Il titolo SpaceX ha guadagnato il 5% martedì, tentando di interrompere una serie negativa di sette sedute consecutive dopo l’annuncio della sua prima trimestrale, che coincide con la scadenza di un importante periodo di lock-up azionario.

Il debutto nella comunicazione dei risultati

L’azienda aerospaziale e di difesa fondata da Elon Musk ha annunciato lunedì che il 4 agosto presenterà il suo primo report sugli utili, successivo alla sua storica offerta pubblica iniziale (IPO). Questa data segna anche l’avvio del particolare meccanismo di lock-up dell’azienda, che consente agli insider di iniziare a vendere le proprie azioni prima del consueto periodo di 180 giorni.

SpaceX ha optato per un approccio scaglionato, permettendo agli insider di cedere porzioni delle proprie partecipazioni a intervalli anticipati, con l’obiettivo di prevenire vendite massicce e un’eccessiva volatilità del prezzo. La prima trimestrale apre la strada agli investitori per vendere il 20% delle azioni bloccate ammissibili, per un totale che può raggiungere i 911,5 milioni di azioni.

Il possibile sblocco aggiuntivo del 10%

Un ulteriore 10% potrebbe essere liberato qualora il titolo chiudesse almeno il 30% al di sopra del prezzo di IPO per cinque delle dieci sedute di negoziazione precedenti alla pubblicazione dei risultati. Un meccanismo che lega direttamente lo sblocco delle azioni alla performance del titolo, incentivando la stabilità del prezzo.

Il crollo delle quotazioni e la pressione dei ribassisti

Alla chiusura di lunedì, le azioni SpaceX avevano perso quasi la metà del proprio valore rispetto al massimo intraday di 225,64 dollari per azione registrato il 16 giugno, ovvero un calo del 43% rispetto al massimo storico di chiusura di 211,39 dollari toccato nello stesso giorno.

Il patrimonio netto di Musk, che aveva superato la soglia dei 1.000 miliardi di dollari il 12 giugno, si attestava intorno ai 786 miliardi lunedì, secondo il Real-Time Billionaires Index di Forbes.

Il ruolo degli short seller

Nelle ultime settimane il titolo è diventato un bersaglio privilegiato per gli short seller, con posizionamenti ribassisti che hanno recentemente raggiunto circa un terzo del flottante pubblico dell’azienda.

Data la struttura del lock-up, solo una piccola parte delle azioni è effettivamente disponibile per la negoziazione, e i venditori allo scoperto hanno intensificato le proprie scommesse man mano che il titolo affondava. Musk ha attaccato duramente questo gruppo in un post pubblicato lunedì sulla piattaforma X:

“La probabilità di sopravvivenza delle società che mantengono nel tempo una posizione short significativa su SpaceX è molto bassa.”

I lanci e le sfide operative

Martedì SpaceX prevedeva di lanciare un razzo Falcon 9 con a bordo 24 satelliti Starlink in orbita bassa, dopo aver annullato la missione poco prima del decollo lunedì. Si è trattato del secondo lancio cancellato nell’arco di una settimana.

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La società intende lanciare giovedì il suo colossale razzo Starship, dopo aver interrotto la missione la scorsa settimana a causa di un malfunzionamento nell’accensione dei motori. “Alcuni motori non si sono avviati, innescando un aborto automatico del lancio,” ha spiegato Musk. L’azienda ha dichiarato di essere al lavoro sulla modifica del sistema propulsivo del razzo per risolvere i problemi ai motori.

Perché Starship è cruciale

Gli investitori seguono con grande attenzione i voli di test di Starship, dopo che SpaceX ha raccolto la cifra record di 85,7 miliardi di dollari nella più grande IPO della storia lo scorso giugno, con un prezzo di collocamento fissato a 135 dollari per azione.

Il gigantesco razzo — il più grande mai costruito o fatto volare — è fondamentale per le ambizioni di SpaceX di espandere il servizio di internet satellitare Starlink e per adempiere ai vari obblighi verso il programma Artemis dell’agenzia spaziale statunitense NASA, che punta a riportare gli astronauti sulla superficie lunare nel 2028.

Musk ha definito Starship il “sacro graal” dei viaggi spaziali, immaginando un futuro impiego per il turismo spaziale e per le missioni con equipaggio verso Marte.

L’espansione nel cloud computing e nell’intelligenza artificiale

L’attenzione degli investitori si concentra anche sulla crescente rete di contratti di cloud computing di SpaceX. A febbraio l’azienda ha acquisito xAI, la società di intelligenza artificiale di Musk, oggi ribattezzata SpaceXAI, diventando proprietaria e operatrice di ampi data center e di una centrale elettrica nell’area di Greater Memphis.

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Google, Anthropic e Reflection hanno sottoscritto accordi per affittare la capacità di calcolo in eccesso di SpaceXAI presso queste strutture. Secondo indiscrezioni, la società sarebbe inoltre in trattativa per fornire capacità di calcolo al Pentagono.

Il legame con Tesla e le prospettive di consolidamento

La prima società quotata di Musk, Tesla, dovrebbe pubblicare i propri risultati a mercati chiusi mercoledì. Gli investitori istituzionali hanno inviato in anticipo alcune domande al management di Tesla attraverso il sito Say Technologies.

Tra i temi legati a SpaceX, gli azionisti Tesla vogliono capire come le due aziende intendano collaborare sulla Terafab, una fabbrica di chip che Musk sta pianificando di realizzare nella contea di Grimes, in Texas, dove Tesla dovrebbe guidare la ricerca e sviluppo mentre a SpaceX spetterebbe la produzione.

Un impero destinato a fondersi?

Molti sostenitori di Musk auspicano un consolidamento del suo impero e vorrebbero vedere prima o poi una fusione tra SpaceX e Tesla. La COO e Presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell, ha dichiarato che un’operazione di questo tipo renderebbe la vita di Musk più semplice, alimentando le speculazioni su un possibile futuro riassetto societario.