Ethereum a rischio correzione: possibile ritorno ai minimi di aprile 2025

Il prezzo di Ethereum (ETH) ha rotto al ribasso il supporto chiave dei 1.800 dollari venerdì scorso, aprendo la strada a una correzione più profonda che potrebbe riportare il token sui minimi registrati ad aprile 2025, quando ETH aveva toccato il fondo a 1.400 dollari.

Il deterioramento del sentiment di mercato riflette un cambiamento significativo nelle aspettative degli analisti riguardo allo scenario macroeconomico globale, con conseguenze dirette sull’intero comparto delle criptovalute.

Cambio di scenario sulla politica monetaria della Fed

I dati del CME FedWatch mostrano una revisione marcata delle previsioni sui tassi d’interesse negli Stati Uniti. All’inizio del 2026, lo scenario base prevedeva uno o due tagli dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno.

Dai tagli previsti al rischio di nuovi rialzi

La situazione si è ribaltata a causa di due fattori chiave:

  • La retorica aggressiva del Presidente Trump sui dazi, che alimenta nuove pressioni inflazionistiche;
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  • Il bombardamento dell’Iran, che ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e accresciuto l’instabilità geopolitica.

Di conseguenza, le probabilità di un aumento dei tassi a settembre 2026 sono salite oltre il 50%, in un contesto in cui l’inflazione torna a preoccupare e il greggio si mantiene su livelli elevati. Per il mercato crypto, già provato, si tratta di un quadro particolarmente sfavorevole.

Il Fear and Greed Index è recentemente passato in zona “Extreme Fear”, segnalando un forte movimento di risk-off seguito al brusco calo della scorsa settimana.

L’indicatore on-chain MVRV ai minimi da aprile 2025

Un parametro on-chain particolarmente utile per identificare i bottom di ciclo di Ethereum è il MVRV Ratio (Market Value to Realized Value). Questo indicatore misura il rapporto tra il valore di mercato di tutti gli ETH in circolazione e il loro valore realizzato, ovvero il prezzo medio a cui sono stati acquistati.

Cosa indicano i livelli attuali

Durante i cicli ribassisti, il MVRV Ratio scivola in territorio negativo. Attualmente il valore si attesta a -43%, lo stesso livello osservato ad aprile 2025, quando ETH aveva segnato il minimo di 1.400 dollari.

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Tuttavia, va ricordato che non si tratta del livello più basso mai raggiunto: nel giugno 2022 l’indicatore era sceso fino a -62%, in concomitanza con il collasso di FTX e con il ciclo di rialzo dei tassi. Lo scenario attuale presenta analogie più marcate con il 2022 che con il 2025, lasciando aperta la possibilità di un’ulteriore discesa di ETH verso quota 1.400 dollari.

Invalidato un segnale rialzista storico sul timeframe settimanale

Un dato tecnico particolarmente preoccupante: ETH ha invalidato un segnale di acquisto di lungo periodo sul grafico settimanale, che vantava uno storico win rate del 100%. Questo segnale era monitorato da mesi dagli analisti, ma il nuovo minimo di ciclo registrato la scorsa settimana ne ha annullato la validità.

È la prima volta in 8 anni che il prezzo scende sotto il minimo precedente dopo l’attivazione di questo segnale, un’indicazione che il sentiment di mercato potrebbe essere ancora più compromesso di quanto inizialmente stimato.

Le capitolazioni dei grandi player

Negli ultimi giorni si sono verificate mosse rilevanti da parte di figure di spicco del settore:

  • Michael Saylor ha venduto Bitcoin per la prima volta dal 2022;
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  • Arthur Hayes, fondatore di BitMEX, ha liquidato numerose posizioni di lungo periodo sulle principali altcoin.

Questo tipo di capitolazione può preludere all’inizio di un nuovo bull market oppure segnalare debolezze strutturali nel mercato crypto.

Analisi tecnica: probabile retest dei 1.800 dollari

Sul grafico daily, ETH ha appena rimbalzato dai 1.550 dollari, ma il quadro tecnico resta tutt’altro che rassicurante.

Scenari operativi per i prossimi giorni

Nelle prossime sedute è atteso un retest dell’ex supporto a 1.800 dollari da sotto. Qualora il prezzo non riuscisse a superare al rialzo questa soglia, le probabilità di una discesa fino a 1.400 dollari aumenterebbero in modo significativo.

Questo scenario apre potenziali opportunità per posizioni short con un interessante profilo rischio/rendimento: impostando lo stop loss appena sopra i 1.900 dollari e il target nei pressi dei 1.400 dollari, il rapporto rischio/rendimento potrebbe attestarsi su un 3x.

Implicazioni per gli investitori italiani

Per gli investitori italiani esposti al comparto crypto, il quadro attuale impone massima prudenza nella gestione del rischio. La correlazione tra Ethereum e le dinamiche macro globali, in particolare le scelte di politica monetaria della Fed, rimane elevata. In attesa di maggiore chiarezza sulle prossime mosse della banca centrale americana, mantenere una gestione disciplinata del portafoglio e definire chiari livelli di stop loss resta la strategia più sensata per affrontare la volatilità attesa nei prossimi mesi.