Il Franco Svizzero arretra: i mercati tornano al risk-on

Il franco svizzero apre la sessione di venerdì in chiara difficoltà contro le principali valute, complice il ritorno dell’appetito per il rischio sui mercati valutari globali. A pesare sulla divisa elvetica contribuisce anche la nota disponibilità della Banca Nazionale Svizzera (BNS) a intervenire per contenere eventuali pressioni rialziste sul cambio, una politica che da tempo caratterizza l’approccio dell’istituto centrale guidato da Martin Schlegel.

L’indebolimento del franco riflette inoltre il differenziale dei tassi d’interesse, con la BNS che ha riportato i tassi prossimi allo zero per contrastare le pressioni deflazionistiche interne, mentre le altre principali banche centrali mantengono politiche monetarie più restrittive.

USD/CHF: il dollaro reagisce ai dati sul lavoro

Analisi tecnica del cambio dollaro-franco

Il dollaro statunitense ha inizialmente ceduto terreno contro il franco svizzero, salvo poi invertire bruscamente la rotta dopo la pubblicazione del Non-Farm Payrolls, che ha sorpreso al rialzo con dati quasi doppi rispetto alle attese degli analisti. Questa lettura ha rafforzato le aspettative di tassi più elevati negli Stati Uniti, penalizzando inevitabilmente il franco, valuta con rendimenti vicini allo zero.

Sul fronte grafico, si individua una resistenza chiave intorno a 0,7925. Un breakout di quest’area aprirebbe la strada verso la media mobile esponenziale a 200 periodi (EMA 200). In caso di ritracciamenti, il supporto principale resta in corrispondenza della EMA 50 a quota 0,7850, livello che potrebbe attirare nuovi acquisti.

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EUR/CHF: l’euro testa nuovamente quota 0,92

Setup tecnico del cambio euro-franco

Il cambio EUR/CHF ha mostrato un comportamento simile: dopo un iniziale arretramento, la EMA 50 ha fornito un solido supporto, innescando un rimbalzo. Il mercato si appresta ora a sfidare nuovamente l’area 0,92, livello che nelle ultime settimane ha alternato il ruolo di supporto e resistenza.

La propensione al rialzo nei ritracciamenti brevi suggerisce che, con il tempo, il cross possa rompere al rialzo e dirigersi verso la EMA 200. Da monitorare con attenzione le prossime mosse della BCE e gli sviluppi macroeconomici nell’Eurozona, che potrebbero accelerare o frenare il movimento.

GBP/CHF: la sterlina punta al breakout

Quadro tecnico del cambio sterlina-franco

La sterlina britannica si presenta come la più dinamica tra i cross analizzati, attualmente sopra il livello 1,06 e a un passo dalla EMA 200. Un superamento convincente di questa media mobile potrebbe innescare un’accelerazione rialzista verso il target di 1,0750, con possibili estensioni oltre tale soglia.

Il supporto di riferimento si colloca in area 1,0575, dove transita la EMA 50. La strategia di buy the dip appare ancora valida, supportata da un differenziale dei tassi d’interesse particolarmente favorevole alla sterlina rispetto al franco.

Considerazioni operative per i trader

In un contesto in cui il franco svizzero resta strutturalmente debole per via della politica monetaria accomodante della BNS e del ritorno della propensione al rischio, le strategie long sulle divise estere contro il CHF appaiono favorite. La combinazione di fondamentali macroeconomici, differenziali dei tassi e posizionamento tecnico suggerisce di privilegiare gli acquisti sui ritracciamenti, evitando posizioni long sul franco contro le valute principali.

Resta cruciale monitorare i prossimi dati macroeconomici statunitensi, le comunicazioni della Federal Reserve e gli eventuali interventi verbali o operativi della BNS, fattori che potrebbero modificare rapidamente lo scenario tecnico delineato.