Wall Street accelera con la tregua tra USA e Iran
I principali indici di Wall Street hanno registrato un deciso rialzo dopo la conferma della tenuta del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, nonostante le tensioni geopolitiche delle ore precedenti. Gli investitori, rassicurati dalla stabilizzazione dello scenario mediorientale, hanno spostato l’attenzione sui titoli legati all’intelligenza artificiale e sulla stagione delle trimestrali.
Washington ha confermato che l’accordo con Teheran resta in vigore, allontanando i timori che le manovre di entrambe le parti per affermare il controllo sullo Stretto di Hormuz potessero degenerare in una nuova escalation militare. Con la riduzione del rischio geopolitico immediato, il mercato è tornato a concentrarsi sui fondamentali societari.
La performance dei principali indici
Alle 12:25 ET, i listini statunitensi mostravano i seguenti movimenti:
- Dow Jones Industrial Average: +277,80 punti (+0,57%) a 49.219,70
- S&P 500: +60,35 punti (+0,84%) a 7.260,83
- Nasdaq Composite: +252,42 punti (+1,01%) a 25.320,22
Dieci degli undici settori principali dell’S&P 500 hanno chiuso in territorio positivo, segnalando un’ampia partecipazione al rialzo.
Semiconduttori protagonisti: AMD e Intel in evidenza
Il comparto dei chip ha guidato il rally del giorno. Le azioni di AMD sono salite del 3,2% in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali, prevista dopo la chiusura. Intel ha messo a segno un balzo del 12,3% dopo che Bloomberg News ha riportato l’esistenza di colloqui preliminari con Apple per la produzione dei processori principali destinati ai dispositivi della casa di Cupertino.
Il Philadelphia SE Semiconductor Index ha guadagnato il 4,2%, mentre i titoli tecnologici dell’S&P 500 sono saliti dell’1,5%: entrambi hanno toccato nuovi massimi storici.
La resilienza delle aziende americane
«Quello che continua a emergere con forza è la resilienza delle imprese americane», ha commentato Brian Levitt, chief global market strategist di Invesco. «È ragionevole attendersi che il contesto geopolitico resti turbolento, ma le aziende sottostanti che compongono l’indice saranno comunque in grado di generare crescita».
Rischio petrolio: lo Stretto di Hormuz resta osservato speciale
I future sul Brent hanno ceduto il 3,5%, pur mantenendosi al di sopra dei 110 dollari al barile. In quanto esportatore netto di energia, gli Stati Uniti hanno mostrato finora una maggiore tenuta rispetto ad altre economie globali, ma diversi analisti invitano alla prudenza.
«Nemmeno l’equity statunitense sarebbe immune» qualora lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso, hanno avvertito gli analisti del BlackRock Investment Institute, guidati dalla Global Chief Investment Strategist Wei Li. Il messaggio è chiaro: i mercati potrebbero non aver prezzato pienamente il rischio di una crisi energetica prolungata.
Dati macroeconomici e politica monetaria della Fed
Sul fronte macroeconomico, i dati pubblicati ieri hanno offerto pochi appigli a chi spera in un imminente allentamento monetario da parte della Federal Reserve:
- JOLTS – Posti di lavoro disponibili: 6,866 milioni a marzo, leggermente sopra le stime di 6,835 milioni
- ISM Services PMI: 53,6 ad aprile, di poco inferiore alle attese di 53,7 secondo il sondaggio Reuters
La tenuta del mercato del lavoro rafforza l’ipotesi che la banca centrale possa mantenere i tassi di interesse su livelli elevati più a lungo del previsto, una prospettiva che continua a influenzare le aspettative degli operatori sui rendimenti obbligazionari e sul dollaro.
Trimestrali societarie: i titoli in movimento
Archer-Daniels-Midland
Il colosso del trading di cereali Archer-Daniels-Midland ha guadagnato il 5,6% dopo aver pubblicato un utile del primo trimestre superiore alle attese, sostenuto da margini più elevati.
DuPont
Le azioni di DuPont sono salite dell’8,5% grazie al rialzo delle previsioni di utile annuale comunicato dal produttore di materiali industriali.
Il titolo Pinterest ha messo a segno un rally del 9,2% dopo aver fornito una guidance sui ricavi del secondo trimestre superiore al consensus degli analisti, segnale di una ripresa nella monetizzazione della piattaforma di image sharing.
Indicatori di ampiezza del mercato
Il rapporto tra titoli in rialzo e in ribasso conferma la solidità della seduta:
- NYSE: rapporto di 2,69 a 1 a favore dei titoli in rialzo
- Nasdaq: rapporto di 1,69 a 1 a favore dei titoli in rialzo
L’S&P 500 ha registrato 42 nuovi massimi a 52 settimane contro 21 minimi, mentre il Nasdaq Composite ha contato 134 nuovi massimi e 68 minimi, indicando una partecipazione al rialzo concentrata soprattutto sui titoli growth e tecnologici.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Per gli investitori italiani ed europei, l’attenzione resta focalizzata su tre variabili chiave: l’evoluzione del cessate il fuoco tra USA e Iran, l’andamento delle prossime trimestrali del settore tech – con particolare riferimento a NVIDIA, Microsoft e Alphabet – e le indicazioni della Fed sui tassi. Il prezzo del petrolio resta una variabile critica anche per i mercati europei, dove l’inflazione energetica potrebbe complicare il percorso di normalizzazione monetaria della BCE.

