anno precedente evidenzia una crescita anno su anno superiore al 90%.

La composizione dei ricavi Data Center

Key to Markets Broker ECN

Secondo quanto dichiarato dal CFO Colette Kress, gli hyperscaler hanno rappresentato il 50% delle vendite del segmento Data Center nel trimestre. La restante quota proviene da una clientela diversificata che include “AI Cloud, industria, imprese e clienti sovrani” – categoria, quest’ultima, in forte espansione grazie agli investimenti governativi in infrastrutture AI nazionali.

La questione Cina

Nvidia ha confermato che durante il trimestre non sono stati registrati ricavi dalla vendita di prodotti Hopper in Cina, conseguenza diretta delle restrizioni all’export imposte dal governo statunitense. Una variabile che continua a pesare sul mercato indirizzabile dell’azienda nel Paese asiatico.

Nuova segmentazione del reporting finanziario

Nvidia ha annunciato una significativa modifica nella struttura del reporting, suddividendo ora i ricavi in due macro-segmenti:

Data Center

Comprende hyperscaler, AI Cloud, applicazioni industriali ed enterprise.

Edge Computing

Include dispositivi per AI agentica e fisica, ovvero PC, console di gioco, workstation, stazioni base AI-RAN, robotica e automotive. Una segmentazione che riflette la strategia di espansione di Nvidia oltre i data center, verso l’edge computing e l’AI on-device.

Lo scenario competitivo: la pressione si intensifica

Nonostante la dominanza, Nvidia deve confrontarsi con una concorrenza sempre più aggressiva nel mercato dei processori AI.

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Cerebras debutta in Borsa

Cerebras (CBRS), che ha completato l’IPO giovedì scorso, propone un’architettura di processori AI radicalmente diversa da quella di Nvidia. L’azienda sostiene che il proprio design consenta performance complessive superiori grazie a un approccio wafer-scale unico nel settore.

Amazon accelera con Trainium

Nell’ultima trimestrale, Amazon ha dichiarato che il proprio segmento chip ha raggiunto un run rate annuo di ricavi superiore ai 20 miliardi di dollari, con una crescita anno su anno a tre cifre. Particolarmente rilevanti due accordi strategici:

  • Accordo con OpenAI tramite AWS per la fornitura di 2 gigawatt di capacità per i chip Trainium
  • Intesa con Anthropic per l’utilizzo fino a 5 gigawatt di chip Trainium attuali e futuri

Google rilancia con i nuovi TPU

Martedì, in occasione della conferenza annuale Google I/O a Mountain View, California, Google ha presentato i nuovi chip TPU 8i e TPU 8t. Il primo è ottimizzato per l’inferenza (esecuzione di software AI), mentre il secondo è progettato per il training dei modelli. Come riportato da The Information, anche Google ha siglato con Anthropic un accordo multi-generazione e multi-gigawatt per la fornitura dei propri TPU.

Implicazioni per gli investitori

I risultati confermano la posizione di leadership di Nvidia nel mercato dei chip AI, con margini e crescita ancora ineguagliati. Tuttavia, il calo del titolo nell’after-hours suggerisce che il mercato inizia a prezzare con maggiore attenzione i rischi competitivi emergenti, soprattutto dagli hyperscaler che stanno sviluppando silicio proprietario per ridurre la dipendenza da Nvidia. Per gli investitori italiani esposti al settore tecnologico statunitense, sia direttamente sia tramite ETF settoriali, la dinamica competitiva tra Nvidia, AMD, Cerebras e i chip custom di Big Tech rappresenterà uno dei principali temi di investimento per il resto del 2026.