Pressione di vendita istituzionale sugli ETF Bitcoin

Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di forte correzione, con gli ETF spot su Bitcoin che registrano deflussi significativi. Nella giornata del 16 dicembre, i fondi negoziati in borsa legati a Bitcoin hanno subito uscite per 277 milioni di dollari, segnando il secondo giorno consecutivo di flussi negativi. L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock ha guidato i deflussi con ben 210 milioni di dollari, seguito dal fondo BITB di Bitwise con 50 milioni di dollari. Secondo i dati di Farside Investors, l’unico ETF Bitcoin a registrare afflussi positivi è stato il FBTC di Fidelity, con 26,7 milioni di dollari in entrata.

Crollo degli asset in gestione

I dati on-chain rivelano che l’ETF di BlackRock ha liquidato complessivamente 2.405 BTC in una singola giornata. Nonostante i deflussi, l’attività di trading rimane elevata con volumi totali pari a 2,8 miliardi di dollari. L’analista di mercato Shanaka Anslem Perera ha evidenziato un dato particolarmente significativo: gli asset under management (AUM) complessivi degli ETF Bitcoin sono crollati da 169,5 miliardi a 120,7 miliardi di dollari negli ultimi 60 giorni. Il solo mese di novembre ha registrato deflussi netti per 3,79 miliardi di dollari, con l’ETF IBIT di BlackRock responsabile di circa 2,7 miliardi di dollari in riscatti nell’arco di cinque settimane.

I detentori a lungo termine realizzano profitti

I dati on-chain di CryptoQuant mostrano che i detentori a lungo termine (LTH) di Bitcoin stanno consolidando i guadagni, vendendo sistematicamente ad ogni rialzo. La vendita registrata negli ultimi 30 giorni rappresenta una delle più consistenti degli ultimi cinque anni. Storicamente, le vendite da parte di questa categoria di investitori si verificano in prossimità dei massimi di mercato piuttosto che durante i minimi. L’offerta detenuta dai long-term holder sta diminuendo dai livelli record, mentre Bitcoin continua a scambiare ben al di sopra del prezzo realizzato medio di questa categoria.

Profit-taking e non panico

Questo comportamento indica che le vendite attuali riflettono una strategia di presa di profitto piuttosto che una capitolazione dettata dal panico. Tuttavia, alcuni esperti di mercato come Peter Brandt prevedono scenari più pessimistici, ipotizzando un possibile crollo dell’80% dai massimi raggiunti.

Eventi macro in arrivo: CPI USA e rialzo tassi BoJ

Gli investitori si preparano a una settimana di elevata volatilità in vista di eventi macroeconomici cruciali. L’attenzione è concentrata sulla pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense (CPI) e sulla decisione della Bank of Japan sui tassi di interesse. La BoJ dovrebbe alzare il tasso di riferimento allo 0,75%, portandolo al livello più alto dal 1995. Un dato particolarmente rilevante per il mercato crypto: ciascuno dei precedenti rialzi dei tassi da parte della banca centrale giapponese ha coinciso con correzioni significative di Bitcoin, con drawdown storici compresi tra il 23% e il 31%. Con BTC attualmente scambiato intorno agli 86.500 dollari e una capitalizzazione di mercato di 1,73 trilioni di dollari, gli operatori rimangono cauti in attesa degli sviluppi macroeconomici che potrebbero determinare la direzione del mercato nelle prossime settimane.