Seduta di venerdì all’insegna della paura: tech in caduta e crypto sotto shock

I mercati arrivano al weekend con il fiato corto. La settimana si chiude con una nuova ondata di vendite sul comparto tecnologico, alimentata da trimestrali deludenti di Amazon e Intel, mentre il mondo delle criptovalute fa i conti con quello che è ormai il furto digitale più grande della storia del settore: un attacco informatico che ha colpito Binance per circa 6,3 miliardi di dollari.

Il combinato disposto di questi due fattori sta spingendo i future sul Nasdaq verso quella che si profila come la peggior seduta della settimana, con l’indice tecnologico che consolida il passivo accumulato nelle sessioni precedenti.

Tech sell-off: Amazon e Intel guidano i ribassi

Amazon: doppio miss nonostante il boom di AWS

Il colosso di Seattle ha mancato le attese sia sull’utile per azione (EPS) sia sui ricavi, un dato che ha oscurato quella che pure era la notizia positiva del trimestre: AWS ha messo a segno il ritmo di crescita più rapido degli ultimi cinque anni. Le azioni, già in calo nelle contrattazioni after-hours, cedono oltre il 7% nel premarket.

Secondo Bill Baruch di Blue Line Capital, il vero “elefante nella stanza” resta il livello di capex, ovvero la spesa per investimenti legata all’infrastruttura cloud e all’intelligenza artificiale. Baruch sottolinea tuttavia come il titolo conservi solidi livelli di supporto tecnico.

Più pessimista Tom Forte di Maxim Group, che evidenzia come il contesto macroeconomico sfavorevole per i consumatori rappresenti un segnale negativo in vista del quarto trimestre, tradizionalmente il più importante per l’e-commerce grazie alle vendite natalizie.

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Intel: guidance debole e crollo del 25%

Lo shock maggiore per gli investitori arriva però da Intel, le cui azioni perdono circa il 25% nelle contrattazioni premarket. Il produttore di chip ha diffuso una guidance per il quarto trimestre inferiore alle attese, segnalando una persistente debolezza del mercato dei PC.

Il CFO David Zisner è stato esplicito: il rallentamento del segmento PC è destinato a proseguire “almeno fino alla prima metà del prossimo anno”.

Il contesto rende il tonfo ancora più significativo: prima della pubblicazione dei conti, il titolo Intel aveva messo a segno un rialzo di circa il 150% da inizio 2026, salvo poi perdere circa il 23% nel solo mese di ottobre, sulla scia dei crescenti timori relativi alle dimensioni — e alla sostenibilità economica — del ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale.

Il caso Binance: 6,3 miliardi di dollari nel più grande hack crypto di sempre

Nelle prime ore della giornata, il più grande exchange di criptovalute al mondo ha comunicato di essere stato vittima di un incidente di sicurezza che ha coinvolto asset per 6,3 miliardi di dollari.

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Cosa sappiamo finora

  • Il co-CEO Richard Teng ha dichiarato su X che le prime indagini indicano come punto d’ingresso il laptop compromesso di un ingegnere DevOps.
  • Teng ha rassicurato gli utenti: “I vostri fondi sono al sicuro e copriremo ogni perdita”, senza però attribuire responsabilità a soggetti specifici.
  • Sono già scattati i congelamenti degli asset: Binance ha bloccato 3 miliardi di dollari, Tether 1,56 miliardi e Circle 800 milioni.

I sospetti: un attacco sponsorizzato da uno Stato?

Sul fronte delle responsabilità regna l’incertezza, ma si moltiplicano le ipotesi di un attacco state-sponsored, con indizi che puntano verso la Corea del Nord. Un precedente esiste: nel 2025 l’FBI attribuì a Pyongyang il furto da 1,5 miliardi di dollari ai danni di ByBit, fino a oggi il record negativo del settore.

Secondo quanto riportato da Arjun Kharpal di CNBC, gli hacker avrebbero testato per mesi il codice di Binance, “provando” l’attacco prima di colpire nel momento ritenuto più favorevole.

