Ethereum guida la ripresa del mercato crypto

Il prezzo di Ethereum (ETH) ha messo a segno un rialzo superiore al 7% negli ultimi 30 giorni, superando con decisione la resistenza chiave posta a quota 2.150 dollari. Questa performance posiziona ETH come il miglior token tra i primi 5 per capitalizzazione nel periodo considerato, seguito da Bitcoin che ha registrato un progresso del 6% nello stesso arco temporale.

Il cambio di scenario è stato favorito principalmente dall’allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal ritorno del prezzo del petrolio sotto i 90 dollari al barile, due fattori che hanno riportato il risk appetite sui mercati finanziari globali.

Sentiment del mercato: dal panico alla neutralità

Il Fear and Greed Index torna in territorio neutrale

Il Crypto Fear and Greed Index, uno degli indicatori più seguiti per misurare l’umore del mercato delle criptovalute, è risalito da un minimo storico di 5 punti (Extreme Fear) registrato circa due mesi fa fino a quota 54 al momento della stesura, entrando ufficialmente in zona “Neutral”.

Questa rotazione del sentiment riflette la percezione degli investitori che la situazione nello Stretto di Hormuz, pur rimanendo volatile e imprevedibile, possa evolversi verso una risoluzione negoziale, come ribadito in diverse occasioni dal Presidente Donald Trump.

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ETF su Ethereum: sette giorni consecutivi di afflussi netti positivi

Un segnale particolarmente significativo arriva dal mondo degli exchange-traded fund dedicati a Ethereum, che hanno registrato afflussi netti positivi per sette sedute consecutive. Si tratta di un indicatore anticipatore di un più ampio cambio di orientamento tra gli investitori istituzionali.

Numeri e flussi di capitale

Nel periodo considerato, gli ETF su Ethereum hanno raccolto complessivamente 426 milioni di dollari, suggerendo che molti operatori ritengono che il bear market recente abbia raggiunto un punto di svolta, pur ammettendo che tale inversione potrebbe essere temporanea.

I dati di CoinShares mostrano che la scorsa settimana gli afflussi complessivi negli ETP cripto hanno toccato 1,4 miliardi di dollari, il valore più elevato da gennaio, segnando la terza settimana consecutiva di flussi netti in entrata.

James Butterfill, Head of Research della società, ha commentato che questi flussi robusti riflettono “il progressivo ritorno dell’appetito per il rischio, sostenuto dai colloqui per l’estensione del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, e rafforzato dal superamento da parte di Bitcoin della soglia dei 76.000 dollari a metà settimana, il livello più alto dal crollo di febbraio”.

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Analisi tecnica: RSI conferma il momentum rialzista

Grafico giornaliero e livelli chiave

Sul grafico daily, ETH ha prodotto un breakout rialzista sopra i 2.150 dollari il 7 aprile, con un successivo retest di tale livello pochi giorni dopo. La pressione in acquisto si è mantenuta costante, spingendo il prezzo fino a 2.400 dollari, dove tuttavia sono emerse vendite significative.

Il Relative Strength Index (RSI) ha raggiunto quota 66 nelle ultime sessioni, segnalando un rafforzamento del momentum rialzista. Il superamento di questa soglia viene tradizionalmente interpretato come un segnale di acquisto, rendendo l’attuale pullback una potenziale opportunità di ingresso.

Volumi e dinamiche di prezzo

Nelle ultime 24 ore, Ethereum ha ceduto circa l’1%, mentre i volumi di scambio si sono ridotti intorno ai 18 miliardi di dollari. Si osserva un interesse in acquisto a quota 2.300 dollari, ma non è da escludere una discesa verso i 2.220 dollari, considerando che il mercato necessita di maggiore liquidità per rompere il muro di vendite posizionato a 2.400 dollari.

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Target di prezzo: potenziale rialzo fino al 22%

Coerentemente con le analisi precedenti, il target di medio termine per ETH resta fissato a 2.800 dollari, corrispondente a un potenziale di rialzo compreso tra il 22% e il 27%, a seconda del punto di ingresso. Per gli investitori italiani, questo scenario può rappresentare un’opportunità interessante, sempre nel rispetto di una corretta gestione del rischio e di una strategia di diversificazione del portafoglio.

Grafico a 4 ore: cinque segnali consecutivi di acquisto

L’analisi del timeframe a 4 ore evidenzia cinque segnali di acquisto consecutivi, una chiara indicazione che i volumi stanno favorendo i rialzisti e che gli operatori istituzionali stanno accumulando in modo costante.

Il sistema di segnali identifica pattern candlestick specifici accompagnati da volumi superiori alla media, utili a confermare breakout o rigetti di livelli tecnici rilevanti.

Livelli operativi da monitorare nel breve termine

Due dei segnali di acquisto individuati si sono manifestati proprio in corrispondenza dei 2.300 dollari, che diventa pertanto il supporto più rilevante da sorvegliare nell’immediato. Nelle ultime 12 ore, il prezzo ha effettivamente rimbalzato da questo livello.

Se ETH riuscirà a violare al rialzo la resistenza dei 2.400 dollari, la strada verso i 2.800 dollari potrebbe aprirsi nell’arco della settimana. Al contrario, una rottura del supporto a 2.300 dollari invaliderebbe lo scenario rialzista di breve termine, aprendo la possibilità di ulteriori correzioni.