Stasera Nvidia pubblica i risultati: perché è l’evento chiave della settimana

Dopo la chiusura di Wall Street, Nvidia presenterà i risultati trimestrali, un appuntamento che ha ormai superato i confini di un semplice aggiornamento finanziario per trasformarsi in un vero e proprio test di tenuta dell’intero comparto dell’intelligenza artificiale. I futures azionari si muovevano in leggero rialzo prima dell’apertura, segno di un’attesa carica di aspettative ma anche di cautela. Il motivo è semplice: Nvidia è diventata il termometro attraverso cui il mercato misura la credibilità della narrativa sull’AI. Le più grandi aziende tecnologiche del pianeta hanno pianificato investimenti in infrastrutture AI per centinaia di miliardi di dollari nel 2026. Se i numeri e le previsioni di Nvidia non giustificheranno queste cifre colossali, l’intera tesi secondo cui “l’intelligenza artificiale risolverà tutto” inizierà a scricchiolare. E quando una narrativa dominante vacilla, i portafogli ne risentono rapidamente.

Mercati in modalità attesa: megacap, valute e obbligazioni

Equity e premarket

La sessione odierna si è aperta con un clima di prudenza generalizzata. I titoli megacap e growth si presentavano misti nel premarket, con Nvidia in leggero rialzo. Gli operatori scandagliano ogni singolo titolo di giornale alla ricerca di segnali, sia di rinnovata fiducia sia di nuovi motivi di preoccupazione.

Forex: dollaro debole, rischio asimmetrico

Sul mercato forex, il dollaro si è indebolito, ma i trader ammettono apertamente che il rischio è asimmetrico: un report deludente di Nvidia potrebbe colpire gli asset rischiosi con molta più forza di quanto un report positivo riuscirebbe a sostenerli. Questa asimmetria è un segnale importante per chi opera sulle coppie valutarie legate al sentiment di rischio, come USD/JPY e AUD/USD.

Obbligazioni e politica monetaria della Fed

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Treasury sono saliti leggermente e la curva dei tassi si è irripidita in modo moderato. Diversi esponenti della Federal Reserve sono intervenuti oggi, confermando che non c’è fretta di modificare la politica monetaria. I mercati continuano a scontare un approccio attendista da parte della banca centrale statunitense, con eventuali tagli dei tassi rimandati almeno alla seconda metà dell’anno.

Materie prime: petrolio e oro in rialzo su tensioni geopolitiche

Petrolio: il premio di rischio mediorientale

Il petrolio è tornato a salire, alimentato dalle tensioni in Medio Oriente che possono trasformare un mercato tranquillo in uno nervoso nel giro di pochi minuti. I trader stanno incorporando un premio di rischio in vista dei colloqui tra Stati Uniti e Iran: anche quando la diplomazia sembra plausibile, il dispiegamento di asset militari nella regione mantiene vivo lo scenario peggiore.

Oro sopra i 5.200 dollari

L’oro ha superato nuovamente la soglia dei 5.200 dollari l’oncia, sostenuto dall’incertezza sulle politiche commerciali globali e dal contesto geopolitico. Il metallo prezioso continua a svolgere il suo ruolo tradizionale di bene rifugio in un ambiente caratterizzato da molteplici fonti di instabilità.

Settimana densa di trimestrali: non solo Nvidia

Nvidia è il protagonista indiscusso, ma non è l’unica fonte di potenziale volatilità. Sono attesi i risultati di Salesforce, Intuit e Snowflake, e il tempismo è particolarmente delicato. L’indice più ampio del settore software e servizi ha registrato un calo significativo dall’inizio del 2026, trascinato dal timore crescente che l’intelligenza artificiale non si limiterà ad aiutare le aziende software, ma potrebbe anche erodere i loro modelli di business tradizionali.

Segnali di debolezza dal settore corporate

Il quadro delle trimestrali già pubblicate offre spunti di riflessione importanti: Lowe’s ha rivisto al ribasso le previsioni su vendite e utili annuali. HP ha lanciato un allarme sulle spedizioni di PC, penalizzate dall’aumento dei costi. First Solar ha deluso gli investitori con un outlook debole. Workday ha presentato previsioni sulla crescita degli abbonamenti inferiori alle attese. Blue Owl ha dovuto organizzare una conference call d’emergenza per rassicurare i consulenti patrimoniali, dopo che gli investitori retail avevano iniziato a farsi prendere dal panico — più per confusione e paura che per evidenze concrete di perdite.

Dazi: una fonte di stress a combustione lenta

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I dazi commerciali restano un fattore di pressione costante sui mercati. Un dazio globale temporaneo del 10% è entrato in vigore dopo una storica sentenza della Corte Suprema statunitense la scorsa settimana. Il presidente ha successivamente suggerito che l’aliquota potrebbe salire al 15%, ma tempistiche e dettagli rimangono incerti. Questa ambiguità alimenta l’incertezza, rendendo più complessa la pianificazione per le aziende e più nervosi gli investitori.

Asia in fermento: record storici per Nikkei e KOSPI

Mentre i mercati occidentali attendono Nvidia con il fiato sospeso, l’Asia racconta una storia diversa. Il Nikkei giapponese ha toccato un nuovo massimo storico, mentre il KOSPI sudcoreano ha superato per la prima volta quota 6.000 punti, con un rialzo superiore al 40% dall’inizio del 2026. Gli investitori coreani sono convinti che i loro colossi tecnologici si trovino dalla parte giusta del trade sull’AI, beneficiando direttamente della spesa in infrastrutture. In Giappone, lo yen si è indebolito dopo che il primo ministro ha nominato due nuovi membri del consiglio della Bank of Japan, considerati favorevoli al mantenimento di una politica monetaria accomodante. Una scelta che potrebbe avere implicazioni significative per i cross valutari legati allo yen, in particolare per chi opera sul forex con strategie legate ai differenziali di tasso.

Cosa osservare nelle prossime ore

La settimana ruota attorno a un singolo evento: la trimestrale di Nvidia. Ma il contesto in cui si inserisce è straordinariamente complesso. Tra tensioni geopolitiche, dazi in evoluzione, una Fed attendista e mercati asiatici in piena euforia, ogni dato e ogni dichiarazione possono amplificare o smorzare la reazione del mercato. Per trader e investitori, la parola d’ordine è una sola: gestione del rischio. In giornate come questa, la disciplina vale più di qualsiasi previsione.