L’impatto sui prezzi: Bitcoin sotto quota 78.000 dollari

La reazione del mercato è stata immediata: Bitcoin è scivolato sotto i 78.000 dollari, trascinando con sé l’intero comparto. Nel premarket di Wall Street soffrono anche i titoli e i prodotti collegati: Circle cede oltre il 5%, mentre risultano in flessione anche il ProShares Bitcoin Strategy ETF e l’iShares Bitcoin Trust.

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Il dibattito regolamentare

Frank Downing di Ark Invest ha invitato le autorità a evitare reazioni istintive che irrigidiscano eccessivamente la normativa sulle criptovalute. Sulla stessa linea Chris Perkins di Franklin Crypto, secondo cui l’indagine dovrebbe concentrarsi sugli autori dell’attacco e non sulle vittime.

Per il lettore europeo vale la pena ricordare che il quadro normativo continentale è oggi disciplinato dal regolamento MiCA, che impone agli operatori requisiti stringenti in materia di custodia, sicurezza informatica e tutela della clientela: un episodio di questa portata rischia di accelerare ulteriormente la stretta sui controlli.

I maggiori movimenti del premarket

La seduta si apre con ribassi a doppia cifra su alcune mega-cap:

  • Intel: -25% circa, maglia nera della giornata.
  • Reddit: oltre -20%, dopo l’avvertimento del CEO su un possibile calo a doppia cifra dei visitatori unici giornalieri nel quarto trimestre.
  • Amazon: -7% circa.
  • Alphabet: sostanzialmente invariata, dopo il -12% della seduta di giovedì.

Matt Orton di Raymond James invita però a non drammatizzare: a suo giudizio non siamo di fronte a un punto di rottura strutturale per il settore tecnologico, quanto piuttosto a una fase di correzione che può offrire opportunità di ingresso per chi ha un orizzonte di medio-lungo periodo.

Key to Securities

Trimestrali del giorno: riflettori sull’energia

Chevron batte le attese

Chevron ha superato le stime sul terzo trimestre grazie a una solida performance del segmento downstream (raffinazione e commercializzazione), spingendo il titolo in rialzo nel premarket.

William Blair ha avviato la copertura con rating outperform, sottolineando come il gruppo abbia “costruito un portafoglio upstream e downstream differenziato che, unito a margini di cassa rilevanti, produce utili su livelli record”.

ExxonMobil verso un balzo degli utili

Per ExxonMobil il consenso stima un incremento dell’EPS del 112%. Il CEO Darren Woods aveva già anticipato il tono con una frase emblematica sul trimestre precedente: “plasmato dalle turbolenze, ma definito dall’esecuzione”.

Jim Cramer continua a preferire Chevron a ExxonMobil, individuando nelle capacità offshore del gruppo il principale punto di forza competitivo.

Sul fronte politico: Trump e Vance cancellano gli eventi finali della campagna midterm

Il presidente Donald Trump e il vicepresidente JD Vance hanno annullato diversi appuntamenti elettorali in tre Stati, nelle ultime giornate di una campagna per le elezioni di metà mandato che potrebbe costare ai Repubblicani il controllo del Congresso.

Trump ha cancellato due comizi previsti nel fine settimana in Kansas e Iowa, sostituendoli con una serie di tele-rally, ossia interventi telefonici rivolti agli elettori. Secondo il Comitato Nazionale Repubblicano, il presidente raggiungerà almeno 19 Stati in uno “sprint di 72 ore” prima del voto di martedì.

Le tappe saltate facevano parte di un tour elettorale che avrebbe dovuto toccare 35 località. Per i mercati, l’esito delle midterm rappresenta una variabile tutt’altro che secondaria: un Congresso diviso potrebbe rallentare l’agenda fiscale e commerciale dell’amministrazione, con effetti diretti su dollaro, rendimenti dei Treasury e settori più esposti alle politiche tariffarie.