L’allarme di Mark Yusko sul futuro strutturale di Bitcoin
Mark Yusko, veterano della gestione patrimoniale e fondatore di Morgan Creek Capital, ha lanciato un avvertimento significativo sulla salute strutturale del mercato delle criptovalute. Secondo il gestore, Bitcoin si trova di fronte a un momento critico in vista delle imminenti trasformazioni regolatorie che potrebbero ridefinire l’intero ecosistema crypto negli Stati Uniti. Il prezzo di Bitcoin si muove attualmente intorno ai 66.000-67.000 dollari, in fase di recupero dopo le recenti correzioni. Tuttavia, Yusko sostiene che il mercato stia sottovalutando in modo pericoloso l’impatto potenziale del CLARITY Act, il disegno di legge che mira a ridefinire la classificazione e la regolamentazione degli asset digitali negli Stati Uniti.
Il CLARITY Act e il crollo delle probabilità di approvazione
Il contesto macroeconomico e politico aggiunge ulteriore incertezza. Il framework denominato “Crypto Regulation 2026” è in fase di finalizzazione a Washington, e le probabilità di approvazione del CLARITY Act sono crollate drasticamente: secondo le stime dei mercati predittivi, le chance sono scese dal 72% al 42% in poche settimane, come evidenziato dall’analista Dan Gambardello a fine febbraio 2026. Questo calo repentino suggerisce che il percorso legislativo è tutt’altro che lineare e che i legislatori potrebbero essere impegnati in negoziazioni complesse che rischiano di prolungare l’incertezza normativa per mesi.
Perché Yusko è più preoccupato che mai
Yusko, storicamente sostenitore degli asset digitali, ha modificato sensibilmente il proprio tono nelle ultime settimane, dichiarandosi “più preoccupato che mai” riguardo al futuro a breve termine di Bitcoin. La sua tesi centrale si articola su diversi punti chiave:
- Dislocazione della liquidità: la transizione verso un ambiente completamente regolamentato nel 2026 potrebbe provocare una contrazione temporanea ma severa della liquidità disponibile sul mercato.
- Ciclo diverso dai precedenti: a differenza dei cicli passati, dove i ribassi rappresentavano chiare opportunità di acquisto, l’attuale fase di ristrutturazione normativa potrebbe creare un periodo prolungato di stagnazione o declino prima che il capitale istituzionale possa rientrare pienamente.
- Errore di valutazione del mercato: secondo Yusko, gli operatori stanno “combattendo l’ultima guerra”, concentrandosi sui driver di prezzo tradizionali e ignorando i cambiamenti strutturali nella classificazione e nel regolamento degli asset crypto.
Analisi tecnica di Bitcoin: la resistenza a 69.000 dollari e il rischio di discesa a 63.000
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il quadro conferma le preoccupazioni fondamentali espresse da Yusko. Bitcoin è attualmente bloccato al di sotto di una resistenza chiave nella zona 69.000-71.000 dollari. Diversi tentativi di superare questo livello sono stati respinti da una pressione di vendita significativa, segnale di un possibile esaurimento della forza rialzista.
Livelli tecnici da monitorare
- Resistenza immediata: l’area tra 69.000 e 71.000 dollari rappresenta il principale ostacolo al rialzo. Solo una chiusura decisa sopra questo livello potrebbe riattivare un trend positivo sostenibile.
- Supporto critico: in caso di mancato superamento della resistenza, un ritorno verso i 63.000 dollari appare probabile. La perdita del supporto nell’area 60.000-63.000 dollari potrebbe aprire la strada a un ribasso più marcato, con un possibile test della soglia psicologica dei 60.000 dollari.
- Momentum intraday: Bitcoin ha registrato un rally intraday del 4-5% nelle ultime sessioni, ma la sostenibilità di questo movimento resta tutta da verificare.
Flussi degli ETF Bitcoin: segnali contrastanti dal capitale istituzionale
A rafforzare lo scenario di cautela contribuiscono i dati sui flussi degli ETF spot su Bitcoin. Dopo settimane caratterizzate da deflussi netti consistenti, i dati aggiornati al 25 febbraio 2026 mostrano un quadro misto:
- ETF Bitcoin – flusso giornaliero: +3.732 BTC (+247,72 milioni di dollari) – dato positivo.
- ETF Bitcoin – flusso settimanale: -2.285 BTC (-151,65 milioni di dollari) – ancora in territorio negativo.
- ETF Ethereum – flusso settimanale: -108.385 ETH (-213,52 milioni di dollari) – deflussi significativi.
Il ritorno a un flusso giornaliero positivo è un segnale incoraggiante, ma il dato settimanale ancora negativo indica che il capitale istituzionale mantiene un atteggiamento prudente. Gli indici di sentiment confermano questa lettura, con valori che si attestano nella zona di “paura estrema”, tipica di una struttura di mercato fragile.
Cosa significa per gli investitori
La divergenza tra flussi giornalieri e settimanali suggerisce che gli investitori istituzionali stanno adottando un approccio tattico di breve termine piuttosto che posizionamenti strategici di lungo periodo. Questo comportamento è coerente con un mercato in attesa di chiarezza normativa, dove il rischio di eventi binari (approvazione o bocciatura del CLARITY Act) scoraggia l’assunzione di posizioni direzionali importanti.
Il ruolo delle soluzioni Layer-2 in uno scenario regolatorio incerto
Mentre il mercato affronta l’incertezza legata al CLARITY Act, cresce l’attenzione verso le infrastrutture Layer-2 costruite sulla rete Bitcoin. In un contesto in cui la regolamentazione potrebbe comprimere l’attività speculativa, la domanda di soluzioni scalabili e a basso costo che supportino utilizzi concreti – come la DeFi e i pagamenti su Bitcoin – è destinata ad aumentare. Progetti che integrano capacità di transazione ad alta velocità con la sicurezza della rete Bitcoin rappresentano un segmento in crescita. L’idea di fondo è che, indipendentemente dall’evoluzione normativa, l’infrastruttura sottostante manterrà il proprio valore funzionale, offrendo agli investitori un’esposizione meno correlata alla pura volatilità del prezzo spot.
Prospettive per Bitcoin nel 2026: tra regolamentazione e opportunità
Il quadro complessivo che emerge dall’analisi di Mark Yusko e dai dati di mercato delinea uno scenario complesso per Bitcoin nel 2026. Da un lato, i fondamentali di lungo termine dell’asset restano solidi: l’adozione istituzionale è in crescita, l’infrastruttura si evolve e la narrativa di Bitcoin come riserva di valore digitale mantiene la sua forza. Dall’altro, il rischio regolatorio rappresenta una variabile che il mercato non può ignorare. L’incertezza sul CLARITY Act, combinata con una struttura tecnica fragile e flussi ETF ancora instabili, suggerisce che i prossimi mesi potrebbero essere caratterizzati da elevata volatilità e possibili correzioni significative. Per gli investitori, la lezione principale è quella di non sottovalutare l’impatto delle trasformazioni normative sui mercati crypto. Come sottolinea Yusko, i periodi di transizione regolatoria tendono a creare fasi di incertezza prolungata prima che si stabilisca un nuovo equilibrio. Chi opera su Bitcoin in questa fase dovrebbe prestare particolare attenzione alla gestione del rischio, monitorando attentamente i livelli tecnici chiave e l’evoluzione del quadro legislativo statunitense.
