Perdere denaro, per chi pratica il trading online, è una eventualità di cui tenere conto. E’ una verità scontata per chi ormai trada da tempo, ma per i principianti assoluti, per i neofiti del mestiere, potrà risultare sconvolgente. La buona notizia è che si può venire a patti con il concetto di perdita di denaro, persino integrare gli esiti negativi in un sistema, in uno schema che possa comunque portare a un segno positivo.

In questo articolo non parliamo dei felici casi in cui la perdita è integrata in un percorso comunque profittevole. Parliamo dei casi in cui il trader continua a perdere denaro, e tale perdita è fuori controllo. Perché accade? Come evitarlo? Cercheremo di rispondere a queste domande e di fornire qualche coordinata ai neofiti per rimettersi in carreggiata prima possibile, per evitare di compiere il passo definitivo verso il naturale esito di un trading carico sempre e solo di sconfitte: l’abbandono definitivo del mercato.

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Una statistica allarmante

Prima di affrontare il tema della perdita di denaro, è bene restituire la vera dimensione del problema. Una statistica vale per tutti: una percentuale compresa tra il 65% e il 90% dei trader è perdente. Ovvero, chiude l’anno solare con meno denaro con cui l’ha iniziato. Ovviamente la percentuale oscilla in base allo strumento utilizzato e in base alla composizione del portfolio. Oscilla anche in base agli anni, dal momento che alcuni periodi sono più tosti di altri.

Il problema dunque c’è, ed è evidente. Non è così grosso, non in termini assoluti almeno. D’altronde, se il 75% dei trader “perde”, significa che il 25% dei trader guadagna. Non è una percentuale da sottovalutare, molte altre attività si caratterizzano per percentuali di riuscita inferiori.

La buona notizia è che ci si può lavorare su. Anche se si è perdenti, vi è sempre uno spiraglio per trasformarsi in vincenti. O, come minimo, porsi in un percorso evolutivo che nel tempo (si spera presto) renderà profittevole la propria attività di trading.

I 3 motivi per cui perdi denaro con il trading online

Navigare a vista. Ovvero, fare trading senza una strategia precisa. Più che di perdita di denaro, questo atteggiamento è sinonimo di scarsa efficacia, di impossibilità di guadagnare cifre rilevanti. Il ché, nella stragrande maggioranza dei casi, si traduce proprio con il fallimento dei trader. Sia chiaro, di tanto in tanto “può andare bene”, ma si rischia di affidarsi alla fortuna e trasformare quella che è a tutti gli effetti una nobile attività di investimento in una versione tecnica del gioco d’azzardo

Non utilizzare le tecniche del money management. E’ l’errore più grande, tra quelli che coinvolgono i trader degni di questo nome, dunque con una consapevolezza spiccata e un percorso formativo reale, allorché principianti. Le tecniche di money management permettono di capire quanto denaro va speso trade dopo trade per fare in modo di guadagnare molto, quando i trade vanno bene, e di perdere denaro in modo moderato e non irreversibile, quando i trade vanno male. 

Farsi sopraffare dalle emozioni. Anche questo è un errore molto grave. Purtroppo è anche molto frequente. Il trading è un’attività rischiosa, che pone in essere pressioni non indifferenti. D’altronde, la posta in gioco è per definizione alta. Non è possibile sopprimere le emozioni. E’ possibile però escludere dal processo decisionale e fare in modo che non nuocciano. La gestione delle emozioni, e quindi della psicologia, è un capitolo a parte e va affrontato con estrema serietà. 

C’è un quarto motivo, che in realtà è il più grave e lascia poche speranze. Può capitare che un trader principiante perda in continuazione perché, in realtà, il trading non fa per lui. Magari le sue aspettative erano troppo alte, o semplicemente il suo profilo non è compatibile con l’attività di investimento speculativo. Può succedere e non deve stupire. Ognuno ha  le sue inclinazioni e spesso è inutile forzare la mano. 

3 modi per ridurre il rischio di perdere denaro

Il consiglio principale, per evitare di perdere denaro in modo copioso e sostanzialmente irreversibile, è maturare una reale visione di ciò che è il trading online: un’attività di investimento come le altre, in cui è necessario profondere competenze e mettere in campo skill tecniche e mentali. Dunque, una indicazione di massima consiste proprio nell’uso sistematico di un metodo, di una strategia.

Questa strategia dovrebbe comprendere anche il money management. Abbiamo già introdotto a questa importante disciplina. Vi invitiamo dunque a un approfondimento o, per meglio dire, a un preciso percorso formativo finalizzato a maturare tecniche di money management, o gestione del capitale che dir si voglia. 

Infine, curate l’aspetto psicologico. Buona parte degli insuccessi, nel trading come nella vita, dipende proprio dall’incapacità di gestire le situazioni dal punto di vista emotivo. Il rischio, sempre presente, è di perdere la lucidità a causa della paura, dell’ansia se non addirittura del panico. Se ci si fa sopraffare dalle emozioni, si decide male,  la propria azione non potrà mai essere efficace. 

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La migliore garanzia rimane comunque la formazione. Giungete preparati all’appuntamento con il mercato. Studiate la teoria, fate pratica, acquisite una infarinatura generale ma specializzatevi in una classe di strumenti, in un tipo di asset. Fate riferimento alle tante tipologie di materiale didattico che il presente mette a disposizione: manuali, ebook, tutorial, veri e propri corsi di trading, webinar. 

Non trascurate uno strumento che, per quanto sui generis, si sta rivelando veramente utile: il conto demo. E’ un conto che simula quello reale, e quindi la presenza sul mercato. Si opera in quello che sembra il mercato reale, ma i trader (e ovviamente il denaro) è fittizio. E’ un modo efficace per fare pratica in tutta sicurezza, per completare il proprio percorso di formazione prima di investire soldi veri e quindi rischiare fattivamente di perdere denaro.