Abbiamo intervistato Maurizio Mapelli, consulente finanziario partner di Azimut. Gli abbiamo posto domande sull’attuale panorama finanziario, abbiamo chiesto consigli per i risparmiatori, numi su alcune tecniche di investimento di sua esclusiva invenzione. Ha risposto in un video molto interessante, che può tornare utili agli investitori e agli appassionati di finanza. Lo trovate qui sotto. Di seguito, invece, una breve descrizione del contenuto.

Ciao, ci spieghi chi sei e cosa fai?

Mapelli si racconta. E’ in primo luogo un consulente finanziario partner di Azimut, che pratica questa professione da più di venti anni. Aiuta la persone a redigere un piano di investimento, basato su alcuni concetti particolari come “il ciclo della vita”, e che parte da una analisi delle esigenze su archi temporali di breve, medio e lungo periodo. E’ anche un blogger (mauriziomapelli.it), in cui parla di temi legati all’investimento e alla finanzia, e dal quale diffonde concetti suggestivi, frutto della sua esperienza. Tra questi, la cultura finanziaria, che è poi l’argomento della seconda domanda.

Immagine Intervista di OkForex a Maurizio Mapelli, Consulente Finanziario Partner Azimut

Un tema a te caro è la “cultura finanziaria”. Cosa intendi precisamente?

Mapelli specifica subito che per cultura finanziaria non si intende l’insieme di nozioni scaturito dalla mera lettura di ebook, libri, testi etc. Cultura finanziaria è piuttosto l’insieme di conoscenze che consente a un investitore di interagire costruttivamente con il suo consulente (che rimane quindi una figura indispensabile) . Chi possiede della cultura finanziaria, secondo Mapelli, è in grado di individuare i pericoli. Il partner di Azimut fa l’esempio di Banca Etruria: se gli investitori truffati avessero avuto un po’ di cultura finanziata non avrebbero perso i propri soldi.

Nel tuo blog parli della necessità di adottare una “strategia globale”. Che cos’è?

Mapelli avverte che il concetto potrebbe risultare complesso ma specifica che, almeno nel meccanismo principale, è molto semplice. La strategia globale è quella strategia che prende in considerazione le esigenze professionali e le esigenze personali, le separa e infine le soddisfa predisponendo soluzioni distinte. La strategia globale si occupa di tutti gli aspetti della vita ma non consente, per esempio, alla sfera professionale di compromettere quella privata.

Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon consulente finanziario?

Il ritratto del consulente finanziario che Maurizio Mapelli traccia è ben definito. Un buon consulente si tiene sempre aggiornato, è serio e ha una reputazione impeccabile, meglio se direttamente verificabile su internet (come la sua per esempio). Soprattutto, deve porsi a fianco dell’investitore, deve quindi comprendere appieno le sue esigenze, accompagnarlo nei momenti difficili, far sì che non ceda agli eccessi. Un buon consulente si riconosce soprattutto nei momenti di panico del mercato, dal modo in cui tiene la barra dritta e impedisce al cliente di compiere gesti puramente emotivi, dettati dalla paura.

Qual è l’errore più grande che commettono i risparmiatori e gli investitori?

Secondo Mapelli, ci sono molti errori gravi e purtroppo comuni. Alcuni sono di tipo psicologico-comportamentale, come l’uscita dal mercato al primo accenno di panico. Altri sono di tipo squisitamente tecnico, come il basso livello di diversificazione. Grave è anche l’errore di affidarsi a un consulente sbagliato.

Esiste un portafoglio adatto a tutte le esigenze?

Mapelli è categorico: no. E’ il portafoglio che deve adattarsi all’investitore, non viceversa. D’altronde, il concetto di strategia globale mette al centro proprio l’investitore, con le sue esigenze e le sue caratteristiche specifiche.

Quali sono le minacce e le opportunità dell’attuale panorama finanziario?

Il consulente afferma che è sempre possibile guadagnare, anche negli scenari più cattivi. Esprime però un giudizio negativo per l’attuale panorama finanziario europeo. Il motivo? Le elezioni politiche in Francia e Germania, la bassa crescita e un settore bancario ancora fragile. Servono dunque strumenti flessibili, che consentono di cavalcare l’onda, piuttosto che subirne l’impatto.

Cosa pensi di Donal Trump?

Mapelli sospende il giudizio. E’ ancora troppo presto per giudicare, soprattutto perché il mercato sembra reagire bene nonostante i potenziali rischi della sua presidenza. Il consulente, comunque, evidenzia un aspetto: la coerenza. Trump sta cercando di fare quello che ha annunciato in campagna elettorale (il riferimento è in particolare alle spinte protezionistiche).

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