Il Dollaro Interrompe la Serie Negativa: Analisi dei Mercati Globali
Il Dollar Index aveva registrato otto sessioni consecutive di perdite, eguagliando il peggior momento dal 2011, ma oggi mostra segnali concreti di recupero. Nonostante dati macroeconomici superiori alle attese nel Regno Unito e in Cina, il dollaro si rafforza rispetto alla maggior parte delle valute del G10 e dei mercati emergenti. Il sentiment di rischio rimane positivo, con il Nikkei che ha raggiunto nuovi massimi storici sulla scia di S&P 500 e Nasdaq.
La Fed nel Mirino di Trump: Tensioni Politiche sul Dollaro
Il presidente Trump ha confermato che l’indagine sulla Federal Reserve proseguirà, ammettendo che questo potrebbe ritardare la conferma di Kevin Warsh come successore di Powell. La minaccia di licenziare Powell è stata registrata dai mercati ma non ha generato, almeno per ora, una reazione significativa. L’incertezza sulla governance della Fed rappresenta tuttavia un fattore di rischio strutturale per il dollaro nel medio termine.
Sul fronte geopolitico, una possibile proroga di due settimane del cessate il fuoco USA-Iran ha contribuito a sostenere il sentiment, sebbene il blocco dei porti iraniani rimanga in vigore e le proiezioni indicano che la capacità di stoccaggio potrebbe esaurirsi entro lo stesso arco temporale.
Analisi delle Principali Coppie Valutarie
EUR/USD
L’euro non è sceso sotto $1,1770 nella sessione precedente e ha oscillato intorno a $1,1800 nel pomeriggio nordamericano. Ha toccato un massimo di circa $1,1825, livello corrispondente al ritracciamento di Fibonacci del 61,8% del calo registrato dal massimo di gennaio ($1,2080). Quella zona ha attirato venditori che hanno riportato il cambio verso $1,1770. Il supporto iniziale si trova vicino ai minimi di ieri, poi a $1,1755.
USD/JPY
Il dollaro ha tenuto sopra il minimo di lunedì (circa JPY158,60) ma ha incontrato resistenza sotto la media mobile a 20 giorni, posizionata leggermente sotto JPY159,20. Le dichiarazioni del Ministro delle Finanze giapponese Katayama, che dopo l’incontro con il Segretario al Tesoro USA Bessent ha parlato di possibili “azioni decise” a sostegno dello yen, hanno temporaneamente pesato sul dollaro, portandolo a un minimo di sei sessioni vicino a JPY158,25. Tuttavia, il biglietto verde ha recuperato terreno in Europa, spingendosi leggermente sopra JPY159. Il cambio rimane sostanzialmente all’interno del range JPY158-JPY160.
GBP/USD
La sterlina si è mantenuta entro un terzo di centesimo sotto $1,3580 nella sessione precedente. Oggi ha toccato un nuovo massimo bimestrale prima della pubblicazione del dato sul PIL britannico di febbraio, per poi invertire la rotta. Il PIL UK di febbraio ha sorpreso al rialzo con un +0,5%, ma la sterlina ha ceduto, scendendo sotto il minimo di ieri a $1,3545. Il supporto iniziale è identificato nell’area $1,3500-1,3525. Scadono oggi opzioni per circa GBP 307 milioni a $1,3520.
USD/CAD
Il dollaro canadese ha chiuso la sessione precedente in forte rialzo. Il biglietto verde è scivolato sotto CAD1,3715, il livello più basso dal 23 marzo. Nella mattinata europea si è stabilizzato, rientrando nel range di ieri. La zona CAD1,3740-1,3760 rappresenta la prima resistenza da monitorare.
AUD/USD
Il dollaro australiano ha raggiunto quasi $0,7200, il livello più alto dalla metà del 2022. Lo slancio rialzista non si è però mantenuto e l’Aussie ha ceduto parte dei guadagni. Il supporto immediato si trova intorno a $0,7150, poi a $0,7125.
Mercati Emergenti
Peso Messicano (MXN)
Il peso messicano si è mosso in modo contenuto, con gli indicatori di momentum in zona di ipercomprato che suggeriscono una probabile consolidazione nel breve termine. Il peso è la quarta valuta emergente più forte del mese, con un apprezzamento di quasi il 4%. Il dollaro ha tenuto sopra MXN17,24 ieri e oggi ha rimbalzato sopra MXN17,28. La resistenza iniziale è nell’area MXN17,30-17,32.
