Wall Street apre in rosso: il Nasdaq paga il conto dell’intelligenza artificiale
Seduta di forte tensione per i mercati azionari statunitensi. Il Nasdaq, l’indice a più alta concentrazione tecnologica di Wall Street, si prepara a un’apertura pesantemente negativa dopo che i piani di spesa sempre più aggressivi di Amazon nell’intelligenza artificiale e l’allarme sul consumo di cassa lanciato da Intel hanno riacceso i dubbi degli investitori sul reale ritorno degli investimenti nelle infrastrutture AI.
Alle 08:15 ET i futures mostravano un quadro nettamente divergente tra i settori:
- Dow Jones E-mini: -42 punti, pari al -0,08%
- S&P 500 E-mini: -86,5 punti, pari al -1,12%
- Nasdaq 100 E-mini: -768,75 punti, pari al -2,60%
Amazon e Intel bruciano 300 miliardi di capitalizzazione
Amazon: cash flow sotto pressione e capex in aumento
Amazon.com cedeva il 6,5% nelle contrattazioni premarket dopo aver comunicato un marcato deflusso di cassa nel terzo trimestre e, soprattutto, dopo aver segnalato un ulteriore incremento degli investimenti in conto capitale (capex) per il prossimo anno, su livelli già storicamente elevati.
Il nodo non è la crescita dei ricavi, bensì la velocità con cui la liquidità viene assorbita dai data center, dalle GPU e dalle infrastrutture energetiche necessarie a sostenere i carichi di lavoro dell’AI generativa. Per gli investitori orientati al free cash flow, si tratta di un cambio di paradigma: i big tech, storicamente generatori di cassa, stanno assumendo un profilo di spesa tipico delle utility.
Intel: allarme sul consumo di cassa, titolo in caduta libera
Ancora più violenta la reazione su Intel, in flessione di oltre il 25%. Il produttore di chip ha avvertito che quest’anno brucerà cassa a causa di tre fattori concomitanti:
- la debolezza del mercato dei personal computer;
- i colli di bottiglia produttivi nelle fonderie;
- gli ingenti investimenti destinati all’espansione della capacità manifatturiera.
Se le perdite dovessero consolidarsi in apertura, Amazon e Intel cancellerebbero insieme circa 300 miliardi di dollari di capitalizzazione, portando il Nasdaq-100 a bruciare complessivamente attorno a 1.000 miliardi di dollari nella sola seduta. Un dato che si somma ai circa 1.400 miliardi già persi dall’indice dall’inizio del mese.
Il debito come nuova variabile del trade sull’AI
Un elemento che sta modificando la percezione del rischio è il ricorso sempre più frequente al mercato obbligazionario per finanziare gli investimenti in AI. Diverse società hanno collocato bond per sostenere i propri piani di espansione: Microsoft, ad esempio, ha raccolto 25 miliardi di dollari attraverso un’emissione di debito, pur avendo battuto nettamente le attese sul fronte del cash flow.
Il timore degli operatori è chiaro: con costi di finanziamento più elevati, diventa più difficile giustificare capex di questa portata in assenza di ritorni misurabili nel breve periodo. Il trade sull’intelligenza artificiale, finora valutato come una pura storia di crescita, inizia a essere letto anche attraverso la lente della struttura finanziaria e della sostenibilità del debito.
Il commento degli analisti
«È più una questione di cosa è già prezzato nel titolo e di quanto si aspettano gli investitori. Alphabet, Amazon e Intel rientrano nella categoria in cui basta poco per innescare una delusione significativa, e la punizione può essere piuttosto severa», ha osservato Art Hogan, chief market strategist di B. Riley Wealth.
Hogan ha però ridimensionato l’ipotesi di un cambio di regime: «Non credo si tratti di un reset più ampio. È piuttosto una rotazione che esce da un trade tecnologico estremamente affollato per spostarsi verso porti più sicuri».
Effetto domino sul comparto tecnologico
Alphabet perdeva un ulteriore 1%, il giorno successivo a una seduta di vendite record innescata da risultati deludenti nel business della pubblicità legata alla ricerca e da un netto incremento dei deflussi di cassa. Anche Meta ha registrato un consumo di liquidità nel trimestre chiuso a settembre.
Pesante l’intero comparto dei semiconduttori e dell’hardware:
- Nvidia: -3,2%
- AMD: -8,3%
- Dell: -11,8%
- HP: -9,5%
Fuori dal perimetro tech, in controtendenza i colossi energetici: Chevron guadagnava l’1,6% ed Exxon Mobil il 2%, entrambi sostenuti da utili del terzo trimestre superiori alle stime. Un movimento che conferma la rotazione settoriale descritta dagli analisti.
Il caso Reddit
Tra i titoli più penalizzati figura Reddit, in calo del 21,7%, dopo che il CEO Steve Huffman ha avvertito che i visitatori unici giornalieri complessivi potrebbero contrarsi di una percentuale a doppia cifra bassa nel quarto trimestre.
Bilancio mensile e scenario sui tassi
Nonostante la giornata negativa, S&P 500 e Nasdaq restavano indirizzati verso un bilancio settimanale positivo: il trade sull’AI aveva beneficiato di una tregua all’inizio della settimana, quando Anthropic ha depositato la documentazione per la propria IPO negli Stati Uniti.
Su base mensile, però, il Nasdaq si avvia a interrompere una serie positiva di due mesi consecutivi, mentre S&P 500 e Dow Jones dovrebbero chiudere ottobre in territorio positivo. Nove degli undici settori dello S&P 500 sono orientati a un guadagno mensile, con due eccezioni rilevanti: i servizi di comunicazione, diretti verso il peggior mese dall’aprile 2022, e la tecnologia.
Cosa si aspetta il mercato dalla Fed
I timori sulla spesa per l’AI si intrecciano con un riposizionamento delle attese sulla politica monetaria. Secondo i dati LSEG, gli operatori scontano ora un rialzo dei tassi di interesse superiore a 50 punti base entro la metà del 2027 da parte della Federal Reserve, nonostante la banca centrale abbia mantenuto i tassi invariati nella riunione di inizio settimana, in linea con il consenso.
Per gli investitori europei e italiani, il segnale da monitorare è duplice: da un lato la correlazione elevata tra i listini tecnologici statunitensi e i comparti growth del Vecchio Continente, dall’altro l’impatto che un dollaro sostenuto da attese di tassi più alti può avere sul cambio EUR/USD e, di riflesso, sulle strategie operative nel forex.


