Investire online è un’attività sempre più diffusa. Il merito è dei broker e delle società di intermediazione, ora capaci di offrire piattaforme intuitive, oltre che tutorial a misura di principiante. Nonostante gli strumenti siano a favore dei trader, è necessario esseri informati, capire mediante lo studio l’asset più redditizio. Di seguito, qualche idea frutto dell’incessante lavoro degli analisti, divisa per “comparto”.

Forex Trading

Il mercato valutario attrae molto, di questi tempi. Si caratterizza per l’estrema liquidità, a cui si associa una volatilità molto spiccata. Per fortuna, è tra i mercati più leggibili, dal momento che le valute sono spesso al centro dell’attenzione degli analisti. Un’idea è puntare sulla rivalutazione del dollaro. La FED, la banca centrale americana ha in programma un rialzo dei tassi, mossa che genera quasi in automatico una decisa spinta rialzista. Certo, bisognerà verificare quanto il rialzo sia stato già scontato dal mercato ma le previsioni parlano di un dollaro in uptrend soprattutto sull’euro, oggetto invece di una politica monetaria espansiva. L’eur/usd, quindi il cambio euro dollaro, dovrebbe scivolare lentamente verso la parità. Se l’Europa venisse scossa da scandali e imprevisti finanziari, il cambio accelererà la sua corsa verso il rapporto 1 a 1.

Materie prime

Secondo molti analisti, specie quelli che fanno capo a Goldman Sachs, il 2017 sarà l’anno d’oro delle materie prime. Un primo segnale è l’aumento piuttosto diffuso dell’inflazione, che in genere annuncia un incremento degli scambi di materie prime. La banca suggerisce di puntare in particolar modo sul rame: Donald Trump ha annunciato un aumento della spesa per le infrastrutture le quali, al giorno d’oggi, non possono fare a meno di questo metallo. E’ facile pensare quindi che i prezzi schizzeranno in alto. Ovviamente, grande attenzione va prestata anche al petrolio, oggetto dell’accordo OPEC. Se l’obiettivo era rianimare i prezzi, sta per essere raggiunto. I primi risultati positivi già si vedono, sebbene si potrà cantare vittoria solo quando un barile tornerà a costare sugli 80 dollari (in media tra Brent e WTI). E l’oro? Forse non è bene puntare sul metallo giallo, anche perché potrebbe essere il dollaro il vero bene rifugio del 2017. Con una politica monetaria in via di restringimento e un’economia che, nonostante qualche dato macro ambiguo, va a gonfie vele, gli spazi per una crescita dell’oro si riducono.

Azioni

Fare previsioni sul mercato azionario è molto difficile, vista la sua eterogeneità. Dipenderà tutto dalle prestazione dei singoli comparti. Molti analisti sono comunque convinti che a regnare sovrana sarà l’incertezza, nel 2017 più che negli anni precedenti. Sul banco degli imputati, la politica e i suoi tumulti. In questo scenario, appare lecito adottare un atteggiamento conservativo, più prudente e meno speculativo. Si potrebbe puntare su farmaceutici e tecnologici, che hanno dimostrato negli ultimi anni di muoversi in modo anticiclico. Interessante il consiglio di Alessandro Allegri, CEO di Ambrosetti Asset Management, che in un recente paper raccomanda di puntare anche sugli energetici e sui finanziari. Dal punto si vista geografico, l’amministratore delegato sconsiglia di puntare sui mercati emergenti.

Obbligazioni

L’inflazione è in un aumento un po’ ovunque, come diffuso è il bisogno di tornare a una politica monetaria restrittiva o comunque neutra. Tra le grandi banche centrali, però, solo la Fed pare fare sul serio. In ogni caso, è bene modificare il proprio portafoglio titoli e inserire gradualmente i tassi variabili, che come ovvio beneficiano dell’inflazione elevata. Per ciò che concerne i bond in valuta, il consiglio è privilegiare titoli che abbiano una impostazione favorevole nei confronti dell’euro, ossia emessi in valute che si rafforzeranno sulla moneta unica. Il riferimento è sicuramente al dollaro, ma va preso in considerazione che la sterlina, che dovrebbe rimbalzare sui ribassi post-referendum.

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