Chiunque si sia avvicinato al Forex, per pura curiosità, o per cercare di orientarsi prima di decidere se cimentarsi o meno nel trading, sa che il mercato Forex è un mercato particolare del tipo OTC (over the counter), ed è dove vengono scambiate le valute. Un’altra cosa che è stata sicuramente appresa, e che fa parte delle basi del Forex, è rappresentata dalle caratteristiche che presenta il mercato valutario, quali elevata liquidità e volatilità, l’estrema varietà dei soggetti che vi prendono parte, ed il fatto che è aperto 24 ore tutti i giorni (ad eccezione del sabato e della domenica). A questo punto andiamo invece a considerare le implicazioni legate a questi aspetti peculiari e a comprendere alcuni aspetti fondamentali che bisogna assolutamente conoscere per poter fare trading.

Liquidità

Il fatto che si tratti di un mercato estremamente liquido è molto positivo, poiché gli umori e le affermazioni di singoli competitors non riescono a influenzare l’andamento di un trend (come può avvenire del mercato azionario). Ovviamente ci sono dei dati e delle decisioni che invece producono degli effetti, e sono rappresentati dai dati macroeconomici (non sono tutti significativi, e quelli utili sono quelli che vengono indicati come Market Makers), e dalle decisioni delle Banche Centrali (il cui ruolo istituzionale è quello di sostenere la politica monetaria). Questi fattori li potremmo considerare come ‘oggettivi’, e la distinzione è importante, poiché non sono gli unici fattori da considerare. Infatti non bisogna dimenticare la dimensione psicologica, che indubbiamente riesce a influenzare qualsiasi tipo di mercato finanziario, ma data l’elevata volatilità che caratterizza il mercato del Forex, solo i soggetti che spostano grandi volumi di valute hanno la forza di poter influire sull’andamento di un trend. Per questa ragione, per i piccoli investitori, è consigliato seguire il trend e non andare in controtendenza.

Immagine Le Basi del Forex Trading: Liquidità, Volatilità, Leva finanziaria, Margine e Strumenti Finanziari

Volatilità

Un altro concetto che va chiarito è quello legato alla volatilità, spesso confuso rispetto al suo significato reale. La volatilità rappresenta l’antitesi della stabilità, per cui un mercato molto volatile è un mercato che presenta bassi livelli di stabilità, ma ha continui cambiamenti che possono anche seguire, per un periodo di tempo, la stessa direzione, ma attraverso oscillazioni anche quasi impercettibili. Infatti la volatilità non va confusa nel senso di ‘ampiezza delle oscillazioni’, ed il mercato Forex ne è un tipico esempio. Infatti quando si va a considerare la variazione del tasso di cambio tra due valute (magari espressa in percentuale per poterne meglio comprendere l’entità), non può sfuggire che queste sono sempre limitate a piccole grandezze. La confusione sulla dimensione della volatilità è legata all’identificazione che spesso viene fatta tra la grande ‘variabilità’ dei fattori considerati, con l’effetto della Leva Finanziaria.

Leva finanziaria

In realtà anche su quest’ultima normalmente non si hanno le idee molto chiare, e viene vista in modo eccessivamente negativo. Invece la Leva Finanziaria, se ben utilizzata, è uno strumento fondamentale da utilizzare per poter ottenere dei guadagni interessanti (ma bisogna fare attenzione, perché gli effetti si possono produrre ovviamente ‘amplificati’ anche dal punto di vista delle perdite), proprio a causa del fatto che le variazioni riguardano generalmente pochi pips, e senza uno strumento che permetta di amplificarne gli effetti, si otterrebbero dei guadagni marginali.

Quindi in sostanza la Leva finanziaria permette di scambiare volumi che altrimenti sarebbero irraggiungibili, a meno di depositare delle cifre altissime. Questo aspetto diventa molto più semplice da comprendere se si considera il fatto che nel Forex si possono scambiare soprattutto 3 tipologie di contratti:

  • lotti standard che hanno un valore nominale di circa 100.000$
  • mini lotti che hanno un valore nominale di circa 10.000$
  • micro lotti che hanno un valore nominale di circa 1.000$

Ciò implica che negoziare un mini lotto equivale ad aprire una posizione con 10 microlotti, e di un lotto standard equivale a 10 minilotti e a 100 microlotti. Per poter negoziare un lotto standard dovrei avere 100.000$ nel deposito, per un minilotto 10.000$ e per un microlotto 1.000$, ma grazie alla Leva finanziaria posso aprire la posizione con importi notevolmente più bassi, la cui entità dipende dalla leva messa a disposizione dal broker (ad esempio per un microlotto e una leva di 1:10 è possibile aprire posizioni per un microlotto, e se la leva fosse di 1:100 basterebbero 10$, e così via).

Tuttavia, per comprendere meglio gli effetti legati all’impiego della Leva Finanziaria bisogna ricordarsi che questa consente di aprire e controllare le posizioni con importi non elevati, ma una volta che queste sono state aperte, non influisce sui guadagni: due posizioni aperte e chiuse nello stesso momento ma con leve diverse, non portano a diversi guadagni, poiché il risultato sarà lo stesso.

Margine

Un altro termine che crea confusione, a causa principalmente del suo legame con la Leva Finanziaria è il Margine, ma questi altri non è che la somma minima richiesta dal broker a copertura delle eventuali perdite. In realtà è la stessa legge che impone ai broker di fissare un Margine determinato per ciascun trader, e che deve essere determinato dalla seguente equazione:

Margine richiesto per trade = Prezzo corrente x Unità scambiate x Margine in %

dove il margine in % è a sua volta dato da:

Margine in % = 100/rapporto di leva

Strumenti Finanziari

Infine, per completare le conoscenze sulle basi del Forex, bisogna anche apprendere quali siano gli strumenti finanziari utilizzabili:

  • forward transactions (fortemente speculativo): le parti definiscono un tasso di cambio futuro e la data in cui verranno confrontati, indipendentemente dal cambio dei tassi reali;
  • futures: si tratta di contratti standard, dove vengono scambiati importi e scadenze prefissati a tassi che invece possono essere liberamente determinati;
  • swap: con un solo contratto le parti decidono la quantità di valute, ed i relativi prezzi, che verranno scambiati da A a B alla scadenza X, e da B ad A alla scadenza Y;
  • spot: contratti standard con il funzionamento dei futures ma destinati a scadenze molto brevi.

Lo strumento più usato nel Forex è quello spot.