Il mercato del lavoro USA sorprende e ribalta il sentiment sui tassi
Il report sull’occupazione statunitense di agosto ha rimescolato le carte a Wall Street. I non-farm payrolls sono cresciuti di 162.000 unità, un dato pari a circa il triplo delle 53.000 stimate dal consenso, con il tasso di disoccupazione stabile al 4,1% e revisioni al rialzo per giugno e luglio. Un quadro che smentisce la narrativa di un mercato del lavoro in rapido deterioramento e che ha immediatamente riportato in primo piano lo scenario di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve.
La reazione è stata rapida: dopo il rally della vigilia, l’indice Nasdaq ha invertito la rotta in avvio, con il Dow Jones in calo dello 0,3%, lo S&P 500 in flessione dello 0,1% e il Nasdaq Composite in tenuta marginale (+0,1%) solo grazie alla resilienza del comparto dei semiconduttori.
Le probabilità di un rialzo a settembre balzano al 58%
I Fed funds futures hanno portato la probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione di settembre al 58%, dal 49,4% del giorno precedente. In sostanza, il mercato è passato in una sola seduta da un “lancio della monetina” a uno scenario in cui la stretta diventa lo esito più probabile.
Il movimento più significativo è arrivato dal mercato obbligazionario:
- Treasury a 2 anni: rendimento in salita di oltre sette punti base al 4,425%, il livello più alto da gennaio 2025. È la scadenza più sensibile alle attese sulla politica monetaria.
- Treasury a 10 anni: rendimento in avvicinamento al 4,80% (4,802%).
- Treasury a 30 anni: stabile in area 5,26%.
Il duello interno alla Fed: Waller contro Warsh
Giovedì i mercati avevano costruito un rally sulle parole di Christopher Waller, orientato a mantenere i tassi invariati. Quel messaggio aveva alimentato una seduta molto positiva, con il Dow in guadagno di oltre 600 punti, lo S&P 500 sopra l’1% e il Nasdaq a +1,4%.
Il dato di venerdì ha spostato l’equilibrio verso la posizione più restrittiva rappresentata da Kevin Warsh: se l’occupazione cresce di 162.000 unità, la Fed dispone ancora del margine per irrigidire la politica monetaria senza compromettere l’economia reale.
I dati sull’inflazione della prossima settimana sono l’arbitro finale
La partita si decide sui prossimi report sui prezzi al consumo e alla produzione. Una lettura dell’inflazione in raffreddamento restituirebbe forza alla tesi della pazienza sostenuta da Waller. Un dato caldo, sommato ai 162.000 nuovi posti di lavoro, consegnerebbe invece un mandato quasi automatico ai falchi del FOMC.
Analisi tecnica: futures E-mini Nasdaq-100 (scadenza settembre)
Sul grafico daily, i futures E-mini Nasdaq-100 restano in leggero rialzo dopo l’apertura. Dopo aver superato giovedì la media mobile a 50 giorni a 29.371,17, gli operatori tentano di consolidare il movimento oltre il ritracciamento del 50% di breve periodo a 29.635,25.
Livelli chiave al rialzo
- 29.635,25 – il livello che controlla la direzione della seduta. Una tenuta stabile sopra quest’area segnala la presenza di compratori.
- 29.802,25 – resistenza corrispondente al ritracciamento del 61,8%.
- 29.811,50 – swing top, potenziale trigger per un’accelerazione rialzista.
- 30.343,00 – massimo principale del 17 agosto, obiettivo successivo in caso di breakout.
Livelli chiave al ribasso
- 29.371,17 – media mobile a 50 giorni, primo supporto rilevante.
- 29.150,75 – livello 50% intermedio, ultimo baluardo prima dei minimi.
- 28.927,25 – swing bottom, riferimento strutturale per lo scenario correttivo.
Il mancato mantenimento di 29.635,25 indicherebbe una domanda debole o nuova pressione in vendita, aprendo la strada a un ritracciamento verso i supporti sottostanti.
La rotazione settoriale racconta dove colpiscono i tassi
Il listino sta separando con chiarezza i settori capaci di assorbire un costo del denaro più elevato da quelli che ne subiscono l’impatto diretto.
Settori sotto pressione
- Energia: -1,49%
- Consumi discrezionali: -1,21%
- Finanziari: -0,75%
- In calo anche sanità, materiali e servizi di comunicazione
Settori in controtendenza
- Industriali: +0,57%
- Tecnologia: +0,7%
- Utility: marginalmente positive
Semiconduttori in tenuta, software sotto attacco
Il comparto chip e hardware continua a beneficiare del trade sull’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, meno sensibile alle oscillazioni dei tassi nel breve:
- Astera Labs +11,63%
- Seagate +6,25%
- KLA +5,76%
- SanDisk +5,44%
- Teradyne in forte rialzo
Molto diverso il quadro per il software, tipico settore a lunga duration e quindi penalizzato dall’aumento dei rendimenti:
- Adobe -7,36%
- Autodesk -6,3%
- Thomson Reuters -5,54%
- Workday -5,08%
- Tesla -5,04%, restituendo il balzo del 7% della vigilia
Senza il contributo dei semiconduttori, il Nasdaq sarebbe attualmente in territorio negativo.
Oro e miniere: nuova ondata di vendite
L’aumento dei rendimenti reali ha colpito duramente il comparto aurifero. Il VanEck Gold Miners ETF (GDX) ha perso il 3,76%, con Silvercorp, Eldorado Gold, Franco-Nevada e Kinross tutte in calo di oltre il 3,5%. Si tratta di una dinamica coerente: tassi più alti aumentano il costo opportunità di detenere un asset che non genera flussi cedolari.
Il caso Lululemon: crollo del 18% sui numeri trimestrali
Lululemon ha perso quasi il 18% dopo un trimestre significativamente sotto le attese:
- Ricavi in calo del 4%
- Vendite comparabili in flessione del 9%
- Guidance annuale tagliata a 10,35-10,5 miliardi di dollari dai precedenti 11-11,15 miliardi
- Ricavi del terzo trimestre attesi in calo del 10-11% su base annua
Il titolo diventa un caso emblematico della fragilità dei consumi discrezionali in una fase di politica monetaria potenzialmente più restrittiva.
Cosa monitorare nei prossimi giorni
Il messaggio del mercato è netto: il dato sull’occupazione ha riportato in vantaggio l’ala restrittiva della Fed. Le probabilità di rialzo a settembre sono salite al 58% nell’arco di una mattinata e il rendimento del 2 anni ha segnato nuovi massimi da gennaio 2025.
Le variabili chiave da seguire:
- Dati sull’inflazione della prossima settimana: sono l’elemento decisivo per confermare o smontare lo scenario di stretta.
- Tenuta del comparto semiconduttori: è l’unico pilastro che sostiene il Nasdaq nella fase attuale.
- Curva dei rendimenti: un ulteriore appiattimento guidato dal 2 anni segnalerebbe attese di stretta più aggressive.
- Livello 29.635,25 sui futures Nasdaq-100 come discriminante tecnica di breve.
La lettura di brevissimo termine sul Nasdaq-100 resta neutrale: la combinazione tra sorpresa sui payrolls e volumi sottili nella fase pre-festiva favorisce una price action erratica. Con i mercati statunitensi chiusi lunedì per festività, la reazione strutturale ai 162.000 nuovi posti di lavoro potrebbe manifestarsi pienamente soltanto la settimana prossima, quando inizieranno ad arrivare i dati sui prezzi.
