Perché è importante seguire le storie di trading? Certo, è molto improbabile che un trader “comune” riesca a ripetere le gesta dei grandi investitori, di cui appuntano si narrano le vicende. Eppure, nonostante questo, apprendere le storie di trading può essere davvero utile. Per carpire consigli, questo è un dubbio, ma soprattutto per carpire la mentalità, le doti morali che stanno dietro al successo. Il trading, infatti, non è composto da soli numeri ma anche di emozioni, psicologia, forza di volontà. In un certo senso, se non proprio la via, i grandi trader illustrano la direzione.

Tra le storie di trading più appassionati dopo quella Michael Marcus spicca quella di Stanley Druckenmiller.

Immagine Storie di Trading: Stanley Druckenmiller

La storia di Stanley Druckenmiller

Stanley Druckenmiller è nato a Pitsburgh (Stati Uniti) negli anni Cinquanta ed è uno dei trader di maggior successo di tutti i tempi. Ha aperto il fondo Duquesne Capital nel lontano 1981 (a soli 28 anni!), chiuso poi nel 2010, e con il quale ha fatto registrare rendimenti annuali pazzeschi. Basti pensare che il fondo ha iniziato con 1 milione di dollari e ha terminato il suo ciclo di vita con 12 miliardi di attività!

Dopo i primi successi con il fondo Duquesne è stato notato da George Soros, che lo ha ingaggiato per gestire il fondo Quantum. E’ stato anche grazie a questo che i due, Druckenmiller e Soros, si resero protagonista della famosa operazione sulla sterlina del 1992, che costrinse la Banca d’Inghilterra a svalutare. In quel contesto, Quantum riuscì a produrre un guadagno di un miliardo di dollaro in un solo giorno mediante la coppia sterlina-marco tedesco.

Complessivamente, Druckenmiller è rimasto per una dozzina di anni in Quantum, prima di dedicarsi esclusivamente a Duquesne. Questo fondo iper-performato durante tutto il suo ciclo di vita, segnando tassi di crescita annuali pari al 30%. La cosa sorprendente, e che probabilmente non ha precedenti nel mondo degli investimenti, non ha mai registrato un anno con il segno meno. E, se si parla di trimestri, quelli “perdenti”, sono solo 5 (su un totale di 120).

La filosofia di Stanley Druckenmiller

A differenza di molti grandi trader, Stanley Druckenmiller non ha mai rivelato nulla di particolare o preciso circa il suo modo di fare trading. Non ha mai espresso in maniera incontrovertibile le sue idee, non ha mai comunicato i suoi approcci (come invece ha fatto Michael Marcus). Tuttavia, a giudicare dal suo operato, si può affermare che la sua strategia si basi sulla conservazione del denaro. Un concetto all’apparenza semplice, forse addirittura scontato, ma che non lo è affatto quando si parla di mercati finanziari ad altissima liquidità.

In breve, la sua filosofia si può riassumere con queste parole: “riduci le perdite appena puoi, mantieni aperti le posizioni vincenti”. Si evince che la propensione al rischio è basso, frutto di un atteggiamento senz’altro prudente. L’unica dichiarazione di Druckenmiller riguarda in realtà Soros: “George Soros ha un approccio che anche io ho adottato: il modo per costruire rendimenti a lungo termine è conservare il capitale”.

Un’altra dichiarazione, che si riferisce comunque a Soros, rivela però uno dei tratti salienti della strategia di Druckenmiller. “George Soros mi ha insegnato che quando sei convinto di un trade, devi andare dritto per la tua strada”. Insomma, una sorta di la va o la spacca che poggia su basi solidissime.

Molto interessante anche quest’ultima dichiarazione. “Molti manager e trader, una volta che hanno registrato un guadagno del 30% o del 40%, si portano a casa la vittoria e tradano poco o nulla per il resto dell’anno. Si accontentano. E invece il miglior modo per ottenere rendimenti eccezionali è sfornare un 30 o un 40% e non fermarsi. Magari ottieni il 100% e se lo fai per più anni, ecco che si creano rendimenti pazzeschi nel lungo periodo. Il segreto sta nell’evitare gli anni cattivi”.

In queste dichiarazioni si intravede non solo il Druckenmiller trader ma anche l’uomo. Si evince che aveva una grande autostima, ed era convinto delle sue capacità. Era anche molto coraggioso, dal momento che riusciva in maniera molto spontanea a fare quello che pensava, a dimostrare sul campo che le sue convinzioni erano esatte. Dunque, a suo modo, Druckenmiller è anche un motivatore, un investitore che ha guadagnato grazie anche e soprattutto alla sua forza mentale e alla sua forte personalità.