Una nuova proposta di legge scuote i mercati predittivi americani
Un membro del Congresso degli Stati Uniti ha presentato una proposta legislativa per vietare al personale parlamentare di operare sulle piattaforme di mercati predittivi. Si tratta dell’ultimo di almeno sei disegni di legge distinti introdotti dall’inizio del 2026, tutti accomunati da un obiettivo preciso: affrontare il rischio che chi ha accesso privilegiato alle decisioni governative possa sfruttarlo per trarre profitto finanziario da eventi politici. Questa iniziativa non riguarda tanto i mercati predittivi come strumento finanziario in sé, quanto piuttosto la crescente consapevolezza istituzionale che i framework etici esistenti — costruiti attorno agli strumenti azionari — siano strutturalmente inadeguati per regolamentare i cosiddetti event contracts. Il STOCK Act, la legge americana che vieta l’insider trading ai membri del Congresso, non è stato concepito pensando a piattaforme come Kalshi o Polymarket.
Il Public Integrity in Financial Prediction Markets Act: cosa prevede
Il rappresentante Ritchie Torres (D-NY) ha introdotto il Public Integrity in Financial Prediction Markets Act nel gennaio 2026. Il provvedimento si rivolge a funzionari eletti a livello federale, incaricati politici, dipendenti del ramo esecutivo e personale parlamentare.
Il meccanismo del divieto
La proposta vieta esplicitamente il trading su eventi collegati a informazioni non pubbliche ottenute nell’esercizio delle proprie funzioni ufficiali. Si tratta di una formulazione più circoscritta rispetto ai divieti assoluti proposti in altri disegni di legge, ma che colpisce direttamente il meccanismo attraverso cui può avvenire l’abuso. Torres ha definito la legge “non un tetto, ma un pavimento” per la regolamentazione federale del settore.
Il panorama legislativo: sei proposte a confronto
La proposta di Torres si inserisce in un campo legislativo affollato e in rapida evoluzione:
End Prediction Market Corruption Act
I senatori Jeff Merkley (D-OR) e Amy Klobuchar (D-MN) hanno proposto un divieto assoluto per il presidente, il vicepresidente e i membri del Congresso di operare su qualsiasi piattaforma di mercati predittivi.
BETS OFF Act
Il senatore Chris Murphy (D-CT) e il rappresentante Greg Casar (D-TX) hanno introdotto il Banning Event Trading on Sensitive Operations and Federal Functions Act, che prende di mira i contratti su terrorismo, assassinii, guerre e azioni governative potenzialmente manipolabili da chi dispone di informazioni riservate.
Event Contract Enforcement Act
A carattere bipartisan, sponsorizzato dal rappresentante Blake Moore (R-UT) e dal rappresentante Salud Carbajal (D-CA), questo disegno di legge incarica la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) di vietare i contratti legati a terrorismo, sport e attività illegali. Moore lo ha descritto come uno strumento per garantire che i mercati “possano continuare a servire interessi commerciali legittimi proteggendo al contempo gli americani dai rischi”. Nessuno di questi disegni di legge è prossimo a un voto in aula. L’atteggiamento dell’amministrazione Trump nei confronti dei mercati predittivi è stato finora permissivo piuttosto che restrittivo, una tensione che complica notevolmente il calcolo legislativo.
Il problema dell’insider trading nei mercati predittivi
Il contesto regolamentare di questa ondata legislativa affonda le radici nel controverso rapporto tra la CFTC e gli event contracts. Nel gennaio 2022, l’agenzia aveva multato Polymarket per 1,4 milioni di dollari, costringendo la piattaforma a bloccare gli utenti statunitensi. La successiva battaglia legale di Kalshi contro il rifiuto della CFTC di approvare i contratti sulle elezioni congressuali si è conclusa nel settembre 2024 con una sentenza del tribunale distrettuale di Washington: i contratti elettorali non costituiscono “gioco d’azzardo”. Questa decisione ha ampliato significativamente lo spazio legale per le piattaforme operative negli Stati Uniti, innescando l’attuale risposta legislativa.
Un caso emblematico: il payout da 400.000 dollari
Il rischio di insider trading non è teorico. Un pagamento da 400.000 dollari su un account Polymarket di nuova creazione, coinciso con la cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, ha illustrato con precisione inquietante il livello di esposizione del sistema. Le risposte delle piattaforme sono state parziali: Kalshi ha bloccato politici e atleti dal puntare sulle proprie campagne o eventi, mentre Polymarket si è impegnata a limitare l’insider trading. Misure che il Congresso ha pubblicamente definito insufficienti in assenza di mandati federali vincolanti.
La sfida della compliance nell’infrastruttura crypto
La dimensione crypto aggiunge un ulteriore livello di complessità alla questione della conformità normativa. Polymarket regola i contratti in USDC sulla blockchain Polygon, il che significa che qualsiasi divieto federale di trading per i funzionari coinvolti implicherebbe attività on-chain che i tradizionali framework di reporting dei broker non sono in grado di intercettare. Un dipendente parlamentare con una posizione aperta su Polymarket non genera un modulo fiscale Form 1099-B che un responsabile della compliance possa verificare con i metodi convenzionali. Questo gap strutturale tra la tecnologia blockchain e gli strumenti di controllo esistenti rappresenta forse la sfida più concreta che il legislatore dovrà affrontare prima ancora di definire il perimetro dei divieti.
La domanda centrale senza risposta
Resta aperta la questione fondamentale: può il Congresso costruire un framework funzionante sull’insider trading per gli event contracts — strumenti che non sono né titoli azionari né futures nel senso convenzionale — senza prima risolvere il mandato giurisdizionale della CFTC su di essi? La risposta a questa domanda determinerà non solo il destino di queste sei proposte di legge, ma l’intero futuro regolamentare dei mercati predittivi negli Stati Uniti.

