Debutto ad alta tensione per il primo pieghevole di Apple
Il lancio globale dell’iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole della casa di Cupertino, ha generato in Cina un fenomeno che gli analisti seguono con attenzione: il mercato parallelo. Davanti al flagship store di Sanlitun, cuore commerciale di Pechino, venerdì 23 ottobre 2026 i cosiddetti scalpers – i bagarini dell’elettronica – si sono presentati con un’offerta diretta ai clienti in coda: 3.000 yuan in più (circa 448 dollari) per acquistare sul posto i dispositivi appena ritirati.
Il premio di rivendita come indicatore di domanda
«Credo che il Duo possa essere venduto a un prezzo più alto per almeno due settimane», ha dichiarato Alex Wang, uno dei rivenditori presenti davanti al negozio, mentre osservava la fila di clienti che avevano effettuato il pre-ordine. «Il motivo principale è la scarsità dell’offerta».
Per gli operatori di mercato, il premio pagato sul canale secondario è un proxy immediato dello squilibrio tra domanda e offerta. Storicamente, nei primi giorni di commercializzazione dei modelli iPhone più richiesti in Cina, i sovrapprezzi sul mercato grigio hanno anticipato con buona approssimazione l’andamento dei volumi di vendita nel trimestre successivo. Un premio che si mantiene elevato per settimane segnala tensioni nella catena di fornitura; un rapido azzeramento, al contrario, indica una domanda più debole del previsto.
Prezzo elevato, interesse comunque solido
Nonostante un cartellino di prezzo definito dagli stessi acquirenti «da capogiro», l’interesse iniziale in Cina appare robusto. Mary Tong, prima in una fila di circa cento persone davanti allo store di Sanlitun, si è presentata alle 6 del mattino per ritirare il suo dispositivo.
«Apple è arrivata in ritardo su questo segmento», ha osservato. «Penso che molti consumatori cinesi preferiscano davvero i telefoni pieghevoli».
Disponibilità contingentata e tempi di consegna lunghi
Apple aveva comunicato che il Duo non sarebbe stato acquistabile senza prenotazione nel giorno del lancio nella Cina continentale, con disponibilità «limitata» anche negli altri mercati. Ogni ordine online è stato contingentato a un massimo di due unità.
Zhang Zheng ha raccontato di aver tentato l’acquisto sul sito ufficiale, rinunciando però di fronte a una finestra di consegna che si estendeva fino a gennaio 2027. «Credo che sarà utile per il lavoro ed è bello da vedere», ha comunque commentato, confermando l’intenzione di acquistarlo.
Il mercato cinese dei pieghevoli: il più grande al mondo
Secondo Counterpoint Research, nonostante i pieghevoli restino globalmente un prodotto di nicchia, la Cina rappresenta il singolo mercato più importante per questa categoria. Un dato che spiega perché Cupertino abbia scelto di presidiare con decisione il segmento proprio ora, dopo anni in cui i competitor locali avevano costruito un vantaggio tecnologico e di catalogo.
La pressione competitiva di Huawei e Xiaomi
Huawei, che dispone già di una gamma ampia di dispositivi pieghevoli, ha anticipato la mossa di Apple lanciando il Mate XT2, un modello “tripiega” dal prezzo di circa 3.000 dollari, il 7 settembre, appena due giorni prima dell’annuncio del Duo. Il gruppo di Shenzhen sta inoltre spingendo il proprio assistente di intelligenza artificiale, XiaoYi, per rafforzare la competitività contro Apple e i rivali domestici.
Sulla stessa linea temporale si è mossa Xiaomi, che ha presentato il proprio pieghevole di fascia alta, il 18 Fold. La concentrazione dei lanci in poche settimane conferma quanto il segmento premium sia diventato il principale campo di battaglia per i margini nel settore smartphone cinese.
Apple Intelligence: l’incognita che pesa sulle aspettative
Se l’hardware ha generato entusiasmo, le attese sul fronte software appaiono molto più contenute. Apple ha indicato che una versione del sistema di intelligenza artificiale Apple Intelligence entrerà in beta testing nel mercato cinese nel corso del mese, con funzioni quali la traduzione in tempo reale, lo strumento Clean Up per le fotografie e gli strumenti di scrittura assistita.
Il nodo normativo e la partnership con Alibaba
Il 14 ottobre 2026 le autorità di Pechino hanno autorizzato l’impiego dei modelli AI di Alibaba sul Duo e su altri dispositivi Apple, tassello decisivo del dispiegamento dell’intelligenza artificiale del gruppo statunitense nel Paese. Apple aveva già ottenuto il via libera regolamentare nel corso dell’estate.
I media ufficiali cinesi hanno però riportato che, secondo quanto dichiarato dall’ex CEO Tim Cook durante una recente visita in Cina, la versione rinnovata di Siri basata sull’AI non sarà ancora disponibile sul mercato locale.
Il feedback degli utenti riflette questa cautela. John Zhao, tra gli acquirenti del Duo, ha spiegato di aver già provato Apple Intelligence lavorando all’estero: «Carino, ma niente di inimmaginabile». La sua attesa per la versione cinese è ancora più ridimensionata.
Cosa monitorare nelle prossime settimane
Per investitori e analisti, tre variabili saranno determinanti nel valutare l’impatto del Duo sui conti di Apple:
- La durata del premio sul mercato secondario: un sovrapprezzo che resiste oltre le due-tre settimane indicherebbe una domanda strutturale e non solo un effetto novità.
- I tempi di consegna degli ordini online: l’attuale slittamento a gennaio 2027 segnala colli di bottiglia produttivi, potenzialmente legati ai display pieghevoli, e potrebbe spostare ricavi dal trimestre in corso al successivo.
- Il rollout effettivo di Apple Intelligence in Cina: la capacità di colmare il divario sulle funzioni AI rispetto a Huawei e Xiaomi inciderà sulla tenuta della quota di mercato nel segmento premium, storicamente il più redditizio per Cupertino.
In un contesto in cui la Cina rappresenta una delle aree geografiche più sensibili per i ricavi di Apple, il successo del primo pieghevole non si misurerà soltanto nelle code davanti agli store, ma nella capacità dell’azienda di trasformare la scarsità iniziale in volumi sostenibili e di rispondere alla pressione competitiva dei produttori locali.


