Il Nasdaq cede terreno per la seconda seduta consecutiva
Apertura contrastata per i principali indici azionari statunitensi. Mentre il Dow Jones Industrial Average prova a prolungare il rialzo della vigilia e l’S&P 500 trova un supporto discreto, il Nasdaq Composite (IXIC) arretra per la seconda giornata di fila, penalizzato dall’alleggerimento delle posizioni sui titoli tecnologici e sui nomi legati all’intelligenza artificiale.
I punti chiave della seduta
- Il Nasdaq scivola per la seconda sessione mentre gli investitori riducono l’esposizione al comparto tech e all’AI.
- I venditori hanno difeso con decisione l’area di resistenza 25.684,95–26.074,05, mantenendo il trend principale giornaliero orientato al ribasso.
- Una rottura sotto la media mobile a 200 giorni a 25.097,54 aprirebbe la strada alla zona 24.207,00–23.376,67.
Cosa sta muovendo i flussi: Washington, AI e crypto
Il comportamento dei prezzi nelle prime ore di contrattazione segnala che gli investitori stanno ancora riposizionando i portafogli alla luce del possibile cambio di equilibri politici a Washington, con i Democratici indirizzati al controllo del Congresso e i Repubblicani ancora alla Casa Bianca.
Il tema dominante è il rischio di stallo legislativo per i prossimi due anni, con la presidenza Trump chiamata a governare in un contesto di maggioranze divise. A questo si aggiungono i dubbi sulla linea democratica in materia di criptovalute, intelligenza artificiale e autorizzazioni alla costruzione di nuovi data center, elementi che stanno spingendo parte del mercato a ridurre il peso della tecnologia a favore di settori più tradizionali.
Finanziari in spolvero, tech sotto tiro
Nelle contrattazioni notturne il settore finanziario si è distinto in positivo: i guadagni di Goldman Sachs, JPMorgan Chase e American Express hanno spinto i futures sul Dow in rialzo di circa l’1%.
Situazione opposta per i semiconduttori: Broadcom e Nvidia restano esposti a pressioni in vendita. Anche il software fatica a trovare riparo, con Oracle in calo nelle contrattazioni notturne. Qualcomm, pur avendo battuto le stime sugli utili, cede circa il 9% nel premarket, segnale tipico di un mercato che “vende sulla notizia”. Prosegue inoltre la pressione sulle società riconducibili a Elon Musk, con Tesla e SpaceX in flessione del 2%.
La rotazione settoriale dal tech verso l’economia tradizionale può penalizzare il Nasdaq e sostenere il Dow nel breve, ma entrambi gli indici rischiano di indebolirsi in chiusura di seduta se gli operatori decideranno di ridurre l’esposizione in vista del report sui Non-Farm Payrolls di venerdì, dato chiave per le attese sui tassi della Fed e, di riflesso, per il dollaro sul mercato forex.
Analisi tecnica del Dow Jones Industrial Average (DJI)
Secondo lo swing chart principale e la media mobile a 50 giorni, il Dow resta in uptrend.
Il trend rialzista è stato confermato mercoledì sullo swing chart a due giorni, quando i compratori hanno superato il massimo a 52.927,88. Il nuovo minimo di swing si colloca a 51.563,76: una violazione di quel livello invertirebbe il trend principale al ribasso.
Sempre mercoledì l’indice si è portato sul lato forte dell’importante zona di ritracciamento 52.645,44–53.140,77, dopo aver tenuto a inizio settimana l’area di breve periodo 51.737,21–51.456,21. Per sostenere l’attuale momentum rialzista, i compratori dovranno continuare a costruire sui progressi realizzati.
Il ruolo della media mobile a 50 giorni
Il robusto rally di mercoledì è stato favorito anche dal gap sopra la media mobile a 50 giorni, posta a 52.148,52. Si tratta di un movimento potenzialmente rialzista con possibili implicazioni di medio-lungo periodo, a condizione che il mercato riesca a consolidare stabilmente sopra quel riferimento.
Analisi tecnica del Nasdaq Composite (IXIC)
Il Nasdaq Composite è nettamente negativo poco dopo l’apertura di giovedì. Il trend principale è ribassista secondo il daily swing chart: servirebbe uno scambio oltre 26.587,34 per riportarlo al rialzo, mentre la rottura del minimo di swing a 25.145,95 segnalerebbe la ripresa del movimento discendente.
Il trend minore è rialzista: si è girato al rialzo mercoledì con il superamento di 25.799,46, ma resta vulnerabile a un’inversione sotto 25.145,95.
Resistenze e supporti da monitorare
- Resistenza (zona di ritracciamento): 25.684,95–26.074,05. Ha bloccato il rally di ieri a quota 26.048,83.
- Resistenza maggiore: media mobile a 50 giorni a 26.516,95, potenziale trigger per un breakout rialzista.
- Supporto strategico: media mobile a 200 giorni a 25.097,54, livello il cui cedimento potrebbe innescare un’accelerazione ribassista.
- Supporto di lungo periodo: 24.207,00–23.376,67.
Scenari operativi e livelli da sorvegliare
Dow Jones Industrial Average
Il bias di giovedì resta orientato al rialzo, ma serviranno nuovi flussi in acquisto per spingere l’indice più in alto. Solo un simile impulso potrebbe generare il momentum necessario per attaccare i due massimi principali successivi a 53.746,50 e 53.819,65, ultime barriere prima del massimo storico di 54.744,33.
Un ritorno sotto il livello di ritracciamento del 61,8% a 53.140,77 indebolirebbe lo scenario costruttivo, aprendo a una correzione fisiologica verso il 50% a 52.645,44 e verso la media mobile a 50 giorni a 52.148,52.
Nel breve, tutto si riduce a una scelta di comportamento: inseguire il mercato come accaduto mercoledì, oppure attendere ritracciamenti nelle aree di valore per accumulare in modo passivo.
Nasdaq Composite
Il bias resta ribassista, per tre ragioni tecniche convergenti: la struttura grafica a massimi e minimi decrescenti, la reazione negativa alla zona di ritracciamento 25.684,95–26.074,05 e il posizionamento sul lato debole della media mobile a 50 giorni a 26.516,95.
Il superamento del livello del 50% a 26.074,05 inizierebbe a indebolire la view negativa, mentre il passaggio sul lato forte della media a 50 giorni la trasformerebbe in rialzista.
Al contrario, uno scambio sotto la media mobile a 200 giorni a 25.097,54 rafforzerebbe lo scenario ribassista, con obiettivo principale la fascia 24.207,00–23.376,67.
Il quadro per l’investitore italiano
Per chi opera dall’Europa, la rotazione in corso a Wall Street ha due implicazioni concrete. La prima riguarda l’esposizione indiretta al Nasdaq tramite ETF e fondi azionari globali, dove il peso dei “Magnifici” titoli tecnologici resta elevato e amplifica la volatilità del portafoglio. La seconda riguarda il rischio cambio: il dato sui Non-Farm Payrolls può muovere sensibilmente il cross EUR/USD e, di conseguenza, il rendimento in euro degli asset denominati in dollari.
In un contesto di incertezza politica statunitense e di riprezzamento delle aspettative sull’intelligenza artificiale, la diversificazione settoriale e il monitoraggio disciplinato dei livelli tecnici chiave restano gli strumenti più efficaci per gestire il rischio.



