Il Dollaro Recupera Terreno: Fine della Striscia Negativa?
Il dollaro statunitense mostra oggi una tendenza al rialzo dopo sette sessioni consecutive di deprezzamento. Il Dollar Index si avvicina a interrompere questa striscia negativa, sostenuto da una serie di sviluppi geopolitici e macroeconomici che stanno ridisegnando il sentiment dei mercati globali. Sul fronte diplomatico, il presidente Trump ha lasciato intendere che il conflitto in Medio Oriente potrebbe essere “vicino alla conclusione”, alimentando un miglioramento dell’appetito per il rischio già visibile nelle ultime sedute. Un nuovo round di negoziati USA-Iran potrebbe prendere il via già da domani, un elemento che i mercati sembrano aver in parte già scontato.
La Fed nel Mirino: Warsh e la Visita dei Procuratori
Sul fronte della politica monetaria americana, la Senate Banking Committee ha fissato per il 21 aprile 2026 l’udienza di conferma per Kevin Warsh, candidato alla presidenza della Federal Reserve, a soli 25 giorni dalla scadenza del mandato di Jerome Powell. In parallelo, i procuratori federali hanno effettuato una visita non annunciata agli uffici della Federal Reserve a Washington, trovandosi però privi delle autorizzazioni necessarie per accedere all’area in ristrutturazione. Il senatore Tillis ha ribadito la propria intenzione di bloccare la conferma di Warsh fino alla risoluzione dell’indagine in corso, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza istituzionale. Nel frattempo, la PBOC ha fissato il tasso di riferimento del dollaro ai minimi degli ultimi tre anni, apparentemente indifferente al blocco navale statunitense che ostacola le spedizioni di petrolio iraniano destinate principalmente alla Cina.
Analisi delle Principali Coppie Valutarie G10
EUR/USD: Consolidamento dopo i Massimi
L’euro ha raggiunto ieri i livelli più alti dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, toccando brevemente quota $1,1810 durante la sessione europea. Nella sessione nordamericana il cambio ha consolidato trovando supporto sopra $1,1785. Oggi la moneta unica mostra una leggera pressione ribassista, scendendo verso $1,1770. Da monitorare due importanti scadenze di opzioni in giornata: 2 miliardi di euro a $1,1750 e 1,6 miliardi di euro a $1,1800, entrambe in scadenza oggi, che potrebbero condizionare i movimenti intraday.
USD/JPY: Possibile Rimbalzo Tecnico
Il dollaro ha registrato due massimi decrescenti rispetto al picco di fine marzo 2026 contro lo yen, quando aveva toccato JPY160,45. La settimana scorsa il massimo si era fermato appena sopra JPY160, mentre questa settimana il livello più alto raggiunto è stato JPY159,85. Ieri il greenback è scivolato fino a JPY158,60, senza riuscire a recuperare la soglia di JPY159 nel pomeriggio nordamericano. Oggi il cambio si mantiene appena sopra JPY158,65. Un minimo di breve termine potrebbe essere in formazione, con un potenziale ritorno verso l’area JPY159,20-159,40. Scadono oggi opzioni per circa 1,5 miliardi di dollari a JPY158,85.
GBP/USD: Resistenza Tecnica Chiave
La sterlina britannica ha toccato ieri $1,3590, il livello più alto dal 17 febbraio 2026, fermandosi però pochi centesimi al di sotto del ritracciamento di Fibonacci al 61,8% dei ribassi registrati dal massimo annuale di fine gennaio (circa $1,3870). Il cambio ha chiuso sopra la banda di Bollinger superiore (oggi intorno a $1,3585). Nelle ultime ore GBP/USD si muove in un range ristretto tra $1,3545 e $1,3580, con un supporto rilevante nell’area $1,3480-$1,3500.
USD/CAD: Dollaro Canadese ai Massimi da Tre Settimane
Il dollaro canadese ha raggiunto ieri i massimi delle ultime tre settimane, spinto dall’ottimismo legato ai potenziali progressi nei negoziati USA-Iran. Il dollaro USA è stato venduto nell’area di CAD1,3750, corrispondente al 50% del rally del greenback dal minimo del 9 marzo (circa CAD1,3525). Successivamente il cambio ha recuperato verso CAD1,3775, muovendosi oggi in un range compreso tra CAD1,3660 e CAD1,3780. La resistenza iniziale si colloca nell’area CAD1,3800-1,3825.
AUD/USD: Vicino alla Banda di Bollinger Superiore
Il dollaro australiano si mantiene nella parte alta del range di ieri, oscillando tra $0,7115 e $0,7150. Il recente massimo è stato registrato il mese scorso a circa $0,7190, il livello più alto da giugno 2022, dopo il secondo rialzo dei tassi dell’anno da parte della Reserve Bank of Australia. Le autorità della banca centrale hanno deliberatamente lasciato aperta la possibilità di un ulteriore rialzo al termine della prossima riunione del 4-5 maggio 2026.
