Nvidia ha conquistato il titolo di azienda più preziosa al mondo grazie alla domanda apparentemente inesauribile per le sue GPU (Graphics Processing Unit), i chip fondamentali per lo sviluppo e l’implementazione dell’intelligenza artificiale. Ora, però, il colosso dei semiconduttori sta ampliando il proprio raggio d’azione con una mossa strategica: la produzione di CPU (Central Processing Unit) proprietarie, aprendo un nuovo fronte di competizione con Advanced Micro Devices (AMD) e Intel nel cuore dei server dedicati all’AI.

Vera: la nuova CPU di Nvidia per i data center

Nvidia ha reso pubbliche le specifiche tecniche della sua CPU per data center, denominata Vera, fornendo benchmark e dettagli architetturali che i potenziali clienti necessitano per una valutazione completa del prodotto. Secondo i rappresentanti dell’azienda, i chip Vera sono già stati consegnati a clienti di primo piano, tra cui OpenAI, Anthropic e SpaceX, a partire dallo scorso giugno.

Se Nvidia è considerata il punto di riferimento per l’intera industria informatica quando si parla di GPU, nel segmento delle CPU la società si trova nel ruolo insolito di sfidante. Deve infatti confrontarsi con due attori consolidati come Intel e AMD, che vantano relazioni profonde e radicate con gli hyperscaler e i grandi provider cloud.

La strategia di integrazione verticale

L’investimento nelle CPU rappresenta un ulteriore tassello della strategia di integrazione verticale perseguita da Nvidia: produrre internamente una quota sempre maggiore dei chip e delle tecnologie contenute nei propri sistemi. L’obiettivo non è più vendere singoli chip, bensì fornire l’intero sistema sotto forma di rack completi di potenza computazionale.

Secondo l’azienda, questo approccio consente agli ingegneri di estrarre prestazioni superiori dalle GPU, mantenendo così i sistemi Nvidia come piattaforme di riferimento per i principali laboratori di intelligenza artificiale, in un momento in cui la concorrenza di AMD e dei chip personalizzati si fa sempre più intensa.

Il ritorno di centralità della CPU nell’era degli agenti AI

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Prima del boom dell’intelligenza artificiale, la CPU rappresentava il componente più importante e costoso di un server. La prima generazione di server AI, disponibile al momento del lancio di ChatGPT nel 2022, abbinava fino a otto GPU a una singola CPU, segnando un netto spostamento di equilibrio a favore delle unità grafiche di Nvidia.

Tuttavia, l’ascesa dell’AI agentica — sistemi capaci di operare in autonomia in background con un intervento umano minimo — ha riportato l’attenzione sulla CPU, indispensabile per gestire e alimentare i dati verso un agente. I mercati finanziari hanno colto pienamente questa dinamica.

La reazione dei mercati: AMD e Intel protagonisti nel 2026

I titoli di AMD e Intel figurano tra i due migliori performer del comparto dei semiconduttori nel 2026, con incrementi rispettivamente del 128% e del 149%, superando nettamente la crescita dell’8% registrata da Nvidia nello stesso periodo.

«Gli agenti hanno reso le CPU molto più integrali al sistema», ha dichiarato Ian Buck, vicepresidente hyperscale di Nvidia, durante una presentazione. «In particolare per quanto riguarda la velocità con cui una CPU può rispondere a una singola richiesta.»

Le dimensioni del mercato in gioco

Nvidia stima che il mercato complessivo delle CPU per server possa raggiungere un valore di 200 miliardi di dollari. Una stima più prudente di Bernstein, elaborata all’inizio dell’anno, valutava invece il mercato maturo delle CPU per server intorno ai 37 miliardi di dollari nel 2025.

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Secondo Wolfe Research, il prezzo medio di vendita di ciascun chip Vera si aggirerebbe intorno ai 5.000 dollari, con una previsione di circa 1,3 milioni di unità distribuite nel corso dell’anno. Nvidia ha preferito non commentare le informazioni relative ai prezzi.

Il posizionamento competitivo

Kevin Knox, analista di Gartner, ha sottolineato come AMD sia attualmente il concorrente da battere nel segmento delle CPU per server AI enterprise. AMD deterrebbe circa il 33% del mercato delle CPU per server, contro il 66,8% di Intel, ma sta guadagnando quote di mercato grazie a solide relazioni con gli hyperscaler.

«AMD ha fatto un ottimo lavoro nel costruire il proprio ecosistema attorno ai suoi chip», ha commentato Knox.

L’architettura Vera: focus sulla velocità del singolo core

Nvidia ha precisato che Vera è la prima CPU per server progettata interamente dal core, anziché basarsi su un design standard fornito da Arm, soluzione che avrebbe richiesto un impegno ingegneristico inferiore.

Il chip è stato concepito specificamente per superare i colli di bottiglia tipici degli agenti AI, garantendo — secondo l’azienda — prestazioni superiori del 50% per le applicazioni di AI agentica rispetto ai chip x86, l’architettura utilizzata da Intel e AMD.

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Un approccio differente rispetto ai concorrenti

Mentre le CPU per cloud di Intel e AMD hanno tradizionalmente puntato sul numero di core, il chip Vera e il suo core Olympus privilegiano invece la velocità del singolo core.

Come spiegato da Hannah Coutand, product marketer di Vera presso Nvidia, il chip si concentra su velocità per core, elevata larghezza di banda della memoria e bassa latenza, «così che gli agenti possano tornare rapidamente alle loro GPU, mantenendo queste ultime — asset estremamente costosi e di grande valore all’interno della AI factory — con il massimo livello di utilizzo possibile».

Configurazioni e caratteristiche tecniche

Nvidia commercializzerà il chip sia singolarmente sia abbinato alle proprie GPU. Sarà disponibile in diverse configurazioni:

  • Un rack raffreddato a liquido che collega 256 chip Vera
  • Una configurazione con due chip Vera in un singolo server
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  • Abbinato alle GPU Nvidia nel sistema denominato Vera Rubin

Sul piano energetico, il chip risulta particolarmente esigente, assorbendo tra i 250 e i 450 watt. Vera utilizza inoltre una notevole quantità di memoria a basso consumo — dello stesso tipo impiegato in laptop e smartphone — supportando fino a 1,5 terabyte di memoria per chip.

Una nuova categoria di CPU?

Alcuni analisti ritengono che Nvidia abbia dato vita a una nuova categoria di CPU alla quale Intel e AMD non hanno ancora una risposta adeguata. Karl Freund, fondatore di Cambrian AI Research, ha osservato che la nuova CPU non sarà destinata a servire siti web o altri compiti tradizionali, ma sarà riservata ai carichi di lavoro AI più intensivi.

La sfida dell’adozione

Convincere i cloud provider ad acquistare i chip potrebbe comunque rivelarsi una sfida, persino per Nvidia. Coutand ha ammesso che Vera si trova ancora nelle «fasi iniziali» dell’adozione. Tra i partner, l’azienda ha citato Oracle come unico grande fornitore di servizi cloud, aggiungendo però che OpenAI prevede di implementare i chip Vera in grandi quantità già a partire da questo trimestre.

«La CPU è uno strumento pensato per svincolare i clienti dall’utilizzo delle CPU Intel o AMD, e Nvidia ambisce a quei ricavi», ha concluso Freund. «Hanno scelto di concentrarsi su una CPU unica nel suo genere, che al momento nessun altro concorrente offre sul mercato.»