Borse europee in rally sulle speranze di pace tra USA e Iran

I mercati azionari del Vecchio Continente hanno toccato lunedì i livelli più alti dal 2 marzo, sostenuti dalle crescenti aspettative di un accordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha guadagnato oltre lo 0,8% poco dopo le 13:30 ora di Londra, raggiungendo quotazioni che non si vedevano dall’inizio dell’offensiva congiunta lanciata da USA e Israele contro la Repubblica Islamica oltre due mesi fa.

Performance dei principali indici europei

Tra i listini più performanti spiccano il CAC 40 francese, in rialzo dell’1,8%, e il DAX tedesco, che avanza dell’1,6%. I volumi di scambio risultano più contenuti del consueto a causa della chiusura del FTSE 100 britannico per festività nazionale.

Il movimento positivo europeo segue la scia dei mercati asiatici, dove il Nikkei 225 giapponese ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei 65.000 punti, stabilendo un nuovo record assoluto in una seduta caratterizzata da bassi volumi a causa delle festività in molte piazze asiatiche.

Crollo del petrolio sulle aperture diplomatiche

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A spingere il sentiment degli investitori sono state le notizie su una possibile riapertura imminente dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il trasporto di circa il 20% del greggio mondiale. La prospettiva ha innescato un forte calo delle quotazioni petrolifere, con il barile in flessione di oltre il 5%.

Le parole di Trump rassicurano i mercati

Il presidente Donald Trump ha dichiarato sulla piattaforma Truth Social che i negoziati con l’Iran stanno procedendo “in modo ordinato e costruttivo”, aggiungendo di aver istruito i propri rappresentanti a “non avere fretta di concludere un accordo, perché il tempo gioca a loro favore”. Le dichiarazioni hanno alleggerito la pressione geopolitica sui mercati globali, contribuendo al quinto rialzo consecutivo per le borse europee, in scia al rally già osservato venerdì.

Rendimenti dei bond dell’Eurozona in discesa

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona hanno registrato una decisa flessione. I progressi diplomatici hanno ridimensionato i timori inflazionistici legati a un possibile shock energetico, ridimensionando contestualmente le attese di nuove strette monetarie da parte della Banca Centrale Europea.

Il rendimento del Bund tedesco a 2 anni, particolarmente sensibile alle aspettative sui tassi d’interesse, è arretrato di oltre 9 punti base attestandosi al 2,546%, il livello più basso dall’8 maggio. Il movimento riflette il rinnovato appetito per il debito sovrano core dell’area euro, considerato bene rifugio in fasi di incertezza.

Focus societario: Delivery Hero accelera su offerta Uber

Sul fronte corporate, riflettori puntati su Delivery Hero, le cui azioni hanno guadagnato oltre il 10% nel pomeriggio di lunedì. A spingere il titolo è stata un’indiscrezione del Financial Times secondo cui il colosso statunitense Uber starebbe valutando un’offerta migliorativa per acquisire il gruppo tedesco di food delivery.

I dettagli dell’operazione

La società berlinese ha confermato sabato in una nota ufficiale di aver ricevuto un’offerta pubblica di acquisto da Uber pari a 33 euro per azione (circa 38,29 dollari), valutazione che porterebbe la capitalizzazione di mercato dell’azienda a oltre 10 miliardi di euro. Un’operazione che, se finalizzata, rappresenterebbe una delle più importanti acquisizioni nel settore del food delivery europeo degli ultimi anni.

Delivery Hero ha precisato di rimanere “pienamente focalizzata sull’esecuzione del proprio processo di revisione strategica” e che “ulteriori aggiornamenti saranno forniti quando necessario o appropriato”. L’operazione si inserisce in un contesto di crescente consolidamento del settore, dove i grandi player globali cercano di rafforzare la propria presenza geografica attraverso fusioni e acquisizioni mirate.