Mercati Emergenti: Yuan ai Massimi da Tre Anni
CNH/USD: PBOC Abbassa il Fixing
Lo yuan offshore ha toccato ieri i massimi degli ultimi tre anni, con il dollaro sceso fino a circa CNH6,8060, segnando l’ottava sessione consecutiva di deprezzamento del greenback contro la valuta cinese. Oggi il dollaro recupera leggermente, risalendo sopra CNH6,82. Nelle ultime due settimane, la PBOC ha abbassato il tasso di riferimento del dollaro di circa lo 0,75%, il maggiore aggiustamento bimestrale da settembre 2024. Il fixing odierno è stato fissato a CNY6,8583, leggermente inferiore al CNY6,8593 di ieri.
MXN e INR: Dinamiche Divergenti
Il peso messicano ha raggiunto ieri i livelli più forti dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, con il dollaro che ha brevemente violato al ribasso la soglia di MXN17,20 prima di recuperare e stabilizzarsi tra MXN17,25 e MXN17,28. La resistenza iniziale si colloca nell’area MXN17,30-17,32. La rupia indiana ha aperto in rialzo al ritorno dai mercati chiusi per festività, ma ha progressivamente ceduto i guadagni. Il dollaro ha recuperato dai minimi di lunedì (circa INR93,2590) per chiudere intorno a INR93,3765, evidenziando una certa debolezza della rupia nonostante i rialzi dei mercati azionari locali.
Mercati Azionari, Obbligazionari e Materie Prime
Equity: Asia in Rialzo, Europa Piatta
I mercati azionari dell’Asia-Pacifico hanno chiuso in territorio positivo, con l’eccezione del CSI 300 cinese, in calo di circa lo 0,35%. Il Kospi sudcoreano ha guidato i rialzi regionali con un progresso superiore al 2%, seguito dall’India (+1,6%) e da Taiwan (+1,2%). Lo Stoxx 600 europeo fatica a consolidare il rialzo di quasi l’1% registrato ieri. I futures sui principali indici USA sono leggermente negativi.
Obbligazioni: Treasury in Leggero Rialzo di Rendimento
I rendimenti dei titoli di Stato decennali europei si muovono in modo misto e contenuto, con variazioni nell’ordine di mezzo punto base. Il rendimento del Treasury decennale sale di un punto base a circa il 4,26%, mentre il JGB giapponese rimane pressoché invariato al 2,40%.
Oro e Petrolio: Volatilità in Evidenza
L’oro ha inizialmente esteso i guadagni oltre $4.870 per oncia, raggiungendo i massimi dal 19 marzo 2026, prima di incontrare vendite che lo hanno riportato sotto $4.790. Il metallo giallo si muove ora intorno alla soglia dei $4.800. Anche l’argento ha invertito la rotta dopo aver toccato $81, scivolando sotto $79 nelle contrattazioni europee. Il greggio WTI (contratto maggio) ha esteso le perdite di ieri scendendo brevemente sotto $87 al barile, per poi recuperare verso nuovi massimi di sessione a circa $92,70, consolidando in attesa dell’apertura nordamericana.
Agenda Macro: Dati USA e PIL Cinese in Primo Piano
USA: Prezzi all’Import/Export e Sondaggio Empire State
Gli Stati Uniti pubblicano oggi i dati sui prezzi all’importazione e all’esportazione di marzo e il report TIC di febbraio. Le previsioni indicano un’accelerazione significativa: i prezzi all’importazione potrebbero salire al +3,9% su base annua dal precedente +1,3%, il rialzo più consistente dall’ottobre 2022. I prezzi all’esportazione, già al +3,5% annuo a febbraio, potrebbero accelerare verso il 5% a marzo. È atteso anche il sondaggio manifatturiero Empire State di aprile: a marzo l’indice era sceso a -0,2 da 7,1 di febbraio, e il rischio appare orientato al ribasso. Infine, verrà pubblicato il Beige Book della Fed, la raccolta aneddotica sull’attività economica nelle diverse regioni, preparata in vista della riunione del FOMC del 28-29 aprile 2026. L’impatto sulle aspettative di mercato dovrebbe essere limitato. Intervengono oggi i funzionari Fed Barr, Hammack e Bowman.
Eurozona: Produzione Industriale in Ripresa Parziale
La produzione industriale dell’Eurozona ha registrato a febbraio il primo incremento in quattro mesi, con un aumento dello 0,4%, mentre il calo di gennaio è stato rivisto al ribasso a -0,8% dal -1,5% inizialmente comunicato. Tuttavia, i dati nazionali restano deludenti: tra le quattro principali economie dell’area euro, solo l’Italia ha registrato un modesto incremento (+0,1%), con tutti i paesi al di sotto delle stime di consenso. Va ricordato che il PMI manifatturiero di febbraio era salito a 50,8 da 49,5, il livello più alto da giugno 2022.
Cina: PIL del Primo Trimestre 2026 in Uscita Domani
Domani mattina la Cina pubblicherà il PIL del primo trimestre 2026. Il consenso di Bloomberg prevede una crescita dello +1,4% su base trimestrale, dopo il +1,2% del quarto trimestre 2025. Le vendite al dettaglio e la produzione industriale di marzo dovrebbero mostrare un rallentamento. Il mercato immobiliare rimane un nodo critico, con i prezzi delle abitazioni attesi in ulteriore flessione.