Yuan Offshore (CNH)
Lo yuan offshore ha interrotto una serie positiva di otto sessioni consecutive, la più lunga da febbraio 2020. Il dollaro è risalito sopra CNH6,82, con resistenza a CNH6,84. La PBOC ha alzato il fixing di riferimento per la prima volta questa settimana, fissandolo a CNY6,8616 (da CNY6,8582 di ieri), dopo due sessioni consecutive ai minimi triennali.
Rupia Indiana (INR)
La rupia si muove in modo tranquillo, con il dollaro che oscilla all’interno del range di ieri (INR93,13-INR93,36).
Mercati Azionari, Obbligazionari e Materie Prime
Equity
S&P 500 e Nasdaq hanno toccato nuovi massimi storici, trascinando al rialzo i mercati asiatici. Il Nikkei ha guadagnato circa il 2,4%, raggiungendo anch’esso un record. Lo Stoxx 600 europeo alterna giornate positive e negative da quasi due settimane: dopo il calo di ieri, oggi è in rialzo. I futures USA trattano in territorio positivo.
Obbligazioni
I rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni sono in prevalenza in calo. Il JGB decennale scende di un punto base al 2,39%, i rendimenti europei cedono 2-3 punti base. Il Treasury USA a 10 anni tratta intorno al 4,27%, in lieve calo.
Materie Prime
L’oro si mantiene solido all’interno del range di ieri, con un massimo toccato a $4.871, il livello più alto in quasi un mese. L’argento oscilla intorno agli $80. Il WTI di maggio si mantiene sopra $90, con un massimo giornaliero a $93,00: un superamento di questo livello potrebbe aprire la strada verso $95.
Dati Macroeconomici in Evidenza
Stati Uniti
Oggi sono attesi i dati sulla produzione industriale di marzo: sia l’output industriale che quello manifatturiero dovrebbero registrare un modesto +0,1%. Se confermato, si tratterebbe del miglior trimestre per la produzione industriale degli ultimi tre anni. Tuttavia, il GDP tracker della Fed di Atlanta prevede un secondo trimestre consecutivo al di sotto del tasso di crescita tendenziale del 2%. In agenda anche il sondaggio sui servizi della Fed di New York, l’outlook della Fed di Philadelphia e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.
Regno Unito
Il PIL britannico di febbraio è cresciuto dello 0,5%, dopo la stagnazione inattesa di gennaio. La produzione industriale e i servizi sono entrambi saliti dello 0,5%, mentre le costruzioni hanno registrato un balzo dell’1%. Il deficit commerciale si è ampliato: escludendo i metalli preziosi, la bilancia commerciale è tornata in deficit per GBP 2,3 miliardi, dopo il primo surplus da fine 2024 registrato a gennaio.
Australia
L’economia australiana ha creato circa 18.000 posti di lavoro a marzo, con il tasso di disoccupazione stabile al 4,3%. I posti a tempo pieno sono aumentati di 52.500 unità. Il vice governatore della banca centrale ha avvertito che l’inflazione rimane troppo elevata e ha riconosciuto che le autorità non sono “pienamente” sicure che l’attuale livello dei tassi sia sufficiente, anche alla luce degli shock provenienti dal conflitto in Medio Oriente. Il mercato dei futures sconta circa il 72% di probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione di inizio maggio.
Cina
La Cina ha registrato una crescita del PIL del 5,0% nel primo trimestre del 2026, leggermente superiore alle attese. La produzione industriale è salita del 5,7% su base annua, ma le vendite al dettaglio hanno deluso con un +1,7%. Gli investimenti in asset fissi sono leggermente diminuiti e il tasso di disoccupazione è salito al 5,4%. I prezzi delle abitazioni nuove e usate continuano a scendere, con il mercato immobiliare ancora sotto pressione.
India
Il deficit commerciale indiano di marzo si è ridotto: le esportazioni sono calate del 7,4% su base annua (dopo il +0,8% di febbraio), mentre le importazioni sono crollate del 6,5% (dopo il +24,1% di febbraio). Il tasso di disoccupazione di marzo è salito al 5,1% dal 4,9% precedente.

