Ebbene sì, il work-life balance è una questione anche nel trading. Anzi, è essenziale per operare con continuità senza sacrificare relazioni, riposo e interessi personali. Arrivati a un certo punto, c’è il rischio di trascurare gli affetti, gli hobby, la propria vita personale.
Ne parliamo qui. Vedremo perché a un certo punto, e se tutto “va bene”, diventa difficile mantenere un equilibrio e quali accorgimenti possono aiutarvi a organizzare il tempo, proteggere la lucidità e preservare la vostra vita sociale.
Work-life balance: perché a un certo punto è complicata
All’inizio, il trading può essere vissuto come un’attività circoscritta. Con il passare del tempo, però, il coinvolgimento può aumentare. Ogni movimento di mercato sembra un’occasione, ogni notizia appare rilevante e ogni momento trascorso lontano dalla piattaforma può essere percepito come una possibile perdita. Ciò accade soprattutto quando le cose vanno bene, e i guadagni portano ad altri guadagni. Insomma, quando si avverte la necessità e la possibilità di spingere sull’acceleratore.
Il problema è che quasi mai i mercati seguono i ritmi degli esseri umani. Il Forex è attivo per gran parte della settimana, mentre criptovalute e alcuni servizi finanziari sono accessibili continuamente. Anche quando la borsa di proprio interesse è chiusa, possono arrivare notizie, dati macroeconomici o eventi capaci di influenzare la sessione successiva.
Questa disponibilità costante può portare a controllare frequentemente prezzi e posizioni. Un’occhiata veloce allo smartphone durante una cena, una verifica prima di dormire o un controllo appena svegli sembrano comportamenti innocui. Ripetuti ogni giorno, però, impediscono una reale separazione tra attività finanziaria e vita privata.
Il problema può diventare più evidente quando si hanno posizioni aperte. In questo caso potreste sentire il bisogno di seguire ogni variazione, soprattutto se avete utilizzato una leva elevata oppure rischiato una parte eccessiva del capitale. L’attenzione continua non deriva quindi soltanto dall’interesse per il mercato, ma dalla paura che qualcosa possa accadere mentre siete assenti.
Le conseguenze sono tante… E gravi. Soprattutto, non riguardano soltanto il rendimento. Ci vuole poco, veramente poco, e si rinuncia sistematicamente a incontri, attività personali e momenti di riposo. Chiaramente, ciò può generare tensioni con le persone vicine. Familiari e amici potrebbero percepire una presenza soltanto fisica, perché la vostra attenzione rimane concentrata sui mercati, sulle notifiche o sull’ultima operazione.
La mancanza di equilibrio influisce inoltre sulle capacità cognitive. Emergono stanchezza, isolamento e stress, i quali possono ridurre la concentrazione e rendere più difficile rispettare il piano.
4 consigli per recuperare una buona work-life balance
Sia chiaro, non si tratta di rinunciare alle proprie ambizioni. Si tratta di delimitare l’attività, eliminare i controlli inutili e impedire che i risultati finanziari condizionino ogni momento della giornata. Ecco qualche consiglio pratico.
Stabilite orari precisi per operare
Il primo passo consiste nel definire quando iniziare e quando finire. Scegliete una fascia oraria compatibile con il mercato seguito, con gli impegni professionali e con la vostra disponibilità personale.
Durante questa finestra potete analizzare i grafici, verificare il calendario economico, aprire eventuali posizioni e compilare il diario. Al termine, dovete considerare conclusa la sessione, salvo situazioni già previste dal piano.
Ovviamente, gli orari devono essere realistici. Se lavorate durante il giorno, non costruite una strategia che richieda un controllo continuo dei mercati nelle stesse ore. Potete scegliere intervalli temporali più ampi oppure concentrarvi sulle sessioni in cui siete realmente disponibili.
Adattate la strategia alla vostra vita
Non dovete organizzare tutta la vostra giornata intorno a una strategia scelta senza considerare le esigenze personali. È preferibile compiere il percorso opposto: valutare quanto tempo potete dedicare al trading e selezionare un metodo compatibile con quella disponibilità.
Lo scalping e alcune forme di day trading richiedono una presenza frequente e decisioni rapide. Lo swing trading, invece, utilizza generalmente orizzonti più lunghi e può consentire controlli meno ravvicinati. Nessuno stile è migliore in assoluto, ma alcuni sono più adatti di altri alla vostra routine.
Considerate anche la vostra capacità di restare concentrati. Se dopo un’ora iniziate a perdere lucidità, programmare sessioni di quattro o cinque ore potrebbe risultare controproducente. La qualità dell’attenzione conta più della durata complessiva.
Riducete notifiche e controlli continui
Le notifiche trasformano ogni variazione del mercato in una richiesta immediata di attenzione. Se ricevete avvisi per movimenti poco significativi, notizie generiche o aggiornamenti su numerosi strumenti, sarete portati a controllare continuamente lo smartphone.
Mantenete soltanto gli alert realmente collegati al vostro piano. Potete impostare notifiche in corrispondenza di livelli rilevanti, dello stop loss o dell’obiettivo, evitando di seguire ogni oscillazione intermedia.
In questo frangente, tornano utili gli ordini automatici: stop loss e take profit possono ridurre la necessità di sorveglianza. Devono però essere impostati sulla base di un’analisi e non utilizzati come sostituti di un piano completo.
Programmate il tempo libero come un impegno
Il tempo libero non dovrebbe essere ciò che rimane dopo aver terminato tutte le analisi. Se non stabilite limiti, il trading può espandersi fino a occupare ogni spazio disponibile. Inserite quindi nella vostra settimana attività personali, incontri e periodi nei quali non consulterete i mercati.
Il consiglio è di programmare questi momenti. Certo, potrà sembrarvi poco spontaneo, ma aiuta a proteggere i momenti dedicati a voi stessi.
È utile prevedere anche giornate completamente prive di trading. La distanza consente di recuperare energie e osservare i risultati con maggiore obiettività.