La martingala, ai più sprovveduti, può sembrare una strategia quasi infallibile. Viene percepita come una questione di statistica: se un’operazione chiude in perdita, basta aumentare la posizione successiva e attendere che il mercato torni dalla propria parte.
Ma è davvero così semplice? Ovviamente no. La martingala è pericolosa, pericolosissima. Dietro di essa si nascondono rischi molto più seri di quanto appaia. Li analizziamo qui.
Cos’è la martingala
Prima di parlare dei rischi, è bene inquadrare la martingala e spiegare di cosa si tratta. Ebbene, la martingala è un sistema di gestione delle puntate nato nel mondo dei giochi d’azzardo (e questo dovrebbe rivelare molte cose) e successivamente adattato anche al trading.
Il suo principio è semplice: dopo ogni perdita si aumenta la dimensione della posizione successiva, generalmente raddoppiandola, con l’obiettivo di recuperare tutte le perdite precedenti non appena arriva un’operazione vincente.
Ma ecco un esempio che permette di comprenderne facilmente il funzionamento. Si apre una posizione rischiando 10 euro e questa produce una perdita. Nella successiva si rischiano 20 euro. Se anche questa va male, si passa a 40, poi a 80 e così via. Quando finalmente si ottiene un risultato positivo, il guadagno dovrebbe compensare le perdite accumulate nelle operazioni precedenti.
Il problema è che la martingala piace, e piace proprio per la sua semplicità. Non richiede particolari calcoli per stabilire quanto investire dopo una perdita e, durante brevi sequenze negative, può effettivamente consentire di recuperare rapidamente il capitale perso.
Il fatto è che questa apparente efficacia si basa su una condizione difficilmente sostenibile nel trading reale: la disponibilità di capitale sufficiente per continuare ad aumentare le posizioni.
Gli importi, infatti, non crescono gradualmente ma in maniera esponenziale. Partendo da una posizione di 100 euro, dopo cinque perdite consecutive si arriverebbe già a doverne aprire una da 3.200 euro. Dopo otto perdite, la posizione teorica diventerebbe di 25.600 euro.
La martingala, quindi, tende a produrre molti piccoli recuperi apparentemente sotto controllo, accompagnati dal rischio di una perdita molto grande. Ed è proprio questa asimmetria a renderla particolarmente pericolosa.
I problemi possono essere ricondotti soprattutto a due categorie: quella tecnica e quella psicologica. Vediamole nel dettaglio.
I rischi tecnici della martingala
Il primo problema riguarda la matematica stessa della strategia. Una sequenza sufficientemente lunga di operazioni negative può rendere impossibile continuare ad aumentare l’esposizione. A questo si aggiungono caratteristiche concrete del trading, come leva finanziaria, margini, volatilità e costi delle operazioni.
- Il capitale necessario cresce molto velocemente. Raddoppiare la posizione significa affrontare una crescita esponenziale dell’esposizione. Bastano poche perdite consecutive perché l’importo necessario diventi enorme rispetto al capitale iniziale. Prima o poi potrebbe quindi non esserci liquidità sufficiente per aprire l’operazione successiva, proprio nel momento in cui il sistema richiederebbe di aumentarla ancora di più.
- Non è detto che il mercato inverta la direzione. La martingala viene spesso associata all’idea che, dopo numerose perdite, debba inevitabilmente arrivare un movimento favorevole. Nei mercati finanziari non esiste però alcuna garanzia del genere. Una valuta, un indice o una commodity possono mantenere una tendenza per molto tempo, generando numerose operazioni negative consecutive.
- Leva, margine e costi possono anticipare la perdita. Anche disponendo teoricamente del capitale necessario, esistono limiti operativi. Aprire posizioni sempre più grandi aumenta il margine richiesto, cioè la somma che il broker blocca a garanzia, e amplifica l’effetto della leva. Spread, commissioni e costi overnight (quelli per mantenere le posizioni aperte da un giorno all’altro) possono inoltre accumularsi. Si può quindi arrivare alla margin call, cioè alla richiesta del broker di reintegrare il margine pena la chiusura delle posizioni, prima ancora di poter attendere l’operazione che dovrebbe recuperare le perdite.
Il problema fondamentale è quindi che la martingala può funzionare molte volte prima di fallire. Ed è proprio questo a renderla insidiosa: una lunga serie di recuperi può creare l’impressione che la strategia sia più sicura di quanto sia realmente.
I rischi psicologici della martingala
La seconda grande area di rischio riguarda il comportamento. Nello specifico…
- Può creare una falsa sensazione di sicurezza. Se diverse sequenze negative vengono recuperate con successo, si può iniziare a considerare la martingala quasi infallibile. I risultati ottenuti nel breve periodo possono nascondere il rischio accumulato e spingere ad aumentare ulteriormente le somme utilizzate, rendendo molto più grave l’eventuale sequenza negativa successiva.
- Spinge a inseguire le perdite. Normalmente una perdita dovrebbe essere valutata come parte naturale dell’attività di trading. Con la martingala, invece, ogni perdita diventa qualcosa da recuperare immediatamente aumentando l’esposizione. Questo meccanismo può trasformare la gestione del rischio in una rincorsa al pareggio e portare ad assumere rischi sempre maggiori.
- Rende sempre più difficile interrompere la sequenza. Dopo aver accumulato diverse perdite, fermarsi significa accettarle definitivamente. Continuare significa invece mantenere aperta la possibilità di recuperarle. Proprio per questo può diventare psicologicamente difficile abbandonare il sistema, anche quando le dimensioni delle posizioni hanno ormai raggiunto livelli incompatibili con una gestione prudente del capitale.
La martingala non è quindi semplicemente una strategia aggressiva. Il suo vero problema è il rapporto tra guadagno potenziale e rischio: si accettano esposizioni progressivamente maggiori per recuperare perdite relativamente piccole.
Nel trading, sopravvivere a cento piccole perdite può essere meno importante che evitare una sola perdita capace di compromettere tutto il capitale. Ed è esattamente il tipo di evento che una martingala portata abbastanza avanti può provocare.