Nvidia accelera a Taiwan: investimenti decuplicati per l’era dell’AI

Nvidia ha annunciato una massiccia espansione delle proprie attività a Taiwan, con la costruzione di un nuovo campus e un incremento di dieci volte della spesa annuale sull’isola. L’annuncio è stato fatto dal CEO Jensen Huang mercoledì da Taipei, in occasione di un evento che ha confermato la centralità strategica di Taiwan nella corsa globale all’intelligenza artificiale.

“Stiamo passando da 100 a 150 miliardi di dollari di spesa annuale a Taiwan”, ha dichiarato Huang, sottolineando come tale cifra rappresenti un balzo enorme rispetto ai 10-15 miliardi di soli quattro o cinque anni fa.

Il nuovo quartier generale “Constellation”

Entro fine anno, Nvidia avvierà la costruzione di un nuovo complesso direzionale denominato Constellation, situato nella zona nord di Taipei. La struttura, prevista per l’inaugurazione nel 2030, potrà ospitare fino a 4.000 dipendenti, quadruplicando l’attuale forza lavoro dell’azienda sull’isola.

Taiex ai massimi storici: rally per i titoli dei semiconduttori

La notizia ha innescato una reazione immediata sui mercati asiatici. L’indice Taiex di Taiwan ha chiuso in rialzo dell’1,7%, segnando un nuovo record storico. A sostenere il sentiment positivo ha contribuito anche la notizia che la sudcoreana SK Hynix e l’americana Micron hanno raggiunto la soglia simbolica dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

I titoli protagonisti della seduta

  • TSMC: +1,3% – colosso mondiale della produzione di chip su contratto
  • MediaTek: +8,8% – leader nei chipset mobile
  • Delta Electronics: +7,2% – specialista in soluzioni di alimentazione e gestione termica

I tre titoli rappresentano le maggiori capitalizzazioni dell’indice Taiex e sono pilastri dell’industria dei semiconduttori globale. Nvidia progetta i chip, mentre TSMC li produce: si prevede che entro l’anno Nvidia supererà Apple come principale cliente del gigante taiwanese delle fonderie.

Numeri da capogiro: 150 miliardi superano i ricavi trimestrali

Una spesa annua di 150 miliardi di dollari a Taiwan rappresenterebbe uno degli impegni finanziari più ingenti mai annunciati da Nvidia, superando persino il fatturato generato dall’azienda in un singolo trimestre. La società ha infatti riportato ricavi record per 81,6 miliardi di dollari nel trimestre chiuso il 26 aprile, con una guidance di 91 miliardi per il trimestre in corso.

Parallelamente, Nvidia ha confermato i piani di investimento per 500 miliardi di dollari in infrastrutture AI negli Stati Uniti nell’arco di quattro anni, in collaborazione con produttori locali – una media di 125 miliardi annui di valore creato sul territorio americano.

La sfida cinese: tra ostacoli normativi e nuovi concorrenti

L’espansione taiwanese arriva in un momento delicato per Nvidia, alle prese con crescenti barriere regolamentari nella vendita verso la Cina continentale. Nell’ultimo trimestre, i ricavi provenienti da Taiwan sono cresciuti di oltre il 50% su base annua, mentre quelli da Cina continentale e Hong Kong si sono dimezzati.

Crolla il comparto chip cinese

Mercoledì i titoli dei principali produttori di semiconduttori cinesi hanno registrato vendite consistenti:

  • SMIC in forte ribasso
  • Cambricon: -5%
  • Hygon: -7%

I titoli avevano registrato un rally nei giorni precedenti, dopo che Huawei aveva annunciato lunedì mattina lo sviluppo di un nuovo approccio alla produzione di semiconduttori avanzati. Il colosso cinese delle telecomunicazioni prevede di impiegare la propria tecnologia “LogicFolding” in un chip per smartphone già il prossimo autunno, e nei chip Ascend destinati ai data center “intorno al 2030”.

Lo scetticismo di Wall Street

All’inizio del mese, il noto venture capitalist Chamath Palihapitiya aveva sostenuto che Taiwan potrebbe perdere centralità nello sviluppo globale dei semiconduttori entro 18 mesi, grazie ai progressi tecnologici di realtà statunitensi come Neuralink. Una previsione che il management di Nvidia sembra voler smentire con i fatti.

L’AI fisica come nuova frontiera

“Taiwan è l’epicentro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale”, ha ribadito Huang. Il CEO ha posto particolare enfasi sul concetto di “physical AI”, ovvero la combinazione tra intelligenza artificiale e hardware, destinata secondo lui a “trasformare il manufacturing” su scala globale.

“A Taiwan, i nostri partner beneficeranno di tutte le tecnologie che rivoluzioneranno la produzione industriale”, ha concluso Huang. Una dichiarazione che conferma come l’isola continui a rappresentare un nodo strategico imprescindibile per l’intera filiera dei semiconduttori, in un contesto geopolitico ed economico sempre più competitivo.