In genere, si valutano le strategie quasi unicamente in base alla capacità di generare guadagni. Un approccio doveroso, forse scontato, ma limitante. C’è però un indicatore che permette di andare oltre: l’R Multiple nel trading. Esso consente di studiare i risultati alla luce di una variabile cruciale: il rischio in partenza. Ne parliamo qui.
Un approccio utile per confrontare trade, strategie e performance senza lasciarsi ingannare dagli importi assoluti.
R Multiple: cos’è e come funziona
L’R Multiple è un metodo per analizzare il risultato di un’operazione di trading in rapporto al rischio iniziale assunto.
La lettera R rappresenta infatti il rischio previsto prima di entrare nel mercato, ossia la quantità di denaro che il trader è disposto a perdere nel caso in cui venga raggiunto lo stop loss.
Supponiamo che un trader apra una posizione nella quale rischia 100 euro. In questo caso:
1R = 100 euro
Se l’operazione termina con un profitto di 200 euro, il risultato sarà pari a +2R. Se invece lo stop loss viene raggiunto e il trader perde i 100 euro previsti, il risultato sarà -1R.
Una perdita di 50 euro equivarrà a -0,5R, mentre un guadagno di 300 euro corrisponderà a +3R.
La formula di base è quindi:
R Multiple = risultato dell’operazione / rischio iniziale
Il vantaggio principale consiste nel rendere confrontabili operazioni di dimensioni molto differenti tra loro.
Un trader potrebbe guadagnare 500 euro con un trade e soltanto 200 euro con un altro. Considerando esclusivamente il risultato monetario, il primo sembrerebbe nettamente migliore.
Ma immaginiamo che nel primo trade siano stati rischiati 500 euro, mentre nel secondo soltanto 50 euro.
Il primo risultato sarebbe pari a +1R. Il secondo arriverebbe invece a +4R. Dal punto di vista del rendimento rispetto al rischio assunto, quindi, sarebbe la seconda operazione a mostrare il risultato più elevato.
L’R Multiple consente così di separare almeno in parte la valutazione della performance dalla dimensione monetaria delle singole posizioni.
È importante, però, che il valore di R venga stabilito prima dell’ingresso e sulla base del rischio realmente pianificato. Modificare a posteriori il valore di riferimento renderebbe poco significativo il confronto.
Va detto che l’R Multiple non è un indicatore tecnico nel senso tradizionale del termine. Non genera segnali di acquisto o vendita e non cerca di prevedere il comportamento dei prezzi. È piuttosto una metrica utilizzata per analizzare la gestione del rischio e i risultati prodotti da una strategia.
R Multiple: quando usarlo
L’R Multiple può essere utilizzato in numerose situazioni, soprattutto quando l’obiettivo è valutare le performance in maniera più omogenea.
- Per confrontare operazioni differenti. Due trade effettuati su asset diversi o con capitali differenti possono essere messi sullo stesso piano rapportando il risultato al rischio iniziale.
- Per analizzare una strategia. Registrando tutti i risultati in R è possibile capire quale distribuzione di vincite e perdite produce il sistema, senza concentrarsi esclusivamente sugli importi monetari.
- Per valutare il rapporto rischio-rendimento reale. Un sistema potrebbe pianificare trade con rapporto rischio-rendimento di 1:3, ma chiudere nella pratica molte operazioni a +1R o +1,5R. L’analisi dei risultati effettivi permette di individuare questa differenza.
- Per confrontare periodi diversi. Se il capitale del trader cresce o diminuisce nel tempo, anche l’importo monetario rischiato può cambiare. Ragionare in multipli di R rende più semplice confrontare performance ottenute in momenti diversi.
- Per migliorare il trading journal. Inserire nel diario delle operazioni il risultato in R accanto al profitto o alla perdita monetaria consente di osservare con maggiore chiarezza quanto ogni trade abbia contribuito alla performance rispetto al rischio assunto.
Il metodo può risultare particolarmente utile anche quando si confrontano sistemi con percentuali di successo differenti.
Una strategia potrebbe vincere soltanto nel 40% dei casi ma generare occasionalmente risultati di +3R o +4R. Un’altra potrebbe avere il 70% di operazioni positive, ma produrre mediamente vincite di appena +0,5R a fronte di perdite da -1R.
La semplice percentuale di trade vincenti, quindi, non sarebbe sufficiente per stabilire come si comportano realmente le due strategie.
R Multiple: come usarlo
Per sfruttare correttamente l’R Multiple è necessario innanzitutto definire il rischio iniziale di ogni operazione.
Supponiamo che un trader disponga di un capitale di 20.000 euro e decida di rischiare l’1% per trade. Il rischio massimo sarà quindi pari a 200 euro.
In quel trade:
1R = 200 euro
Se la posizione viene chiusa con una perdita di 200 euro, il risultato sarà -1R. Una perdita di 100 euro equivarrà a -0,5R. Un profitto di 400 euro sarà invece pari a +2R.
Immaginiamo ora una serie di cinque operazioni:
-1R, +2R, -1R, +3R, -1R
La somma complessiva è pari a +2R.
Se R corrisponde sempre a 200 euro, il risultato teorico della serie sarà di circa 400 euro, senza considerare costi, commissioni, slippage (la differenza tra il prezzo atteso e quello di esecuzione) e altri scostamenti rispetto a quanto pianificato.
Una buona pratica consiste però nel non limitarsi alla somma degli R Multiple.
È utile osservare anche la distribuzione dei risultati. Una strategia che produce numerosi -1R compensati da pochi trade molto grandi avrà caratteristiche differenti rispetto a un sistema basato su numerosi piccoli profitti.
Può essere utile calcolare anche il valore medio in R delle operazioni, distinguendo vincite e perdite. Questi dati, insieme alla percentuale di trade vincenti, aiutano a comprendere la struttura della performance.
Un altro principio importante consiste nel mantenere coerente la definizione di R.
Se un trade viene aperto con uno stop che comporta un rischio di 100 euro, è quello il valore iniziale da utilizzare come riferimento. Spostare successivamente lo stop può modificare il rischio effettivo della posizione, ma non dovrebbe cancellare il dato originario utilizzato per analizzare la strategia.
Bisogna inoltre evitare di confondere un risultato espresso in R con una valutazione assoluta della bontà di un trade.
Un +4R può essere stato ottenuto violando le regole della strategia, mentre un -1R può derivare da un’operazione eseguita perfettamente secondo il piano. L’R Multiple misura il risultato rispetto al rischio, non la qualità del processo decisionale.
Per questo motivo funziona meglio se inserito in un sistema di analisi più ampio, che comprenda almeno il drawdown (la perdita massima accumulata rispetto al picco precedente), la percentuale di successo, il profitto medio, la perdita media e il numero di operazioni considerate.



