Bitcoin in caduta libera: settimana nera per la principale criptovaluta

L’avvio di giugno si è trasformato in un vero e proprio incubo per Bitcoin, che venerdì ha aggravato ulteriormente la propria discesa, portando il bilancio settimanale a un ribasso superiore al 17%. La criptovaluta ha perso il 4% nella sola giornata, scendendo a quota 60.856,33 dollari, un livello che non si vedeva dal 18 settembre 2024.

La pressione ribassista è stata amplificata dai dati sull’occupazione USA di maggio, risultati più solidi delle attese: il report ha spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury, penalizzando in maniera significativa gli asset rischiosi, Bitcoin in testa.

Le cause del sell-off: vendite istituzionali e liquidazioni a catena

Il ruolo di Strategy nello scivolone

Il declino è stato innescato dalla vendita di una piccola porzione delle proprie riserve in Bitcoin da parte di Strategy, la società che ha fatto della tesoreria in criptovalute il proprio marchio di fabbrica. L’operazione ha pesato sul sentiment del mercato, scatenando liquidazioni forzate per centinaia di milioni di dollari che hanno accelerato la pressione al ribasso.

L’effetto rotazione verso AI e nuovi IPO

Charles-Henry Monchau, Chief Investment Officer di Syz Group, ha spiegato come il calo settimanale di Bitcoin sia stato alimentato da una combinazione di fattori: le vendite di Strategy e un effetto di “crowding out” provocato dai capitali speculativi che si stanno spostando verso altri asset.

“Gli speculatori stanno puntando tutto su azioni legate all’intelligenza artificiale e sui produttori di chip di memoria, in particolare in Corea del Sud”, ha dichiarato Monchau in una mail a CNBC. “Inoltre, il mercato anticipa che gli imminenti mega-IPO assorbiranno parte della liquidità retail verso le nuove quotazioni.”

Zcash sotto attacco: vulnerabilità critica scoperta dall’AI

A completare un quadro già sconfortante per il settore crypto, anche la privacy coin Zcash ha subito un crollo significativo. La causa? Una revisione di sicurezza condotta con l’ausilio dell’intelligenza artificiale ha portato alla luce una vulnerabilità di lunga data che avrebbe potuto permettere la creazione di ZEC contraffatti, minando alla base la fiducia nel protocollo.

Crollo dai massimi e stallo legislativo

Ai livelli attuali, Bitcoin risulta in calo di oltre il 50% rispetto al massimo storico di 126.000 dollari toccato nell’ottobre 2025. Il tipico fenomeno del “dip-buying” — l’acquisto sui ribassi da parte degli investitori — sembra al momento essersi inceppato.

Il Clarity Act perde slancio al Congresso

Un fattore che pesa sulle prospettive di rimbalzo è il rallentamento del principale catalizzatore atteso dal mercato: il Clarity Act, il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto, sta perdendo terreno nell’agenda legislativa USA. Le priorità del Congresso si sono spostate altrove e i legislatori restano divisi su alcuni punti chiave del provvedimento.

Bitcoin: digital gold o tech stock ad alto beta?

Mentre l’incertezza geopolitica legata al conflitto con l’Iran ha mantenuto sotto pressione Bitcoin negli ultimi mesi, i mercati azionari hanno continuato a segnare nuovi record. Questa divergenza sta mettendo in discussione entrambe le narrative dominanti su Bitcoin:

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  • Quella dell’“oro digitale”, che dovrebbe beneficiare delle tensioni geopolitiche;
  • Quella dell’asset tech ad alto beta, correlato all’andamento delle azioni tecnologiche.

La correlazione con il Nasdaq si spezza

Rajiv Sawhney, responsabile della gestione internazionale del portafoglio di Wave Digital Assets, ha sottolineato a CNBC come la correlazione Pearson a 30 giorni tra Bitcoin e gli indici Nasdaq e S&P 500 fosse arrivata a un livello quasi perfettamente positivo soltanto un mese fa, salvo poi crollare nelle settimane successive.

“Mentre l’equity globale, e in particolare i titoli tech, continua a toccare nuovi massimi storici, Bitcoin non è riuscito a tenere il passo dello stesso trend rialzista”, ha osservato Sawhney.

Opportunità di acquisto? Il segnale tecnico della media mobile a 200 settimane

Non mancano tuttavia voci ottimiste. Intervenuto a Squawk Box Europe di CNBC, Matt Cole, CEO di Strive, ha definito i fondamentali di Bitcoin “mai così solidi”.

“Questa è la quinta volta che Bitcoin tocca la propria media mobile a 200 settimane: le quattro occasioni precedenti si sono rivelate il momento perfetto per comprare sui ribassi, e credo che anche questa volta non sarà diverso”, ha affermato Cole.

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Cosa monitorare nelle prossime settimane

Per gli investitori italiani interessati al comparto crypto, i punti chiave da osservare sono:

  • L’evoluzione dei rendimenti dei Treasury USA e i prossimi dati macroeconomici americani;
  • Eventuali sviluppi legislativi sul Clarity Act e altri provvedimenti regolatori;
  • Il comportamento dei grandi detentori istituzionali come Strategy;
  • La tenuta della soglia psicologica dei 60.000 dollari, supporto tecnico cruciale.

In un contesto di alta volatilità, la prudenza resta d’obbligo: la rottura delle correlazioni storiche e l’incertezza normativa rendono l’attuale fase di mercato particolarmente delicata per chi opera su Bitcoin e sull’intero ecosistema delle criptovalute.