Il Dollaro USA arretra mentre i trader monitorano il quadro geopolitico
Il Dollar Index (DXY) sta cedendo terreno dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici statunitensi. Il rapporto JOLTs Job Openings ha mostrato un calo delle posizioni lavorative aperte da 6,922 milioni (rivisti da 6,882 milioni) a 6,866 milioni, leggermente sopra le attese degli analisti fissate a 6,84 milioni.
Dati macroeconomici sotto la lente
L’ISM Services PMI è sceso da 54,0 di marzo a 53,6 ad aprile, contro un consensus di 53,7. Va ricordato che valori sopra la soglia dei 50 punti indicano espansione del settore. Le vendite di nuove abitazioni hanno invece sorpreso al rialzo, con un aumento del +7,4% su base mensile a marzo, ben oltre le stime degli analisti (+4,9%).
Nonostante i dati superiori alle attese, il biglietto verde non ha trovato sostegno a causa del ritracciamento dei mercati petroliferi. La domanda di asset rifugio è diminuita, generando pressione ribassista sul dollaro.
Livelli tecnici chiave del Dollar Index
Se il DXY rimarrà al di sotto della media mobile a 50 periodi posizionata a 98,48, il prossimo supporto si colloca tra 98,00 e 98,15. Una rottura di quest’area aprirebbe la strada verso il successivo supporto a 97,35 – 97,50.
EUR/USD: tentativo di consolidamento sopra 1,1700
L’EUR/USD rimbalza, sostenuto dal ritracciamento dei prezzi del greggio. Il Brent è sceso sotto la soglia degli 111 dollari al barile, dopo che gli Stati Uniti hanno confermato il mantenimento del cessate il fuoco nonostante l’attacco iraniano agli Emirati Arabi Uniti.
Attualmente la coppia sta tentando di stabilizzarsi sopra la media mobile a 50 periodi posizionata a 1,1707. Un consolidamento sopra tale livello aprirebbe la strada verso la resistenza successiva nell’area 1,1765 – 1,1780.
GBP/USD: test della resistenza a 1,3570 – 1,3585
La sterlina britannica avanza nei confronti del dollaro, beneficiando dell’aumento della propensione al rischio. Oggi non sono previsti dati macroeconomici di rilievo nel Regno Unito, pertanto i trader resteranno focalizzati sul sentiment generale del mercato.
Prospettive tecniche per la sterlina
Da un punto di vista tecnico, GBP/USD sta tentando di superare la resistenza a 1,3570 – 1,3585. In caso di breakout confermato, il prossimo obiettivo sarà l’area 1,3650 – 1,3665. L’RSI si trova in territorio moderato, lasciando ampio spazio per ulteriori movimenti rialzisti qualora emergano catalizzatori favorevoli.
USD/CAD: bloccato in prossimità di 1,3620
L’USD/CAD continua a tentare il superamento della resistenza tra 1,3620 e 1,3635, nonostante il rimbalzo dei metalli preziosi. Anche le altre valute legate alle materie prime stanno registrando movimenti rialzisti nella sessione odierna.
Una chiusura sopra 1,3635 spingerebbe la coppia verso la resistenza a 1,3700 – 1,3715. Sul fronte dei supporti, una rottura sotto 1,3600 aprirebbe la strada al test dell’area 1,3535 – 1,3550.
USD/JPY: nuovi massimi mentre prosegue il rimbalzo
L’USD/JPY ha superato la soglia di 157,50 nonostante il ritracciamento dei rendimenti dei Treasury statunitensi. Il rendimento del Treasury a 2 anni è sceso sotto il 3,95%, mentre quello del decennale ha ripiegato verso il 4,40%.
Il ruolo della Bank of Japan
In una prospettiva più ampia, USD/JPY continua a rimbalzare dopo il recente intervento della Bank of Japan. La valuta nipponica resta strutturalmente debole a causa dei tassi di interesse bassi mantenuti dalla banca centrale giapponese.
Con ogni probabilità, la BoJ dovrà intervenire nuovamente per difendere lo yen. Resta da vedere se l’istituto centrale sia pronto a un nuovo intervento sul mercato forex.
Livelli tecnici da monitorare
La resistenza più vicina per USD/JPY si trova tra 158,00 e 158,50. Un superamento di 158,50 spingerebbe la coppia verso la soglia psicologicamente rilevante di 160,00. Una rottura di tale livello aprirebbe la strada all’area di resistenza 161,50 – 162,00.
