Cos’è il Pound (GBP)?
Il Pound, conosciuto in italiano come Sterlina, è la valuta ufficiale del Regno Unito. Il suo codice ISO è GBP (Great British Pound) e il simbolo grafico è £. Si tratta di una delle valute più antiche ancora in circolazione al mondo e una delle più scambiate sui mercati forex globali, classificata stabilmente tra le prime cinque valute per volume di scambi giornalieri.
Il nome “sterlina” ha origini medievali: deriva dal peso di un’oncia troy di argento puro, utilizzata nell’Inghilterra medievale come riferimento monetario. Da questa origine fisica nasce il termine pound sterling, letteralmente “libbra d’argento”. Nonostante i secoli trascorsi, la sterlina ha mantenuto il suo ruolo di valuta di riserva internazionale e punto di riferimento per i mercati finanziari globali.
Come funziona il GBP nel Forex
Nel mercato forex, il Pound è classificato come valuta major e viene scambiato principalmente nelle seguenti coppie:
- GBP/USD – Pound contro Dollaro americano, soprannominata Cable dai trader (il nome risale al cavo telegrafico sottomarino che collegava Londra a New York nel XIX secolo)
- EUR/GBP – Euro contro Pound, molto seguita dagli operatori europei
- GBP/JPY – Pound contro Yen giapponese, nota per la sua elevata volatilità e i movimenti ampi in termini di Pip
- GBP/CHF – Pound contro Franco svizzero
- GBP/AUD – Pound contro Dollaro australiano, apprezzata dai trader che cercano volatilità
La gestione della politica monetaria del Regno Unito è affidata alla Bank of England (BoE), fondata nel 1694 e tra le banche centrali più antiche al mondo. Le sue decisioni sui tassi di interesse hanno un impatto diretto e spesso immediato sul valore della sterlina: un rialzo dei tassi tende ad apprezzare il GBP, mentre un taglio lo indebolisce.
I principali fattori che influenzano il Pound sono:
- Decisioni sui tassi di interesse e comunicati della Bank of England
- Dati macroeconomici UK: PIL, inflazione (CPI), tasso di disoccupazione e vendite al dettaglio
- Stabilità politica e decisioni del governo britannico
- Relazioni commerciali con l’Unione Europea, particolarmente rilevanti nel contesto post-Brexit
- Sentiment globale sul rischio: in fasi di risk-off, il GBP tende a indebolirsi
Esempio pratico
Supponiamo che un trader apra una posizione long sulla coppia GBP/USD a 1.2500, prevedendo un rafforzamento della sterlina rispetto al dollaro. Se il prezzo sale a 1.2600, il trader guadagna 100 Pip. Al contrario, se il prezzo scende sotto il livello di ingresso, uno Stop Loss impostato correttamente — ad esempio a 1.2450 — limita la perdita a 50 Pip, proteggendo il capitale.
La coppia GBP/USD è particolarmente attiva durante le sessioni di Londra (08:00–17:00 CET) e New York (14:00–23:00 CET), orari in cui la liquidità è massima e lo Spread tende a ridursi sensibilmente. I momenti di maggiore volatilità coincidono spesso con le pubblicazioni dei dati macroeconomici UK o con i comunicati della BoE.
Importanza del GBP per il trader
Per chi opera nel forex, il Pound rappresenta un’opportunità interessante grazie alla sua elevata liquidità e alla frequente volatilità, che genera movimenti di prezzo significativi e potenzialmente redditizi. Tuttavia, questa stessa volatilità richiede una gestione del rischio rigorosa: è fondamentale impostare correttamente Stop Loss e Take Profit prima di entrare a mercato, calibrando il position sizing in base alla propria tolleranza al rischio.
Il GBP è particolarmente sensibile agli annunci della Bank of England — come le decisioni sul tasso base e i verbali del Monetary Policy Committee (MPC) — e ai principali dati economici UK. I trader esperti monitorano con attenzione il calendario economico per anticipare i movimenti della sterlina e sfruttare le opportunità offerte da questi eventi, evitando al contempo di restare esposti durante i picchi di volatilità inattesa.





