I software per il Forex Trading Automatico stanno incontrando una espansione notevole. E’ sufficiente fare una ricerca su Google per accorgersi che l’offerta di software non solo è abbondante ma anche in costante aumento. Questo fenomeno pone in essere una questione molto rilevante: il computer rischia di sostituire la mente umana?

Una domanda, questa, che certamente non nasce con l’avvento del Forex Trading automatico, ma che accompagna da sempre l’evoluzione tecnologica. Di recente, però, e proprio grazie all’aumento esponenziale dell’offerta di robot, la questione è sbarcata nel complesso ambito del mercato valutario.

Per rispondere a questa domanda è necessario comparare le capacità della mente umana e le capacità del computer, esplorare i limiti di entrambi e trarre una conclusione.

Il mercato è frutto dell’azione umana…. Sempre

Questa è una verità assodata. Il mercato, o per meglio dire i prezzi, sono il risultato delle credenze aggregati di chi, a quel mercato, partecipa. Per questo motivo, immaginare un mercato gestito interamente dalle macchine è un controsenso in termini. Le macchine, infatti, non fanno altro che prevedere un fenomeno e agire in conseguenza per trarre il massimo vantaggio o per limitare i danni. Ma se l’oggetto delle previsioni è comunque un comportamento umano, allora non può esistere un mercato di sole macchine. Questa riflessione porta a una semplice conclusione: i computer non possono sostituire l’azione dell’uomo, non completamente almeno.

La questione dell’emotività

Se è vero che una sostituzione completa e globale è pura fantascienza, ciò non toglie che le macchine possano essere considerati utili, o almeno complementari all’uomo. Questa tesi trova conforto, tra le altre cose, in un semplice fatto: i computer non provano sentimenti. Ciò in alcuni ambiti può essere considerato un limite ma nel trading, e in particolare nel Forex Trading, è un grande vantaggio.

Il sentimento, o per meglio dire l’emozione, è il nemico numero uno dei trader. Questo è vero a prescindere dal “segno” di questa emozione. La paura blocca il trader, lo paralizza, e lo spinge a perdere una dopo l’altra le occasioni che il mercato gli presenta. L’euforia, o l’eccessiva fiducia nelle proprie capacità, spinge invece all’imprudenza. Il discorso è simile se si considerano emozioni tipicamente umane come il senso di rivalsa o la disperazione. Tutte, in un modo o nell’altro, concorrono a ridurre la lucidità e a ispirare scelte sbagliate.

Ora, il momento in cui le emozioni impattano è quello dell’operatività. Ma se l’operatività è gestita da una macchina, in questo caso da un Forex robot, allora il problema è risolto, o almeno contenuto nei suoi effetti più pericolosi. Da qui l’utilità di utilizzare dei software, fossero anche gli Expert Advisor (che intervengono anche in fase strategica).

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La questione dell’intuito e dell’esperienza

Che i robot e gli EA siano utili non implica che siano semplici da utilizzare. Come tutti i manufatti tecnologici, non sono altro che strumenti, la cui efficacia dipende in parte, se non totalmente, dall’abilità dell’utilizzatore umano. Il problema è che un trader ha a disposizione un solo modo per maturare esperienza: tradare in prima persona. Ne consegue che utilizzare i software nelle prime fasi della propria carriera potrebbe essere dannoso. E’ proprio il mettere le mani in pasta in prima persona che consente al trader di sviluppare quelle competenze, o quell’intuito, che gli torneranno utili quando farà uso dei software.

Nello specifico, le competenze maggiori devono riguardare il complesso tema dei segnali. Un trader esperto, che ha investito in prima persona, è in grado di riconoscere la validità di un segnale in maniera tutto sommato agevole, certo prendendosi del tempo per effettuare le opportune verifiche, ma usando comunque il suo intuito e il suo bagaglio di esperienze. Il mercato si ripete e ciò vale anche per i segnali. Un trader esperto, quando studia un segnale, può fare riferimento a casistiche precedenti e che gli sono rimaste impresse, ma solo è sufficientemente navigato da averle vissute in prima persona.

Il computer non può insegnare

Uno degli elementi di fondamentale importanza in una ottica di evoluzione del mondo del trading è la formazione. Diffondere le conoscenze giova ai singoli e al mercato. Peccato che l’insegnamento, almeno per ora, sia appannaggio esclusivo dell’uomo. Un computer, semplicemente, non può insegnare.