Le spese grosse sono un problema anche se previste e pianificate. Un problema, però, facilmente affrontabile se si usano gli strumenti giusti. Uno di questi è il sinking fund, che in italiano corrisponde al fondo di accantonamento. Una strategia, un approccio, un modo di intendere il denaro che regala serenità ed efficienza finanziaria. Ne parliamo qui.

Cos’è il sinking fund

Il sinking fund può essere definito come una somma di denaro, un vero e proprio fondo, che viene accantonata progressivamente per finanziare una spesa futura già prevista o almeno ragionevolmente prevedibile.

Il principio è molto semplice. Invece di affrontare una spesa importante tutta in una volta, si divide il suo costo in piccole quote da mettere da parte periodicamente.

Supponiamo, per esempio, di sapere che tra dieci mesi sarà necessario pagare 1.000 euro per un’assicurazione, una vacanza o un intervento di manutenzione. Accantonando 100 euro al mese, quando arriverà il momento di sostenere la spesa la somma sarà già disponibile.

Il sinking fund può essere utilizzato per numerosi obiettivi: manutenzione dell’auto, assicurazioni annuali, tasse, spese scolastiche, viaggi, sostituzione di elettrodomestici, acquisto di dispositivi elettronici oppure lavori programmati in casa.

È importante, però, non confonderlo con il fondo di emergenza.

Il fondo di emergenza serve a fronteggiare eventi imprevisti: una perdita improvvisa del lavoro, una spesa sanitaria inattesa, un guasto urgente o un’altra situazione difficilmente programmabile.

Il sinking fund, al contrario, riguarda spese che possono essere anticipate almeno in parte.

TradingView

La differenza può sembrare sottile, ma è fondamentale. Se sappiamo che l’automobile dovrà prima o poi essere sottoposta a manutenzione, non siamo realmente di fronte a un’emergenza. Possiamo non sapere esattamente quanto spenderemo o in quale mese, ma sappiamo che quella spesa arriverà.

Creare un sinking fund consente quindi di trasformare una futura uscita importante in una serie di piccoli accantonamenti sostenibili.

Come creare un sinking fund

Il primo passo consiste nell’individuare le spese future che meritano un accantonamento specifico.

Non è necessario creare un fondo per qualsiasi acquisto. Nondimeno, è particolarmente utile in due casi: quando la spesa è relativamente importante rispetto al proprio reddito e quando può essere prevista con un certo anticipo.

Una volta individuato l’obiettivo, bisogna stimarne il costo.

Se, per esempio, si prevede di spendere 1.200 euro per una vacanza tra un anno, il calcolo è immediato: occorrerà accantonare circa 100 euro al mese.

La formula di base è molto semplice:

Importo necessario / mesi disponibili = accantonamento mensile

Se la spesa non è perfettamente prevedibile, è possibile utilizzare una stima prudenziale. Per la manutenzione dell’auto, per esempio, si potrebbe stabilire un budget annuale sulla base delle spese sostenute negli anni precedenti.

Il passaggio successivo consiste nel decidere dove conservare il denaro.

FTMO Futures

Per obiettivi a breve termine, generalmente è importante privilegiare liquidità e disponibilità del capitale. Un conto separato o un conto deposito facilmente accessibile, cioè da cui si può prelevare in qualsiasi momento, possono rendere più semplice distinguere il sinking fund dal denaro utilizzato per le spese quotidiane.

Tenere tutto sul conto corrente principale, infatti, aumenta il rischio di spendere inconsapevolmente somme che erano state destinate ad altri obiettivi.

Un’altra possibilità è utilizzare sottoconti o spazi virtuali, oggi disponibili attraverso numerosi servizi bancari. In questo modo è possibile creare categorie differenti, per esempio “vacanze”, “auto”, “tasse” e “casa”.

Una risorsa interessante è anche l’automazione del risparmio.

Per esempio, si potrebbe programmare un bonifico automatico subito dopo l’accredito dello stipendio. Ciò riduce il rischio di rimandare l’accantonamento. Il meccanismo diventa simile a quello di una normale spesa ricorrente, con la differenza che il denaro resta di proprietà del risparmiatore.

E quando gli obiettivi sono numerosi? Beh, in questo caso conviene attribuire loro una priorità. Non tutte le spese future hanno infatti la stessa importanza.

La sostituzione di un’automobile ormai poco affidabile potrebbe essere più urgente di una vacanza, mentre le imposte dovrebbero generalmente avere la precedenza rispetto a spese puramente discrezionali.

Come utilizzare al meglio il sinking fund

Il primo consiglio è di non considerarlo come una riserva generica.

FTMO

Se 2.000 euro sono stati accumulati per cambiare l’automobile, utilizzarli per una vacanza significa semplicemente spostare il problema nel futuro.

Per questo motivo può essere utile attribuire a ogni fondo un obiettivo preciso e mantenerlo separato dagli altri risparmi.

Un’altra buona pratica consiste nel rivedere periodicamente gli importi.

Le spese cambiano nel tempo. Il costo dell’assicurazione può aumentare, una ristrutturazione può rivelarsi più costosa del previsto oppure una vacanza programmata può diventare più economica. Controllare periodicamente il fondo permette di adeguare gli accantonamenti.

È consigliabile anche lasciare un piccolo margine di sicurezza quando il costo finale non è certo. Se si stima una spesa compresa tra 900 e 1.000 euro, costruire il fondo sulla cifra più alta può evitare di ritrovarsi con un importo insufficiente.

Inoltre, è bene evitare di creare troppi sinking fund contemporaneamente. Suddividere il denaro in dieci o quindici categorie può diventare complicato e, soprattutto, può rendere difficile finanziare adeguatamente ogni obiettivo. Meglio concentrarsi sulle spese più rilevanti e prevedibili.

Bisogna inoltre prestare attenzione all’uso degli investimenti.

Se il denaro dovrà essere utilizzato tra pochi mesi o uno o due anni, è bene ridurre l’esposizione a strumenti molto volatili. Basterebbe un calo dei mercati poco prima della scadenza, anche se di breve durata, per ritrovarsi con una somma inferiore a quella necessaria.

Gli investimenti vanno invece bene per sinking fund che coprono spese lontane nel tempo. Anche in questo caso, però, la scelta deve dipendere dalle caratteristiche dell’obiettivo e non dalla semplice ricerca di rendimento.