Una recente ricerca ci rivela la difficoltà di diversi cittadini nell’approcciarsi al mondo dell’economia, a causa della loro negligenza rispetto ai temi e ai termini economici, causando ogni anno uscite supplementari che possono raggiungere anche i 500 euro. I consumatori che non conoscono i termini economici, poiché li ritengono troppo difficili da imparare e poiché non valutano bene le condizioni d’uso degli strumenti che comprano, possono giungere a spendere molti più euro rispetto ai consumatori maggiormente attenti e preparati. Soprattutto, se si vuole fare trading nel mercato Forex è indispensabile avere, perlomeno, una conoscenza base della materia. Il mercato Forex, si base sul guadagno attraverso la speculazione tra una coppia di valute.

Questo mercato si poggia su un altro mercato, l’OTC, dove giornalmente vengono scambiate valute, lo scambio tra valute genera una vincita o una perdita asseconda che abbiamo puntato al rialzo o al ribasso o anche che la valuta che andremo ad acquistare aumenti o diminuisca di valore rispetto a quella venduta. Questa guida vuole, appunto, proporre i 10 termini economici che probabilmente non conosci, che a nostro avviso sono indispensabili per approcciarsi come neofiti a questo nuovo mercato. Ci teniamo a sottolineare che la maggior parte dei termini utilizzati sono inglesi e vengono mantenuti in lingua originale anche in Italia.

Immagine 10 Termini Economici che Probabilmente Non Conosci

1 – Foreign Exchange Market

Con Foreign Exchange Market ovvero “Mercato di Scambio della Valuta Estera”, anche detto “mercato delle valute” o “mercato valutario”, non si intende altro che il Forex, che risulta essere la forma abbreviate dei precedenti termini. Il Forex è considerato uno dei mercato dalle dimensioni più grandi, con un enorme numero di transazioni, continuamente in movimento. Basti pensare che giornalmente il volume degli scambi è di circa 2.000 miliardi di dollari, al quale accedono non solo grandi istituzioni bancarie, banche d’investimento, governi, multinazionali ma anche piccoli investitori i quali possono agire esclusivamente tramite i broker e le banche. Dunque, la prima cosa necessaria da fare per cominciare ad investire nel mercato Forex è quella di rivolgersi ad un broker, che può essere anche un broker online, il quale solitamente è molto più economico, oppure ad una banca, anche se, in questo caso, i costi delle commissione saranno molto più elevati.

2 – Tasso di Cambio

Con tasso di cambio si intende indicare il rapporto tra una coppia di valute. Se prendiamo ad esempio una coppia valutaria, come potrebbe essere la coppia l’EUR/USD, quella barra sta proprio ad indicare il rapporto tra l’euro e il dollaro. In questa frazione è possibile quindi individuare un numeratore, in questo caso l’euro, e un denominatore, che sarà il dollaro. L’ordine di acquisto o di vendita è varia a secondo della valuta che si trova al denominatore. Basandoci sempre sull’esempio della coppia valutaria EUR/USD, se si decide di comprare, allora, vorrà dire che compreremo l’euro per poi rivendere il suo valore espresso in dollari USA.

3 – Andare Lungo, Andare Corto

Andare lungo e andare corto sono due termini che stanno alla base del mercato Forex. Sempre facendo riferimento all’esempio precedente, chi compra EUR/USD viene definito rialzista di EUR/USD, ovvero “va lungo”. Al contrario, chi vende EUR/USD è ribassista di EUR/USD e “va corto”. Ovviamente, queste espressioni non vengono usate solo con la coppia EUR/USD. Infatti, ogni acquisto è un andare lungo, così come ogni vendita è un andare corto. Inoltre, è fondamentale sapere che nel trading online si potrà iniziare con posizioni di “corto”, dunque, senza avere necessariamente dovuto acquistare in precedenza. Questa caratteristica vi permetterà di guadagnare sia puntando sui rialzi, sia sui ribassi.

4- Base currency

La «valuta base» è la prima valuta che compone la coppia, che è quella che rimane sempre costante. Quindi, considerando la coppia EUR/USD, la nostra base currency sarà l’Euro, che per l’Europa è la base currency dominante. Questo comporta che i currency pairs contro l’Euro saranno identificati come EUR/USD, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/JPY, EUR/CAD. Al secondo posto, dopo l’Euro, la successiva base currency usata nella gerarchia è il British Pound. In questo caso, le principali coppie contro il GBP sono identificati come GBP/USD, GBP/CHF, GBP/JPY, GBP/CAD.

5 – Bilancia dei pagamenti

La registrazione di tutte le transizioni tra un paese ed il resto del mondo vengono registrate all’interno di una bilancia dei pagamenti. Questa  comprende anche informazioni sia sul valore degli scambi di merci e servizi, sia sul valore dei trasferimenti.

6- Broker Forex

Col termine Broker Forex si vuole indicare quella figura che fa da intermediario e cioè che tratta le istruzioni d’acquisto o di vendita delle valute degli investitori e le trasmette al mercato, fornendo quindi il servizio che permette materialmente lo svolgimento dell’attività di trading.

7 – Central Bank

La Banca Centrale o Central Bank è la principale autorità monetaria di ogni Nazione, che viene controllata dal Governo centrale. E’ responsabile della emissione di valuta, della politica monetaria, dei tassi di interesse, e della regolamentazione e supervisione del settore privato bancario.

8- Currency Swap

Con questo termine si vuole intendere il cambiamento di valuta stabilito tramite un contatto che ingaggia le due controparti a cambiare i flussi di pagamento d’interesse in diverse valute. Ciò ha una durata temporanea e viene stabilita di comune accordo.

9 – Devaluation

La svalutazione del valore di una valuta rispetto al valore della valuta di un altro Paese si intende col termine Devaluation.  Quando una Nazione svaluta la sua valuta, i beni che vengono importati diventano più costosi, mentre i beni che vengono esportati risultano meno costosi e quindi più convenienti e competitivi.

10 – Leverage

La leva o l’effetto leva in finanza consiste nel manovrare un determinato importo utilizzando un investimento di capitale minimo. Quindi quando si vuole sfruttare la leva finanziaria, in sostanza, si prenderà in prestito del capitale, che verrà reinvestito con la speranza di ottenere un rendimento maggiore. Ad esempio se utilizzeremo un capitale di 10.000 Euro, sfruttando un effetto leva 10, gli eventuali guadagni o le eventuali perdite saranno contabilizzati su un importo di 100.000 Euro. Così un movimento sul cambio prescelto, tipo sulla coppia Euro/Dollaro, pari all’1% provocherà, usando sempre una leva a 10, una variazione dell’investimento pari al 10%.