Wall Street apre in rialzo trainata da Nvidia e Oracle
I principali indici azionari statunitensi hanno aperto la seduta in territorio positivo, sostenuti dalle performance di Nvidia e Oracle, con gli investitori intenzionati a consolidare i guadagni della sessione precedente. L’S&P 500 ha registrato un progresso dello 0,46%, il Nasdaq ha messo a segno un balzo dell’1,01%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 84,35 punti, pari a un incremento dello 0,17%. Il clima di ottimismo è stato alimentato da una combinazione di fattori: l’attesa per i risultati trimestrali di Nvidia, un upgrade significativo su Oracle e il progressivo allentamento dei timori legati alla disruption provocata dall’intelligenza artificiale nel comparto software.
Nvidia al centro della scena con la trimestrale
L’evento più atteso della giornata è senza dubbio la pubblicazione degli utili trimestrali di Nvidia, prevista dopo la chiusura dei mercati. Insieme al colosso dei semiconduttori, anche Salesforce e Snowflake presenteranno i propri risultati finanziari. Il mercato sta attraversando una fase di rivalutazione delle valutazioni elevate attribuite alle principali aziende tecnologiche, con una crescente attenzione verso la sostenibilità degli investimenti miliardari che gli hyperscaler stanno destinando all’intelligenza artificiale. La domanda chiave per gli investitori è se la spesa in infrastrutture AI si tradurrà effettivamente in ricavi proporzionati nel medio termine.
Oracle traina il comparto software con un balzo del 4%
Le azioni di Oracle hanno registrato un rialzo superiore al 4% dopo un upgrade da parte di Oppenheimer, generando un effetto positivo a cascata sull’intero settore software. Tra i titoli beneficiari figurano Palantir e Microsoft, entrambi in territorio positivo. L’unica eccezione negativa è stata Workday, che ha ceduto il 4% dopo aver comunicato previsioni di fatturato inferiori alle attese degli analisti, segnalando potenziali difficoltà nel segmento delle soluzioni per la gestione delle risorse umane e finanziarie in cloud.
Si attenuano i timori sull’AI: il deal AMD-Meta rassicura i mercati
Un contributo significativo al sentiment positivo è arrivato dall’annuncio di un accordo pluriennale tra AMD e Meta Platforms. Il colosso dei social media ha scelto il produttore di semiconduttori per un progetto di integrazione globale dei propri prodotti, un segnale che ha rafforzato la fiducia degli investitori nella capacità del settore hardware di beneficiare concretamente della rivoluzione AI.
Anthropic calma le preoccupazioni sul software tradizionale
Un ulteriore elemento di distensione è giunto da Anthropic, la società sviluppatrice dell’assistente AI Claude. Il lancio di nuovi connettori e plugin per il tool Claude Cowork ha contribuito a ridimensionare i timori di una disruption radicale per le aziende software tradizionali. La strategia di integrazione, piuttosto che di sostituzione, ha innescato un rally di sollievo sui titoli software e cybersecurity, suggerendo che l’AI potrebbe rappresentare un’opportunità di evoluzione più che una minaccia esistenziale per il comparto.
Geopolitica e dazi: Iran e tariffe restano sotto osservazione
Nonostante il clima costruttivo sui mercati, gli investitori continuano a monitorare con attenzione due fattori di rischio geopolitico di primo piano. Il primo riguarda le tensioni tra Stati Uniti e Iran, che mantengono elevata l’incertezza sul fronte energetico e sulla stabilità regionale in Medio Oriente. Il secondo elemento è la politica tariffaria dell’amministrazione Trump. Il presidente aveva inizialmente proposto un dazio del 15% su tutte le importazioni da ogni paese, ma il governo federale ha optato per l’implementazione di una tariffa globale del 10%, una misura comunque significativa che potrebbe avere ripercussioni sulle catene di approvvigionamento globali e sull’inflazione interna. Durante il discorso sullo Stato dell’Unione, Trump ha inoltre sottolineato la solidità dell’economia americana e ha proposto la creazione di un conto di risparmio previdenziale sponsorizzato dal governo, un’iniziativa che potrebbe avere implicazioni rilevanti per il settore finanziario e per i flussi di investimento a lungo termine.
Analisi tecnica: S&P 500 E-mini sfida la media mobile a 50 giorni
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il contratto E-mini S&P 500 si trova in una fase cruciale. Il prezzo sta affrontando un cluster di resistenza particolarmente significativo, formato dalla convergenza di tre livelli chiave: Media mobile a 50 giorni posizionata a 6.930,81, un massimo relativo a 6.931,50 e un livello di Fibonacci a 6.931,75.
Scenari operativi per i trader
I compratori hanno già testato quest’area con una penetrazione iniziale, un segnale di forza che tuttavia necessita di una conferma con volumi convincenti. In caso di breakout deciso, i prossimi obiettivi al rialzo si collocano sui tre massimi principali a 7.006,50, 7.027,25 e 7.043,00. Al contrario, l’incapacità di costruire un supporto stabile al di sopra della media mobile a 50 giorni potrebbe innescare un ritracciamento verso il livello del 50% di Fibonacci situato a 6.987,25. Per gli operatori, questo livello rappresenta un punto di osservazione fondamentale per valutare la tenuta del trend rialzista di breve periodo.
Cosa monitorare nelle prossime sedute
La pubblicazione dei risultati di Nvidia dopo la chiusura rappresenta il catalizzatore più importante per la direzione dei mercati nelle prossime ore. Un dato superiore alle attese potrebbe alimentare un ulteriore rally del comparto tech, mentre risultati deludenti o guidance conservative rischierebbero di riaccendere i dubbi sulla sostenibilità delle valutazioni nel settore AI. Gli investitori dovranno inoltre prestare attenzione all’evoluzione della politica commerciale statunitense, alle dinamiche geopolitiche in Medio Oriente e ai prossimi dati macroeconomici, che forniranno indicazioni cruciali sulla traiettoria dei tassi di interesse e sulla salute dell’economia americana nel 2026.
